Si, viaggiare
Siete alla disperata ricerca di un bagno ma non sapete leggere la parola “ascensore” in croato? L’estroverso portiere d’albergo moscovita vi consiglia di visitare un “bardak”? Il ristorante che ha scelto per voi il cognato pescatore vi ha servito le cozze lampeggianti di Porto Marghera?
Diciamolo: quando siamo in vacanza, accontentare i gusti della moglie (o del marito, n’est pas?), trovare un’attività fiacca-pargoli indemoniati, parcheggiare l’auto o il mastino napoletano, oltre allo scoprire aspetti e scorci più nascosti e, con tutta probabilità, meno segnalati, ci fa sentire dei ‘draghi’ pazzeschi.
Ma uscire dal circuito turistico convenzionale spesso non è così semplice, e può comportare fastidi. Così, gira e rigira, ci si imminotaura nel labirinto turistico preparato da 10, 100, 1000 Minosse vestiti da oste. Sob!
Come fare, come fare?
Si chiama Weetra, ed è una sorta di guida europea online per viaggiatori. Non è collocabile tra le guide convenzionali, quelle che in genere si possono trovare nelle librerie, perché si basa sui consigli di persone che vivono o che sono già state nel luogo che il navigatore intende visitare, e perché è concepito e strutturato come una rete in continua espansione e aggiornamento, grazie al contributo dei suoi iscritti. Scopo del progetto è ridisegnare i percorsi turistici convenzionali.
Come fa, come fa?
Weetra chiede di creare un profilo personale del proprio modo di viaggiare (in pratica delle proprie attività preferite e i propri interessi, se si viaggia soli o famiglia al seguito, per lavoro o per piacere, eccetera) allo scopo di elaborare pacchetti di informazioni “su misura” riguardo città e paesi che gli utenti desiderano visitare. Infatti il sistema di filtri impostati al momento dell’iscrizione sul sito web esclude ciò che non è compatibile con il profilo del navigatore, canalizzando la sua ricerca solo su ciò che può interessarlo. Chiede anche di contribuire mettendo a disposizione degli altri iscritti informazioni sulla città in cui la persona vive, ha vissuto o ha viaggiato. C’è pure qualcosa su Bologna, per ora poco, ma c’è.
Complimentoni! Tutto qui?
No, permette un sacco di altre cose, come creare contatti utili non solo per preparare il programma ma, volendo, anche per avere compagnia nativa sul posto durante la vacanza. Una silfide scandinava per una passeggiata tra i cerbiatti? Un clone di Wayne Rooney che vi presenti degnamente alla Curva Sud di Manchester? Un lontano zio di Bagordo a Pinerolo? A voi la scelta!
Come diceva la nonna, il buonsenso è sempre una buona guida, parole sante, sissì, per questo da bambini ci vestivano che sembravamo delle mongolfiere zavorrate. Ma sapere che un “dizalo” non è il posto dove liberarvi dei liquidi in eccesso, all’occorrenza aiuta!
Strano, non trovo articoli correlati!


18 novembre 2008 alle 15:32
Un cordiale benvenuto fra gli autori di POSTFIERA.org al nostro Cagliostro, che comunque in passato si era già segnalato (ed in certi casi, reso colpevole) di commenti ad articoli di altri, utilizzando pseudonimi diversi…
Naturalmente rispetto la sua scelta modesta di non apparire personalmente, ma credo che un modo di scrivere così brioso non passerà inosservato alle nostre attente lettrici. Per questo mi permetto di dare solo un aiutino alle più curiose, che poi ha già dato lui senza rendersene conto: il nostro amico, come si capisce meglio visitando il sito recensito, è un ottimo esperto in lingue… e chi vuole intendere intenda