Saldi… ma non per tutti

Occhio ai ribassi eccessivi!Saldi invernali ai blocchi di partenza: secondo le previsioni di Codacons, quest’anno però i saldi non saranno un appuntamento al quale potranno partecipare tutti gli italiani e, anzi, ci sarà un calo degli acquisti tra il 10 e il 20%, dovuto al budget ridotto destinato alle spese voluttuarie nelle tasche degli italiani dopo il periodo di Natale.

Per acquistare i prodotti desiderati a prezzi inferiori, si spenderà comunque la bella cifra di 130 euro a testa (circa 400 euro la spesa media a famiglia).

Come ogni anno, Codacons consiglia di non fidarsi di sconti superiori al 50%, che potrebbero nascondere in realtà articoli difettosi per smaltire vecchi fondi di magazzino.

In Emilia-Romagna i saldi partiranno ufficialmente il prossimo 2 gennaio, per concludersi il 1° marzo 2010. Ma le date com’è noto sono diverse da regione a regione, e ogni anno non mancano puntuali le polemiche sull’inizio dei saldi.

Da un recente sondaggio, è risultato che l’87,2% dei commercianti intervistati è favorevole ad una data unica di inizio dei saldi. “Se ci sono forti consensi per un inizio unificato dei saldi in tutta Italia – recita una nota diffusa da Confcommercio – non risulta lo stesso sul tema liberalizzazione: lo stesso sondaggio pone al campione di intervistati l’interrogativo se sono o meno favorevoli ai saldi liberi. Le risposte dicono che il 70% degli imprenditori del commercio non sono d’accordo con una totale liberalizzazione dei saldi, in particolare perché per il 55,2% dei commercianti intervistati non porterebbe ad un aumento dei consumi e quindi a maggiori vendite”.

Il presidente di Federmoda/Confcommercio Renato Borghi non ha dubbi: “E’ arrivato il momento di mettersi intorno ad un tavolo – dice – e cominciare a ridisegnare le regole per le vendite straordinarie: i saldi non devono essere di ‘inizio stagione’ ma di ‘fine stagione’. Garantire le più ampie possibilità di acquisti a prezzi favorevoli per i consumatori è una priorità che può essere garantita dall’eliminazione di ogni vincolo sulle vendite promozionali”.

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