Negombo – Sempre da Ischia
CRONACHE DI ISCHIA – quarta puntata
cap. 1 – 2 – 3
…uno di quelli che c’è stato, racconta cosa ricorda….
Mentre altri colleghi erano impegnati in diverse attività, Chris, Maria Grazia, Claudio ed io, siamo andati con il bus, fino alla fermata più vicina al noto parco acquatico
Con il sole del primo pomeriggio, ci siamo fermati sotto le stuoie del bar della spiaggia attrezzata, facente parte delle strutture del parco, brindando con un tè alla vacanza, abbiamo atteso che facesse un pochino meno caldo e che venisse l’orario per entrare spendendo ‘solo’ 12 € a testa.
Per chi pensasse fossimo particolarmente di manina corta, specifico che per entrare un’ora e mezza prima delle 16,30, avremmo dovuto spendere 20 €, mentre per tutta la giornata, ovvero fino alle 13,00, 25 €. Insomma sono belli, ma secondo me anche cari !
Per questa cifra non c’è la cabina, ve lo potete ben immaginare e nemmeno uno stipetto, tipo piscina, dove riporre le proprie cose.
Sicché abbiamo cominciato a fare il giro delle numerose vasche, che con molteplici getti d’acqua, magari con diversa temperatura, richiamavano l’attenzione dell’utente con nomi fantasiosi.
Maria Grazia era entusiasta del posto, rapida come un pesce volante, saltava da una all’altra, poi abbiamo pensato che fosse il caso di cominciare da quella posta più in alto fino a quella vicina alla spiaggia.
Avvicinandoci alla prima della quale avevamo intenzione di usufruire, abbiamo potuto vedere che era un rettangolo largo un paio di metri, per ca. 6, diviso per il lungo da una parete di pietra.
Il pubblico vi camminava dentro, su un fondo di sassi, metà percorso nell’acqua calda e l’altra metà nell’acqua fredda.
Maria Grazia, con la sua consueta esuberanza, vi si proiettava per prima, chinandosi un po’ in avanti ne provava la temperatura con un piede, al ché, con un verso a metà tra di un urlo e un grido, ci fece sapere che l’acqua era molto fredda, però anziché ritrarsi, si lasciò cadere, chissà perché, in avanti, rimanendo con le mani appoggiate alla parete e i piedi ancora fissati al bordo esterno.
Presto però si rese conto che da quella posizione molto inclinata, non sarebbe riuscita a muoversi da sola, se non entrando del tutto in acqua, cosa che voleva assolutamente evitare, anche perché aveva il telo-spugna sulle spalle e scendendo in acqua forse lo avrebbe bagnato.
Ha incominciato allora a chiamare aiuto ad alta voce, mentre non potevamo fare a meno di ghignare sonoramente, Chris riusciva a portarle aiuto, per riuscire a raddrizzarla, senza farla bagnare.
La cosa è stata commentata da tutta la fila degli utenti, con espressioni abbastanza divertite.
Provando via via le altre vasche, moltissime dotate di getto per la doccia più o meno potente, ma anche più o meno salato, ci siamo resi conto di quanto questa pratica potesse essere rilassante.
In una delle successive, sono entrato con eccessiva sicurezza, credevo che il fondo si trovasse quei 50/60 cm sotto il livello dell’acqua, invece avevo visto male, era profondo quanto meno altri 20 cm, in modo che mi sono fatto una bella piroetta, con capitombolo comico.
Dopo l’ultima vasca d’acqua tiepida sorgente da una grotta, ci siamo diretti sulla spiaggia, dove abbiamo fatto, per la verità solo Chris ed io, un bagno anche nell’acqua di mare, decisamente frescolina. In sintesi, un vero posto da favola !
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27 luglio 2006 alle 23:57
A questo punto, dopo la quarta puntata, le domande sorgono spontanee:
- ma vai ‘a memoria’ o hai preso qualche appunto?
- ti sei cautelato facendo firmare agli interessati (ad esempio, a Maria Grazia) una liberatoria?
- (vista la mole della cronaca) non sarebbe meglio stampare 2-3 tomi, da allegare alla newsletter aziendale di settembre?
Grande Marco, se non esistessi bisognebbe inventarti…
30 luglio 2006 alle 16:18
Negombo è stato poco interessante:
Maria Grazia era troppo su di giri, Marco, troppo sicuro di sè, e , sfidato da Maria Grazia, ha rischiato di amputarsi un arto gettandosi in una vasca molto profonda (non aveva fatto i calcoli) e in più, nello stesso istante ,ricordo Christine alle prese con la figlia al cellulare a causa di una lavastoviglie. Io non vedevo l’ora di ficcarmi nel negozio sottostante a fare del buon sano shopping…
Prossime puntate:
I Nitrodi
S. Angelo e terme romane
Il Giardino Botanico
30 luglio 2006 alle 16:24
Dimenticavo la gita a Capri con escursione alla villa di Tiberio e Maria Grazia troppo stanca e accaldata che ha bussato alla porta di casa di un’isolana la quale, impietosita, l’ha invitata a bere una limonata.
8 agosto 2006 alle 17:38
Dar da mangiare agli affamati, dar da bere agli assetati