Per Vincenza
Sono tornato in città stasera, dopo qualche giorno in montagna, e il naturale senso di ‘smarrimento da rientro’ stavolta è stato come amplificato da una nuova consapevolezza: un’altra persona vicina se n’è andata.
Una socia di POSTFIERA, una nostra collega a BolognaFiere, un’amica con cui avevamo condiviso tanti anni di lavoro, è venuta bruscamente a mancare. Qui vogliamo ricordarla con le immagini di una sua fortunata partecipazione televisiva, e soprattutto con le parole che le ha dedicato la nostra Marzia:
Ciao Vincenza
Se n’è andata all’improvviso, come quando un colpo di vento fa sbattere una porta, e il grigio della Fiera stamattina sembrava più grigio.
Come faremo senza la sua esuberanza, le sue risate, le sue memorabili battute, i suoi vestiti coloratissimi, le collane improbabili, i cappellini vezzosi… Accoglieva i visitatori in Fiera ricoprendoli di complimenti: persino a Enrico Ghezzi disse che era un uomo bellissimo! Per lei tutti i personaggi televisivi, visti di persona erano bellissimi. Quando era in vena, incontrarla era una vera festa e ti metteva di buonumore. Generosa e affettuosa, non aveva peli sulla lingua.
Una volta le ho detto “raccontami la tua vita”, e lei sapeva essere una narratrice straordinaria, fantasiosa, così la registrai. Incominciò così:
“Sono nata a Mazara del Vallo il 5 gennaio del 1950. Non dovrei dire l’età, dice che la donna non dovrebbe mai farlo, ma io sono cosi, sincera e leale. E’ la verità.
Una citta bellissima Mazara del Vallo, perchè ha un clima straordinario, perchè è una città di mare e si vive bene. Quando sono arrivata a Bologna giravo a destra a sinistra, vedevo cose meravigliose, ma da tutte le parti mi giravo in cerca di questo meraviglioso mare che vedo negli occhi tuoi e in tutti quelli che hanno gli occhi chiari. Mi sento come la notte che insegue il giorno, questi occhi scuri miei che vanno in cerca di questi occhi chiari che mi fanno pensare al cielo, al mare, e a quella natura bellísima.”
Sono certa che chi l’ha conosciuta può immaginare la sua voce espressiva, da attrice di talento, quale in fondo è sempre stata.
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- Passaggio a nord-ovest 2° Ho saputo che negli ultimi anni il quartiere fieristico di Bologna si sta allargando verso nord-ovest. L’attività ferve, prima due padiglioni, uno sopra all’altro, adesso altri due, è un ritmo di crescita che pare veloce. Quanto era vorticosa la vita, una volta ? In Asia...


12 gennaio 2010 alle 20:36
ciao a tutti,
ho rivisto il filmato della vicenzina. quale ommaggio potrebbe essere migliore?
un bacione a tutti
marcelline
13 gennaio 2010 alle 22:52
@marcelline: hai perfettamente ragione. Credo che quello per lei sia stato uno dei momenti migliori, e sono anch’io convinto che sia giusto ricordarla così. Sono appena tornato a Bologna, ma voglio scrivere due righe su questo anche sulla HomePage
13 gennaio 2010 alle 22:58
@carmen (rispondo a questo commento): sono appena tornato, purtroppo è stato una specie di ‘mordi e fuggi’.
Ma bisognerebbe imparare (lo dico a me per primo) ad assaporare comunque ogni singolo istante, a godere anche delle piccole cose della vita: purtroppo però riusciamo a rendercene conto soltanto quando arrivano notizie così tragiche.
14 gennaio 2010 alle 17:37
Ieri non ce l’ho fatta a commentare avevo appena ricevuto la notizia,ma ora sento di dover ricordare la Ianny, come la chiamavo io con la mia abitudine di inglesizzare tutti i nomi. Quando ripenso a lei non posso fare a meno di sorridere al ricordo della sua maniera tutta personale di ralazionarsi con chiuque incontrasse. Mi vengono in mente episodi divertenti ad esempio quella volta che vedendo un nostro collega che lei reputava un “gran bel pezzo di figliolo” si rivolse a lui cantando “Com’era bieddu com’era pulitu l’acidduzzu di me maritu” o quando ti dava del cornuto quando le facevi gli scherzi telefonici fingendoti un industriale brianzolo!!! Mi mancherà la sua spontaneità e il suo affetto che sono sicura fosse sincero e di questi tempi è una rarità!!! Un’altro pezzo di storia di Bolognafiere non c’è più, che tristezza! Un saluto a tutti da Maria Grazia.
15 gennaio 2010 alle 14:01
Anch’io l’ho saputo da una collega alla riunione informativa, sono ancora annichilita e senza parole, per altro chi ha saputo da subito la triste notizia avrebbe avuto il tempo di fare un tam tam telefonico per dare la possibilità a chi lo avesse voluto di essere almeno presente all’ultimo saluto, il funerale è stato fatto la stessa mattina che c’era la riunione ad averlo saputo prima la mattina avremmo accompagnato Iannuzza nel suo ultimo viaggio e il pomeriggio si poteva andare alla riunione. Triste, sono molto triste non ci credo ancora come può andare via così una persona speciale come lo era Lei, piena di vita di colori era invasa dal sole della mia terra, non ho avuto modo di conoscerla a fondo ma quelle poche volte che ci siamo parlate mi ha donato un po del suo sole e strappato un sorriso. Ecco voglio ricordarla così.
Sono d’accordo con te, la vita frenetica ti ingoia nella sua corsa verso il nulla ed è difficile fermarsi e riflettere
tranne quando ci ritroviamo a vivere momenti tristi, quando ci si rende conto che infondo siamo piccoli piccoli difronte all’infinito quasi disarmanti nelle nostre convinzioni, non siamo eterni e neanche indispensabili la vita continua e chi rimane con essa. Mi viene in mente un aforisma di Gandhi:
Vivi come se dovessi morire domani.
Impara come se dovessi vivere per sempre.
Questa è una delle frasi che ho fatto mia e che spesso mi ripeto,
Ciao Steve
15 gennaio 2010 alle 14:12
Per Vincenza:
Da oggi la fiera sarà un po più triste senza i tuoi colori e la tua solarità e se guardando il cielo pieno di stelle dovessi vederne una coloratissima che brilla più delle altre saprò che sei tu.
Grazie Vincenza per aver donato a chi ti ha conosciuto un sorriso.Ciao
16 gennaio 2010 alle 00:11
Sono stato a salutare Vincenza, per quanto non ci fossero tutti quelli che avrebbero voluto, mi ha consolato il fatto che comunque la piccola chiesa fosse riempita per quasi metà solo da noi.
Le sue belle foto sono quasi finite e solo perché in diversi hanno firmato il quaderno della partecipazione, senza prenderne, lasciandone almeno due ai parenti. Credo siano stati un pochino sollevati da vedere che in chiesa i posti a sedere per loro c’erano ma quasi contati.
Prendersi il tempo perché non ti sfugga, fare le cose con calma, per assaporarlo.
Correndo, il pensiero lo lasci spesso dove hai cominciato a correre e senza pensiero, non siamo più noi.
Invece è il pensiero che deve correre e per farlo correre, noi dobbiamo andare si ma con calma, come capita spesso a chi usa un mezzo “lento”, come le proprie gambe o la bici.
La storia siamo noi, Vincenza sarà contenta se stiamo allegri pensando a lei, non certo se saremo mogi perché non la vediamo a fianco a noi.
Abbracci da Vincenza, avrebbe detto così, ne sono sicuro.
Alla prossima, … con calma, senza correre.
16 gennaio 2010 alle 11:39
Ho spostato qui tutti i commenti su Vincenza che erano finiti in coda ad altri articoli precedenti.
Grazie Marco, e grazie a tutti quelli che hanno lasciato un loro ricordo su queste pagine; un’altra buona parte di colleghi lo ha fatto sulle stesse parole scritte da Marzia su Facebook (lo dico per chi non è iscritto al servizio).
E’ proprio come dici tu, Marco, ma purtroppo, così come ogni volta che trovi un amico ti senti arricchito, quando lo perdi viene a mancare anche un pezzetto di te, e ritrovare la serenità non è un processo veloce.
Mi fermo qui perché non voglio dare l’impressione di fare retorica o scrivere cose scontate: ma purtroppo è davvero così, e ogni volta, da Tonino in poi, è un po’ peggio.
Grazie ancora a tutti.
28 gennaio 2010 alle 20:33
Anch’io vorrei rendere omaggio alla cara collega Vincenza la quale,
appunto, per la sua solare teatralità, anche nell’esprimere complimenti, mi imbarazzava parecchio.
All’inizio, non riuscivo mai a capire fino a che punto era seria o fino a che punto mi prendeva in giro.
Non dimenticherò mai i suoi colossali ingressi in quartiere con la sua decappottabile verde e quel foulard
bianco alla Grace Kelly che le svolazzava dietro. Portava colore dovunque andasse, nonostante la storia
della sua vita non fosse facile.
Quando mi disse che avrebbe fatto la comparsa a Forum, non ho esitato a registrarla e a mandare a Stefano
la sintesi della puntata. Era felicissima di questa iniziativa, era stato un successone…..
Il filmato voleva essere un omaggio a Lei e alla sua teatrale esuberanza….
Ora è uno splendido ricordo sempre vivo dedicato solo a Lei.
Grazie Vincenza
28 gennaio 2010 alle 20:54
Ciao Claudio, e grazie a te per il tuo ricordo.
Devo dire che, soprattutto su Facebook, sono arrivati parecchi ringraziamenti di colleghi per aver linkato quel filmato, anche perchè molti non l’avevano mai visto. La tua sintesi è stata davvero una bella idea e, anche se ovviamente non ci aspettavamo di doverla utilizzare in una circostanza del genere, consentirà a tutti di ricordarla in uno dei suoi momenti migliori.
6 febbraio 2010 alle 12:39
Mi chiamo Maria Grazia e sono la figlia della signora Iannuzza, la terza con precisione. Stavo navigando su internet questa mattina, cercavo consolazione sul sito della Madonna di Mejugorie, speravo di trovare nell’ultimo messaggio a Marjana parole di conforto, parole che mi aiutassero in qualche modo a trovare una spiegazione a ciò che è accaduto. Mai mi sarei immaginata nella vita che la mia mamma venisse a mancare in modo così prematuro. Sento come se mi fosse stata strappata dalle mani. Io ho 31 anni e avevo ancora tanto bisogno di lei, mi sono sempre detta “l’erba cattiva non muore mai”, non che lei lo fosse davvero, ma i conflitti e le incomprensioni erano tanti ed io avrei preferito continuare ad amarla in silenzio, coi soliti sentimenti di rabbia e rancore piuttosto che perderla senza riuscire nemmeno a salutarla o a stringerle la mano o a dirle “mamma sono qui, vedrai che non è niente, il solito diabete”, o semplicemente “ti voglio bene” come non mi capitava ormai da troppo tempo. A un certo punto ho digitato il suo nome sulla tastiera, non so perchè, è come se volessi trovare ancora tracce di lei su questa vita terrena ed il suo nome mi ha portata su questo sito. Non riesco a descrivere la commozione che ho provato nel leggere i vostri commenti e nel vedere la sua foto, la mamma su internet, insomma non è da tutti!!! lei era speciale a modo suo, sapeva entrare nel cuore di tutti, o la si amava o la si odiava, noi figli eravamo gli unici a provare entrambe le cose. Di lei ricordo i tanti e lunghi momenti di depressione ma quando stava bene lei diventava il mio sole, la mia forza. Anche se costretti a crescere troppo in fretta, di lei conserviamo la dignità, la lealtà, e la forza di vivere e lottare nonostante le avversità che ci caratterizza e l’orgoglio di essere i figli della Signora Iannuzza. Grazie a tutti di Cuore.
6 febbraio 2010 alle 15:18
No, Maria Grazia: grazie davvero a te per averci ‘trovati’ ed essere venuta fin qui, facendoci sentire ancora vicina la tua mamma, almeno per un po’.
Ti posso assicurare che moltissimi di noi, che hanno lavorato con lei per anni, la pensano esattamente come te: era una persona davvero speciale, e per questo la si poteva amare o detestare.
Io personalmente, che in fiera sono stato uno dei primi a conoscerla (quando iniziò, per un certo periodo lavorava con me nei turni serali) ero nella prima categoria, e amavo proprio quella capacità di essere a volte ‘eccessiva’, che le faceva sempre e comunque lasciare il segno.
Che posso dirti che non suoni retorico? Solo che (ammesso che un tempo giusto davvero ci sia) 31 anni sono ancora pochi per perdere l’affetto di un genitore. Fatti forza, Maria Grazia, e cerca di ricordartela quand’era ‘al massimo’ (come nel filmato di Forum), nei bei momenti, come cercheremo di fare anche noi.
Stefano
6 febbraio 2010 alle 15:23
Ciao a tutti io sono la quarta figlia della IANNUZZA, la più piccola. Io invece mi scuso per nn aver potuto avvisarvi in tempo, ma siamo rimasti tutti scioccati; la mamma è andata via velocemente e io nn lo so ancora accettare. Sono tanto dispiaciuta, mi manca moltissimo ma si lei era così: dava confidenza a tutti, e anche se nn li conosceva faceva opere di bene. Una volta in strada con me un ragazzo gli si avvicinò per chiedergli dei soldi per mangiare: lei con tanto cuore lo fece andare in un bar e gli prese un panino e gli diede delle dritte per farsi aiutare. Lei faceva la mamma con tutti, quello era il suo carattere. Mi manca moltissimo nn ce ne saranno più persone come lei, lei era unica. Ciao mamma, se mi guardi dal celo ricordati che ti vorrò sempre bene, anche se facevo tanto fatica a dimostrartelo; ma sarai diventata un fiore o una coccinella e ci veglierai a tutti anche da lassù. Un bacio, ti vogliamo tutti bene
6 febbraio 2010 alle 19:17
Ciao Aurora, e grazie anche a te della bella testimonianza. Se ci guarda da lassù, non vorrà di sicuro che ora siamo tristi, ma allegri e pieni di vita, come tante volte sapeva essere lei.
Un abbraccio
7 febbraio 2010 alle 01:59
cara Maria Grazia e Aurora, sono Carmen una collega della vostra mamma ho letto adesso le vostre lettere mi sono commossa, c’è tutto il dolore che un figlio prova quando un genitore viene a mancare. un anno e mezzo fa è venuta a mancare la mia mamma e sono ancora con quel grosso sasso sul cuore che a volte toglie il respiro e vorrei tanto scoppiare in un pianto liberatorio ma mi blocco perchè mi viene in mente quando mamma mi diceva che non voleva vedere i miei occhi bagnati di lacrime me lo ha ripetuto fino alla fine sii forte tu anche per me sarò sempre la tua mamma non ti lascerò mai, gli ultimi tre giorni non riusciva più a parlare, giorni terribili, da una parte non volevo che andasse via dall’altra pregavo Dio di prenderla con se perchè soffriva troppo, le dicevo: vola mamma vola, mentre le mie mani accarezzavano i suoi bianchi capelli, spirò così la mia mamma coi suoi occhi dentro i miei.
I primi giorni mi sentivo un’automa non realizzavo, dopo il funerale sono tornata a casa con tanta rabbia dentro, ho preso tutte le sue cose letto compreso ed ho buttato via tutto, tutto ciò che mi faceva ricordare quanto aveva sofferto, la vedevo vicino a me ma non riuscivo a toccarla a stringerla, ancora oggi dopo tanto tempo quando mi capita una gioia o un dolore che vorrei condividere, compongo il suo numero di telefono poi realizzo che non c’è più ed è una tristezza infinita. Certo vivo nella convinzione che lei è e sarà sempre al mio fianco, sarà sempre nei miei pensieri è con me quando vado ai fornelli e cucino qualcosa che lei mi ha insegnato coi suoi trucchetti da brava massaia o quando ne combino una delle mie e lei mi redarguiva. Ecco così io la ricordo coi suoi insegnamenti col suo profumo con le sue sagge parole, con i suoi rimproveri e le sue carezze col suo appoggiarsi a me nei momenti difficili. Vedete c’è un tempo che si è figli poi c’è ne un’altro quando si diventa genitori e i nostri genitori figli perchè hanno bisogno di chi si prenda cura di loro come loro si prendavano cura di noi quando eravamo piccoli e indifesi.
Non fartene una colpa Maria Grazia se non sei riuscita a dirle spesso: ti voglio bene, le mamme guardano negli occhi i figli e vi leggono dentro, lei sapeva che gli volevi bene, a volte anche quando ci sono conflitti arrabbiature la mamma sa che l’amore è a prescindere da qualsiasi marea la vita ci mette davanti.
E’ difficile quando le persone che amiamo ci vengono a mancare all’improvviso, vi ho raccontato la mia storia per farvi capire se questo vi può alleviare il dolore, di consolarvi pensando che non ha avuto un lungo calvario perchè credetemi è insopportabile vedere qualcuno che si ama soffrire anche per morire e tu che vorresti fare qualsiasi cosa per alleviare anche solo un attimo di quel dolore e invece ti senti inerme, inutile.
La vostra mamma era solare e come tutte le persone appassionate avrà avuto momenti di depressione ma sono convinta che l’amore che provava per voi la tirava fuori e risplendeva per voi, lei vi è vicina e lo sarà sempre. Non c’è mai un’età per accettare anche solo l’idea di rimanere senza la mamma, io ho 50 anni e per quanto razionalmente me la racconto vorrei averla avuta per tutta la vita.
Coraggio ragazze, il tempo allevierà un pochino il dolore certo ci sarà sempre un po di nostalgia ma la vita deve continuare.Mamma si rattrista se vi vede cosi siete il suo sole dovete splendere per lei.
Vi abbraccio forte Carmen
20 febbraio 2010 alle 12:38
Oggi siamo arrivati già a due mesi che la nostra mamma è venuta a mancare mi manca veramente tanto la penso spesso e vorrei tanto andarla a trovare al cimitero ma pultroppo ho i miei due figli che nn stanno bene io il filmato di forum lo vedo sempre vorrei tanto mandare un e mail a rita dalla chiesa per farle sapere che la mia mamma nn c’è più. Lei ne sarebbe stata contenta perchè era il suo idolo gli piaceva cosi tanto e quando gli ha detto che gli voleva bene li nn stava recitando.Ora svelerò un segreto che la mia mamma disse di tenere il giorno che lei fece forum la accompagnai io con benedetto a roma io ero in macchina con il bimbo piccolo di neanche due anni. Io avevo la febbre a 40 e l’ho portata a roma in macchina.
Lei quella mattina aveva la glicemia alta neanche lei voleva andare ma io la convinsi ad andare quindi lei si fece la sua puntura e partimmo.
Ma è stata bravissima ugualmente pensava a me che stavo in ospedale ad aspettarla ma a recitato ugualmente e in questo film lei deve essere premiata mia mamma deve meritarsi una statua di bronzo.
Ho scritto adesso perchè nn abbiamo tanto tempo ho perduto la casa della mamma dopo 20 che l’avevamo siamo molto tristi ma nn si è potuto fare niente Grazie comunque di tutto per esserci stati vicino nel suo ultimo giorno di vita terrena.
21 febbraio 2010 alle 22:49
Ciao Aurora, sai che la tua mamma mi aveva raccontato quello che hai scritto? io non sapevo che a FORUM si servissero di attori, pensavo ingenuamente che fossero le persone direttamente interessate che andavano li per avere una sentenza dal giudice,proprio per questo lei mi raccontò invece che a volte prendono degli attori sconosciuti al grande pubblico per raccontare le storie. Fù così che mi raccontò cosa era successo quel giorno, compreso il fatto che tu sei finita in ospedale ma che l’hai incoraggiata ad andare lo stesso, lei andò, ma mi confessò che in quella occasione si sentì in colpa perchè avrebbe voluto stare vicino a te.
Sai dubito che nel mondo dello spettacolo diano premi alla memoria, sarebbe come far sapere al pubblico, che è tutta una recita. Dov’è adesso la tua mamma non servono le cose materiali, purtroppo in questa vita ci arrabbattiamo per avere sempre di più, poi si si vola via è tutto ma proprio tutto si lascia su questa terra , sai a questa eventualità non pensiamo mai, ma è così, dove è la tua mamma adesso contano solo i sentimenti buoni null’altro. Mi spiace moltissimo per quello che state attraversando il fatto di avere perso la casa presumo sia perchè nessuno di voi avesse la residenza nell’abitazione della mamma, solo in quel caso non c’è nulla da fare è volente o nolente l’ente autonomo ritira le chiavi, lo so, è molto triste ma la legge è impietosa e non tiene conto delle situazioni n’è dei sentimenti.
Non rattristarti se non sei potuta andare a trovare la tua mamma, se i tuoi bambini non stanno bene è giusto così, devi prenderti cura di loro perchè hanno bisogno della loro mamma, la tua invece puoi andarla a trovare quando vuoi, di là il tempo non è scandito dai minuti n’è dalle ore, di là non esiste l’orologio.
Cara Aurora, spero che questo brutto periodo per te passi in fretta, non abbatterti e trova la forza dentro di te per andare avanti non essere triste i tuoi bimbi hanno bisogno del tuo sorriso ma anche la tua mamma.
Vi sono vicina, un abbraccio, Carmen