Le torri

La torre PrendiparteSvettano nel cielo cittadino, dando prova di lineare continuità nei secoli, di un salire di sguardi e di nasi, di pensieri e di immaginazioni, di ricordi. Dritte come le strade che riempiono con la loro prospettiva e la loro ombra, mostrano la loro particolare architettura, dai piedi fin alla cima.

Il terreno dove venivano poste le fondamenta, veniva prima stabilizzato ed indurito, con l’inserimento di pali di legno. Particolare utilizzato ancora oggi, per collegarvi le fondamenta dei moderni edifici.

Ma al tempo della loro costruzione non erano così “nude” ma circondate da altre costruzioni, anzi la loro vista era in parte coperta. Quelle case che solitamente fiancheggiavano le torri su ogni lato, erano case appartenenti al medesimo proprietario delle rispettive torri; infatti queste servivano allo stesso, perché in caso subisse un attacco, vi si potesse rifugiare, abbandonando agli aggressori i normali agiati appartamenti.

Nelle torri venivano conservate cibarie (da qui le ricette definite “povere” della nostra cucina) e vestiario oltre ad armi, materiali adatti a resistere per diverso tempo, alle angherie degli armati attaccanti, compresa quella del fuoco, da cui le stesse torri erano isolate grazie alle grosse pareti e allo spesso manufatto in cui veniva intagliata la porta d’ingresso, a volte proprio un unico masso.

Per essere meglio difese, spesso le torri non avevano nemmeno la porta a livello terra ma era posizionata ben più in alto, anche in più di un piano, per cui quelle che a noi oggi, da giù, ci sembrano finestre, in realtà erano porte, poste ai diversi piani, in modo che gli abitanti delle case potessero entrare velocemente nelle torri stesse, con agio, per poi chiudervisi dentro.

La costruzione di queste particolari realizzazioni, vedeva la città segnata da ammazzamenti, da stragi, eccessi di violenza, espressioni della lotta per la supremazia cittadina e non, dove erano coinvolte le importanti famiglie presenti nelle varie epoche interessate.

A volte, quando il comune voleva esprimere una condanna per qualcuno di quei ricchi proprietari, non potendosi permettere di carcerarlo, gli ingiungeva di abbassare la torre, cosa che capitò per es. alla torre dei Prendiparte, definita anche come ‘coronata’, per via della decorazione a merli.

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Per ora 1 COMMENTO a “Le torri”

  1. Mastro di Chiavi ha scritto:

    quando il comune voleva esprimere una condanna per qualcuno di quei ricchi proprietari, non potendosi permettere di carcerarlo, gli ingiungeva di abbassare la torre

    Mi sembra un’ottima e civile soluzione! Rapportata ai nostri giorni, si potrebbe chiedere a qualcuno, che so, di ridurre da 50 a 40 il numero delle stanze della villa di Arcore, o di Villa Certosa… :lol: :lol: :lol:

    Complimenti comunque per l’ottima ricostruzione :!:

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