Storie della Bologna del ’900
Tra il XIX e il XX secolo Bologna ha conosciuto una lenta e profonda metamorfosi industriale, divenendo un centro di eccellenza nel settore meccanico prima, elettromeccanico e meccatronico poi. Il tessuto produttivo si è via via configurato come un sistema di medie e piccole imprese capaci di realizzare prodotti competitivi sul grande mercato internazionale.
Tale sviluppo si è reso possibile grazie alla presenza di “Istituzioni” (modelli d’istruzione tecnica, banche, associazioni di imprenditori e produttori, enti di pianificazione e governo del territorio) che hanno agito in sinergia per lo sviluppo locale.
Determinante è risultata l’opera svolta dall’Istituzione Aldini-Valeriani del Comune di Bologna che, dalla prima metà del secolo XIX fino agli anni 1960, ha praticato forme di istruzione tecnica avanzate, sull’esempio di quelle europee, ad artigiani, maestranze di vario livello, anche a ceti imprenditoriali, che hanno rilanciato l’economia della città fiaccata dalla Seconda Guerra Mondiale.
Domenica 11 gennaio 2009 alle ore 16:00, il Museo del Patrimonio Industriale propone una visita guidata dedicata alle “Storie di impresa nella Bologna del Novecento”.
I protagonisti di queste vicende verranno ricordati nel corso della visita al Museo: dall’ACMA, azienda capostipite del comparto packaging con la mitica figura di Bruto Carpigiani, capo ufficio tecnico poi – a sua volta – affermato imprenditore nel settore delle macchine da gelato, alla G.D di Ariosto Seragnoli; da aziende leader nel settore meccanico come Calzoni (un nome molto popolare in fiera…, ndr) e Technofrigo o Maccaferri sino ad arrivare ai nomi gloriosi di Ducati e Maserati.
L’ingresso al Museo e la visita guidata sono gratuiti.
Per informazioni: telefono 051.6356611; mail; sito web
E’ possibile raggiungere il Museo del Patrimonio Industriale, sito in via della Beverara 123, dal centro e dall’autostazione con l’autobus n° 17 (festivi 11A) – fermata Beverara; dalla tangenziale uscita n° 5.
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