Il parco naturale di San Luca
Presto o tardi, tutti i bolognesi ci sono saliti. I più arditi a piedi, seguendo i portici a partire dal Meloncello o magari dal centro; quelli della mia età, e di quelle precedenti, dopo un tragitto di alcuni minuti in… funivia. L’impianto purtroppo venne chiuso nel 1976: ai nostalgici o chi è nato invece più tardi, resta solo la cartolina qui a fianco.
Sulla sommità della collina, oltre che per visitare il santuario, ci si poteva andare anche per una insolita attività sportiva: infatti, quando cadeva la neve, qualche temerario ci andava a… sciare!
E ancora oggi il Colle della Guardia (così si chiama il colle che sovrasta Bologna, su cui si erge la chiesa della B. V. di San Luca), per quella sua posizione privilegiata che permette di scorgerlo anche a parecchia distanza dalla città, rappresenta un po’ nell’immaginario del bolognese d’oc il momento del ritorno nella propria città, immortalato in tanti scritti e canzoni.
Anche noi di POSTFIERA.org ne eravamo ben consapevoli, quando abbiamo deciso di ospitare sulle pagine principali, nella barra laterale di destra, Il cielo sopra San Luca… ovvero la ripresa di una webcam che propone la collina in ‘tempo reale’, e permette di comprendere a colpo d’occhio il clima attuale della nostra città da qualsiasi parte del mondo visitiamo il sito: sia Bruxelles, New York, o Pechino.
Ora tutta l’area intorno a San Luca, dal santuario ai portici, sta per diventare un Parco Naturale; o almeno questa sarebbe la volontà di Palazzo d’Accursio e della regione Emilia Romagna, che intende far diventare tutta la zona patrimonio dell’Unesco, ed ha già inserito il colle tra le aree naturalistiche protette.
Oltre ad una ristrutturazione del santuario di San Luca, il comune di Bologna – insieme ai comuni vicini, primo tra tutti Casalecchio di Reno che si trova proprio sotto al Colle della Guardia – ha intenzione di creare dei sentieri e rendere praticabili quelli esistenti che portano alla cima, a cui oggi si accede tramite il porticato o la strada.
«San Luca è una delle zone naturali meglio conservate di tutta la regione e una delle più importanti di Bologna – ha spiegato l’assessore all’Ambiente Maurizio Degli Esposti – oltretutto la zona si trova anche nel cuore del sistema delle aree fluviali»
«Questa decisone – ha concluso l’assessore – è un piccolo passo avanti per dare la giusta dignità ad uno dei simboli della nostra città».
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5 novembre 2009 alle 14:38
Dissento.
I più aguerriti usano la bici e tra questi, i più tremendi, “si fanno” le Orfanelle … !!!
5 novembre 2009 alle 15:04
6 novembre 2009 alle 01:41
E con ciò sottolineo che l’attività sportiva si pratica quando si può sciare … ma anche correre, camminare, fare ginnastica, … ed anche andare in bici (!) …. magari con la possibilità di un’aria un pochino più pulita !!
Chissà mai se i bolognesi con questo istituendo parco non possano apprezzare di più l’aria più pulita e volerla un pochino tutti i giorni !!
Magari anche a prezzo di lasciare l’auto ferma. Che tra un poco sarà l’unico modo perché i produttori di auto possano venderne ancora; altrimenti staremo tutti fermi, ad aspettare che qualcuno da qualche parte si sposti, per vedere se riusciamo, a nostra volta, a spostarci; come quei giochi di diversi decenni fa, dove bisognava far muovere delle tessere, all’interno di un quadro prefissato, con un solo posto libero…