Stanotte cambia l’ora
Ad uso e consumo dei distratti, o di chi, per esempio, domattina ha la sveglia alle 6.30 (presente!): stanotte ricordiamoci di portare indietro le lancette di un’ora. ‘Riguadagneremo’ così una preziosa ora della nostra vita, e soprattutto il nostro paese avrà un cospicuo risparmio energetico, stimato in 645 milioni di kilowatt/ora: circa 90 milioni di euro.
Il nuovo orario accompagnerà le nostre giornate per circa sette mesi: per ritornare all’ora legale bisognerà infatti attendere la notte fra 28 e 29 marzo 2010.
Da quando l’inventore del parafulmine, Benjamin Franklin, nel 1784 pubblicò l’idea sul quotidiano francese ‘Journal de Paris’, l’ora legale è stata adottata in molti paesi. In Italia il primo ‘spostamento’ di lancette risale al 1916, mentre dal 1996 il cambiamento venne armonizzato a livello europeo, decidendo di effettuare sempre il cambiamento l’ultima domenica di marzo e l’ultima di ottobre.
In Giappone e nei Paesi della fascia tropicale, invece, non esiste il cambio d’ora; mentre nell’emisfero australe il passaggio all’ora solare dall’ora legale segue un calendario invertito rispetto all’Europa e al Nord America.
Al di là delle considerazioni di carattere energetico, è innegabile che il cambio d’ora inizialmente sia un piccolo stress per il nostro fisico, e non è quindi così strano il risultato di un sondaggio commissionato da Codacons, secondo il quale gli italiani sono per il 50% a favore e per il 50% contrari all’ora legale.
Nel corso della stessa inchiesta, la maggior parte degli intervistati (80%) si è però dichiarata a favore dell’abolizione dell’ora solare. Questa soluzione comporterebbe l’utilizzo dell’ora legale tutto l’anno, che avrebbe il vantaggio di recuperare un’ora di luce d’estate, ma eliminerebbe i problemi legati al cambio dell’ora.
Anzitutto, come accennato, i costi relativi ai vari problemi di insonnia e sonnolenza nelle ore diurne; ma anche, in una società sempre più informatizzata, quelli per aggiornamenti di sistemi informatici, orari dei treni, termostati temporizzati, videoregistratori, dvd, agende elettroniche, radiosveglie, orologi nelle auto… per non parlare dei problemi nelle transazioni finanziarie.
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