Rivoluzione nei biglietti ATC

L'interno di un mezzo ATCATC farà partire dal primo gennaio quella che potrebbe essere definita una vera e propria rivoluzione del sistema tariffario, con l’intento di calcolare il prezzo dei biglietti non più in base alle fasce chilometriche, ma in base alle zone percorse.

Cambia anche il biglietto in sè: il nuovo avrà una banda magnetica, e di conseguenza i mezzi verranno dotati di macchine per l’obliterazione adatte; gli abbonati riceveranno invece un tessera con microchip. Fino a marzo, comunque, resteranno ancora validi anche i vecchi ticket.

Nel corso del 2010, poi, i bolognesi avranno anche una nuova possibilità per pagare l’autobus: acquistare una tessera a scalare, da ricaricare su internet o al bancomat.

L’introduzione del nuovo sistema è la prima tappa verso la riorganizzazione dei trasporti regionali (il sistema «Mi muovo», di cui abbiamo parlato recentemente), a regime dal 2011: al termine del processo, in tutta l’Emilia Romagna ci si muoverà su bus e treni con un unico ticket, il cui prezzo varierà in base al numero di zone da attraversare.

Per ora, il meccanismo varrà solo per gli autobus: il territorio su cui viaggiano i mezzi ATC è stato dunque diviso in 131 zone, due terzi delle quali in provincia di Bologna e il resto a Ferrara. Bologna risulta tutta all’interno di un’unica zona, quindi non cambierà nulla per chi si sposta all’interno della città: si continuerà a pagare un euro per corsa.

Sono state pensate anche alcune zone cuscinetto, che non fanno scattare aumenti di tariffa se attraversate. Sono zone «neutre» (questo il termine tecnico), per esempio, San Lazzaro, Villanova, Casalecchio e Rastignano: di fatto, rispetto a Bologna, allargano l’area dove si viaggerà con un biglietto da un euro (come succede ora).

Nella fascia extraurbana, il costo dei biglietti è stato costruito ricalcando l’attuale tariffazione a fasce chilometriche. Per esempio, i ticket per una zona costeranno come gli attuali biglietti da 0-8 chilometri (0,90 euro), quelli per due fasce come gli attuali da 9-18 chilometri (1,60 euro). In sostanza, dicono da ATC, «per gli utenti il prezzo dei biglietti non cambierà». Anche se, da qui al 2011, le tariffe verranno ritoccate per uniformarle a livello regionale e permettere l’integrazione tra bus e treni.

Già da gennaio, comunque, qualcuno dovrà pagare qualcosa in più: chi arriverà a Bologna da fuori dovrà pagare una zona in più rispetto a quelle effettivamente attraversate, se avrà bisogno di utilizzare altri bus. Per esempio, per andare da Ozzano a Bologna si pagherà un biglietto da due zone (1,60 euro, come adesso), ma per poter poi salire su un altro bus in città servirà un biglietto complessivo da tre zone (2,10 euro, però con 120 minuti a disposizione per l’interno viaggio invece che 90).

I biglietti in vendita dal primo gennaio, poi, saranno diversi dagli attuali: come anticipavamo all’inizio, avranno una banda magnetica. I vecchi saranno utilizzabili fino alla fine di marzo (poi per un anno potranno essere sostituiti in biglietteria), quindi a bordo dei bus ci saranno per tre mesi due tipi di obliteratrici.

Chi ha l’abbonamento annuale (valido fino alla scadenza) riceverà una nuova tessera con microchip e pagherà la sua quota in biglietteria per l’ultima volta: dal 2010 lo potrà fare on line. Per mettere a punto l’intera operazione, spiega il responsabile dei servizi di ATC Riccardo Capelli, sono serviti in tutto «10 milioni di euro, di cui circa 6 coperti dalla Regione».

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Per ora 2 COMMENTI a “Rivoluzione nei biglietti ATC”

  1. marco ha scritto:

    Sono già diverse le città americane i cui autobus montano al posto del consueto paraurti, un paraurti molto più profondo, sul quale si possono posizionare fino a tre bici, così chi viaggia in bus, fino al massimo di tre persone, può viaggiare anche con la bici, chissà perché da noi no ?
    Se faccende amministrative sono state superate là, insieme a quelli tecnici, perché non anche da noi ?

  2. editor ha scritto:

    Beh, potresti prendere la palla al balzo e fare una proposta per il nuovo CIVIS!
    Temo che difficilmente ti prenderanno in considerazione, ma d’altronde… la speranza è l’ultima a morire :mrgreen:

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