A proposito del cral

Una vecchia festa di POSTFIERAQuesto Cral ha avuto dei genitori, e tra loro ci sono io. Per questo gli voglio bene e mi dispiace vederlo maltrattato.

Come tutti i genitori indaffarati, guardo questo figliolone con affetto, anche quando mi sembra sia un po’ gigione o pasticcione. A volte magari faccio un po’ l’oca saggia che dispensa critiche e consigli, a volte temo che sia arrivato alla fine dei suoi giorni e mi rallegro se lo vedo tirarsi su, magari un po’ goffo, ma deciso a stare in piedi.

Vorrei ricordare a tutti che quando il mio gigione si rianima, è perché alcuni Soci si prendono la briga di candidarsi per il Consiglio Direttivo, mettendoci il proprio tempo a la propria faccia. Per questo mi piacerebbe si parlasse delle eventuali “colpe” avendo il massimo rispetto per le persone, per il loro lavoro e il loro tempo.

L’articolo 2 dello Statuto del Cral dice che è un’associazione basata su principi solidaristici e di aggregazione sociale. Che non ha scopi di lucro, che si propone di offrire ai Soci idonei ed efficienti servizi relativi alle attività culturali e assistenziali valorizzando, in ogni sua forma, il tempo libero.

Magari la filosofia personale con cui interpreto questo principio fondamentale è spesso diversa da quella che ha animato gli ultimi consigli direttivi. Ma devo anche onestamente dire che sono stata molto assente dal Cral, e come me moltissimi altri, che farebbero bene ad essere altrettanto onesti. I più tra noi sono stati lì ad aspettare distrattamente che le iniziative venissero proposte dal Direttivo, pronti ad aderire, oppure a non badarci, oppure a criticare. Eppure l’articolo 2 non dice che la solidarietà deve essere tra un vertice (il Direttivo), e una massa (i Soci). Dice che il Cral è un’Associazione, e che tutti sono tenuti a partecipare.

Con questo non voglio dire che siccome ognuno ha le sue colpe, allora chi ha il potere conferitogli dai Soci può fare quello che gli pare.
Ma su questo vorrei essere ben chiara: questo Consiglio Direttivo non ha a mio parere commesso alcun illecito. Non si è intascato dei soldi, non ha favorito gli interessi di nessuno, non ha fatto niente che andasse contro lo Statuto.

Ha secondo me gestito alcune cose con leggerezza, con superficialità. Ma direi che è tutt’altro tipo di responsabilità, anche perché ben poco aiutato e sostenuto dai Soci, che invece dovrebbero farlo.

Mi auguro che l’Assemblea che sarà convocata a breve possa finalmente godere di un’ampia partecipazione, a differenza delle ultime che hanno visto il deserto totale. Mi auguro sia animata dalla voglia di discutere del futuro del Cral. Mi auguro non ci siano spiriti forcaioli che aleggiano.

Baci a tutti
Marzia Bisognin

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Per ora 29 COMMENTI a “A proposito del cral”

  1. editor ha scritto:

    Grazie di essere intervenuta, Marzia. Mi pare giusto che, quando una cosa a cui si tiene versa in difficoltà, si faccia qualcosa per riportarla in salute: poi naturalmente ciascuno ha il suo modo.

    Di te apprezzo una cosa: questa (apparente) leggerezza con cui affronti le questioni. In un mondo in cui molti sembrano darsi troppa importanza, è sicuramente una dote.

    Ma, come sempre, bisogna distinguere fra amore e intelletto, fra affetto e interessi, fra amicizie e ragione: altrimenti si può rischiare di far finire tutto in un unico brodo in cui si perdono di vista i reali valori, e la solidarietà assomiglia alla connivenza.

    Il mio parere su tutta questa (penosa) vicenda è molto semplice: non so bene che demeriti ci siano (a dire il vero non ho letto, in nessuna delle numerose lettere che in questo momento sono appese in bacheca, che ci siano state accuse di aver intascato soldi, come dici tu), ma di sicuro i problemi non si risolvono scappando, evitando il confronto.

    Come te ho avuto responsabilità nell’associazione; come te mi sono misurato col disinteresse di tanti, e ho cercato di fare del mio meglio per coinvolgerli. A parte i primissimi ‘anni d’oro’, non mi pare che sia cambiato molto da questo punto di vista: anch’io ai miei tempi ho visto assemblee semi-deserte. Ma non bisogna mai sottovalutare l’uso degli strumenti della democrazia di base: quando salta la possibilità di esprimersi (e, personalmente, mi risulta che siano almeno due anni che questa possibilità non viene data a nessuno), poi non bisogna stupirsi se nascono dei dubbi.

    Tutto questo, se vuoi, mi ricorda un po’ quel che succede facendo attività in CDA: puoi cercare di fare il meglio possibile, di impegnarti al massimo, ma può anche succedere che la maggioranza della gente che ti circonda non percepisca minimamente i tuoi sforzi, o si faccia viva solo per criticare, invece di aiutarti. Questo però non ti autorizzerebbe, a un certo punto, a sostenere “Adesso mi avete stufato, branco di ignoranti: ora comincio a farmi gli affari MIEI”. Tuttalpiù, nel momento in cui non ce la si fa più, si può sempre ‘gettare la spugna’ come ha appena fatto Denis (o come hai fatto tu, nel cral, a suo tempo).

    Rpensandoci, c’è però una fondamentale differenza fra queste due attività di ‘volontariato’: il CDA è un organismo collegiale puro, il cral no. Se un collega del CDA fa delle sciocchezze (e capita…), io non ho nessuna autorità per andare lì e dirgli: smettila. Siamo esattamente allo stesso livello, con gli stessi diritti e doveri.

    Mentre invece, nel cral, ci sono figure specifiche che hanno la responsabilità di far osservare lo statuto (che tecnicamente è stato eluso, eccome!), coordinare l’attività del consiglio, tenere i cordoni della borsa. Per questo rispondere a delle contestazioni abbastanza precise scrivendo ‘Noi non sapevamo niente, ha fatto tutto lei’… mi è parso ridicolo, ancor prima che ipocrita.

  2. Claudio ha scritto:

    Sei un censore, dittatore, ipocrita, ridicolo e non sai più come salvarti la faccia.
    Vergognati e fatti un esame sulla coscienza!!! Se mai ne hai mai avuta una.
    E con questo BASTA!!!!

  3. editor ha scritto:

    Beh, se questo è il livello con cui riesci a dialogare (vedi: confrontarti con gli altri), evidentemente l’appello ad imparare ad usare gli strumenti della democrazia di base non era poi così campato in aria :lol:

    Per la cronaca, dittatore viene definito colui che esercita una dittatura e, più in generale, il capo di un governo assoluto e totalitario: mentre invece, di assoluta, qui c’è solo l’incapacità di accettare le idee degli altri. In altri tempi, proprio uno come te sarebbe stato definito da gente come quella che ti circonda ora in maniera abbastanza univoca, e magari t’avrebbero appeso a testa in giù: fortunatamente, di questi tempi invece c’è spazio per tutti.

    Solo un consiglio, per il tuo bene: cerca di rilassarti maggiormente. Sei ancora giovane e questo è un vantaggio, ma l’ipertensione è sempre in agguato.

  4. marco ha scritto:

    Ringrazio Marzia ed Editor del loro contributo analitico, spero che si possa realizzare prossimamente un’assemblea perché, a prescindere dalla mancanza di questo organo indispensabile alla vita di una associazione, il clima ne necessita indubbiamente.
    A presto

  5. carmen ha scritto:

    Dunque: io ho scritto una lettera e l’ho messa in bacheca. Questo è un fatto che ha dato origine ad una serie di perplessità e stupori.

    Si! perchè nella nostra Isola felice, non è buona cosa dire ciò che si pensa liberamente. Non può essere: chi è quel matto/a che fa una cosa del genere, cioè criticare dei colleghi sul proprio operato? Firmandosi per giunta.

    Ad oggi non ho risposto a nessuna delle lettere seguite alla mia: volevo fossero i lavoratori interessati ad esprimersi, senza essere influenzati da un botta e risposta che non avrebbe portato da nessuna parte.

    Adesso invece invece penso che vada fatta un po di chiarezza, visto che per quanto abbia cercato di essere comprensibile, non è stato capito qualcosa nel mio scritto; leggo una frase in particolare, che non so in quale parte della lettera sia. Giuro! ho provato a cercarla ma non la trovo. Mi chiedo: ma dove l’avete letta?

    Scusa Marzia: NESSUNO HA INTASCATO DEI SOLDI, è una tua deduzione!!!

    Non più tardi dell’altro ieri mi è stata fatta la medesima accusa: CI HAI DATO DELLE LADRE, da due colleghe che fanno parte del Consiglio Direttivo del Cral, mentre da una parte mi si diceva: è giusto che tu dica ciò che pensi, siamo in democrazia!

    La famosa democrazia di cui tutti parlano, ma in realtà pochi ne capiscono fino in fondo il significato, visto che dopo alcuni secondi è venuto fuori tutto l’astio che avevano in corpo, addirittura minacciando una denuncia nei miei confronti… questa come la potremmo chiamare, democrazia a senso unico?

    Non vorrei turbare qualcuno, ma nell’ultimo anno stando alle minacce avrei già dovuto avere almeno 4 processi in corso: se solo osi dire delle cose sconvenienti ecco che per metterti a tacere la frase del giorno è: “Io ti querelo”, detto in tono roboante.

    Fra un pò magari mi toccherà comprare un elargitore di numeri tipo Coop, cosi i signori intenzionati potrebbero prendere il n° e mettersi in fila…

    Ma veniamo ai fatti: circa un mese e mezzo fa vengo a sapere che l’Alberani stava organizzando un viaggio a Roma. Aspetto qualche giorno per vedere se vedo qualcosa di scritto, ma nulla; aspetto ancora un pò, vado dalla Lamieri e dico: ‘Cristina sei al corrente di cosa sta organizzando la Cinzia?e come mai non viene pubblicizzato?’. Risposta: ‘Ah io gli ho detto di mettere qualcosa in bacheca, ma non ascolta…comunque io gli ho già dato un’assegno per questo progetto.’

    Ho contestato dicendo che non era un’azione corretta e che i lavoratori hanno tutti i medesimi diritti. Lei ha detto che avevo ragione e che avrebbe detto qualcosa alla Cinzia.

    Ho aspettato e aspettato; un giorno mi ferma una collega e mi dice: ‘Sai che mi hanno detto che non ci sono più posti? avrei voluto andarci anch’io’.

    Dopo due tre giorni mi ferma un’altra collega, dicendomi che la quota era salita di 10E, perchè si erano aggregate altre due persone. A voi le deduzioni.

    L’anno scorso che io ricordi non è stata fatta nessuna assemblea da parte del Cral: se mi sbaglio. ovvero se qualcuno mi dimostra che è stata fatta (magari con le solite modalità, cioè senza scrivere e attaccare niente in bacheca), sono pronta a porgere sentite scuse, ma non credo che ce ne sarà bisogno ;-)

    Parlando un giorno con un collega, e dicendogli ciò di cui ero venuta a conoscenza, mi dice: ‘Non preoccuparti, magari quando ci sarà l’assemblea chiederai spiegazioni’. Quindi mi metto tranquilla e aspetto ancora.

    Verso il 10 di aprile, mi risulta che proprio tu Marzia hai chiesto al Direttivo del Cral quando e se sarebbe stata fatta l’assemblea: sbaglio? Sbaglio o sei tu che avevi asserito ‘Adesso è troppo!!!’ quando sei venuta a conoscenza della gita..fai..da..te..a..Roma? Cosa è cambiato da allora? E non è che ti hanno risposto: sicuramente sarà fatta entro fine aprile?

    Io intanto aspetto, ma non succede un bel niente. Quindi a metà Maggio mi dico: adesso basta, scrivo e metto in bacheca. E così ho fatto.

    Marzia tu citi lo statuto che dovresti ben conoscere: forse varrebbe la pena che lo rileggessi, visto che, come tu stessa ammetti, da tempo non te ne occupi, e magari l’hai un po dimenticato. Anzi, appena ho un pò di tempo lo appendo in bacheca, cosi anche agli altri soci è più chiaro il fatto che oltre ad usufruire (forse) delle iniziative, si possono anche proporre.

    Ora però vorrei spiegare cosa mi ha costretto ad agire.
    1) non sono il tipo di persona che alle ingiustizie gira il viso dall’altra parte facendo finta che tutto va bene, come sovente si usa sull’isola felice.
    2) faccio parte del CDA e uno dei primi doveri, per chi ci mette “appunto” la faccia e ne fa parte perchè ci crede, è essere trasparente e difendere i diritti di tutti i lavoratori, ed io questo ho fatto. A tal proposito vi pregherei di non usare più la parola MASSA riferita ai lavoratori, perché non mi sembra del tutto appropriata: mi fa pensare ad un gregge di pecore.
    3) hanno avuto tutto il tempo per dare delle giustificazioni: non è stato fatto.

    Perchè poi addossare tutta la colpa a Cinzia? Fa parte di un organo collettivo, o devo tirare fuori lo Zingarelli? Ma questo lo ha già spiegato Editor.

    Ora io non voglio fare di tutta l’erba un fascio, e vorrei fosse chiaro che non ho mai pensato che tutte le persone che fanno parte del Consiglio direttivo siano in mala fede; ma non si può certo dire che non erano a conoscenza di ciò che la Cinzia era (ed è) solita fare nelle le sue iniziative.

    Infatti lei stessa si meraviglia: (parole sue) ‘NESSUNO MI HA MAI ACCUSATO, HO SEMPRE AGITO COSI’. Cosa c’è da aggiungere a questo? Forse che le scuse si presentano quando si sa del perchè ci si sta scusando: ma a lei questo è del tutto sconosciuto.

    Mi spiace veramente per tutti coloro che non hanno colpe per aver agito in prima persona, ma hanno comunque responsabilità per non aver dato un taglio già la prima volta che questo comportamento si è messo in atto.

    Detto questo, ognuno è libero di interpretare ciò che meglio crede.

    Quanto a me, sono più che tranquilla del mio operato e non ho proprio nulla da rimproverarmi, anzi delle due penso proprio mi si debba ringraziare, per l’onesta e la trasparenza; anche se, effettivamente, a volte viene la voglia di mandare a quel paese tutto perchè si è circondati da persone ipocrite e doppiogiochiste.

    Ma poi penso che almeno 28 lavoratori hanno creduto in me, allora mi tiro su le maniche e vado avanti, perchè sono sempre convinta che c’è del buono anche dove c’è del marcio, ed io sto da quella parte.

    Solo una domanda. Non è provocazione, ma sono veramente curiosa: ma da più fastidio il fatto che a denunciare questa scorrettezza è stata una “generica”? O è perchè l’ultima arrivata non può avere un tale privilegio senza dargli addosso? Se invece lo avesse detto qualcun’altro, avrebbe avuto la tua approvazione?

    Ma al di là delle risposte che possono arrivare qui, IO DEVO (è fra i miei doveri) la trasparenza verso chi mi lavora a fianco: non sono però sicura che questo senso del dovere sia così diffuso.

    Carmen

  6. carmen ha scritto:

    (per l’altro commento)
    Ecco: per chi non lo conoscesse, questo è il vero volto di Claudio :lol: .
    Si commenta da solo, quindi lascio a chi leggerà queste pagine il piacere (si fà per dire) di conoscere alcuni personaggini che ci circondano all’isola felice, o ex? :roll:

  7. marzia bisognin ha scritto:

    Sì, direi che un’assemblea è decisamente necessaria, visto il clima.
    Comincio dalla fine, e mi limito a dare una risposta a Carmen, Marco e Stefano; per ovvie ragioni tralascio l’invettiva di Claudio.
    Carmen, per me sei una semplice collega, nè generica nè ultima arrivata, o cose simili. Come è mio collega Stefano Orlandi, l’Ida Miccoli e Alessandro Alberoni. Quello che non amo della tua lettera è il livore, non certo il fatto che tu ti sia espressa.
    Ho usato la parola MASSA in senso polemico, appunto, proprio perchè penso non ci sia un vertice e una massa bue, almeno non all’interno di un’associazione.
    Il problema “direttivo del cral”esiste eccome, secondo me però (come scrivo nella lettera) legato più a problemi di superficialità e faciloneria che di scorrettezza vera e propria. Ho citato l’intascar soldi perchè quella sì che sarebbe una violazione; so bene che nessuno ha accusato il Direttivo di questo. Certo che è una politica da struzzo l’addossare alla Cinzia una responsabilità che invece è di tutti, ad esempio.
    E poichè il problema esiste, ho chiesto più volte che si convocasse l’assemblea. Però si è evidentemente sottovalutato il problema, ci si è adagiati sul fatto che il bilancio non era ancora pronto…. ma i problemi non si risolvono scappando, come dice Stefano, e così eccoci qua…. in questa situazione penosa.
    Il Cral versa in cattive condizioni anche perchè gli stessi soci se ne interessano poco, e di questo mi piacerebbe si parlasse a fondo. Personalmente penso che bisognerebbe anche fare di più per cercare di coinvolgere chi non è coinvolto, non per fare da balia ma perchè penso sia una delle “ragioni d’essere” del cral. A titolo di esempio: abbiamo una grande quantità di colleghi full-time nuovi, che non solo non sono mai stati sensibilizzati sull’esistenza del Cral, ma che a malapena li si conosce. Il Cral è diventato un club sempre più esclusivo.
    Invito alla moderazione, non per minimizzare i problemi, ma al contrario: quando il clima si fa troppo astioso i problemi si appiattiscono e si finisce per fare attacchi personali. O per interpretare tutto come attacco personale.
    Saluti e baci
    Marzia

  8. editor ha scritto:

    OK Marzia, va benissimo: comprendo l’invito alla moderazione e sono assolutamente d’accordo.
    Sono convinto che le persone intelligenti e ragionevoli, quando parlano senza cercare di distruggersi a vicenda, alla fine si intendono sempre.

    Tutto il resto non ha la minima importanza: non sono avezzo a ricevere minaccie come Carmen, ma insulti via mail e altrove si. Uno più, uno meno, non conta molto.

  9. carmen ha scritto:

    Bene! Grazie per aver appagato la mia curiosità rispondendo alla domanda.

    Vedi Marzia, quando una persona aspetta e aspetta, chiede chiarimenti e non li ha, attende una assemblea per dire la propria e vede (ma sopratutto sente) che sta sbattendo contro un muro di gomma, beh! non ci si deve meravigliare se i toni sono lievemente alti. In un certo senso mi sono sentita obbligata ad usare certi toni, e sono convinta che se invece avessi scritto in toni pacati, la lettera sarebbe passata inosservata e senza seguito, come sono passate inosservate le mie contestazioni fatte a voce.

    Ma in generale sono perfettamente d’accordo per quanto riguarda la moderazione, come non sarebbe male rilanciare il Cral: ma anche lì, non si è mai fatta pubblicità. Io per prima, quando sono stata assunta, mi sono iscritta senza neanche sapere cosa esattamente fosse il Cral, ho cominciato a comprendere in seguito. E come me, tantissimi colleghi non hanno ancora un’idea chiara su cosa sia.

    Quando si vuole far vivere qualcosa bisogna dargli ossigeno, e l’ossigeno che manca qui è proprio l’informazione, il parlarsi, lo scambio di idee: questo è quello che fa crescere.

    Come socia, considero importanti questi aspetti:

    • il Cral= Aggregazione: io vedo dei gruppi rimanere tali, anche all’interno del Cral;
    • il Cral= Crescita culturale: come fai a metterla in atto se qualcuno si prende l’onere di invitare solo chi considera degno di ammirare un’opera;
    • il Cral= Scambio: di idee, opinioni, solidarietà, formazione, considerare l’altro al pari di ognuno, perchè gli altri siamo noi, e non le cerchie ristrette che sovente vedono i miei occhi ma anche i vostri.

    L’ultimo punto vale anche fuori dal Cral: sarò un’idealista, ma come sarebbe bello se quando si arriva a lavorare ci fosse un sorriso ad aspettarci, anzichè un grugnito!

    Mi auguro che da adesso le cose possano cambiare: sarebbe un vero peccato far morire qualcosa che è di tutti per gli errori di qualcuno.

    Oggi pomeriggio ho affisso in bacheca a Calzoni lo statuto: secondo me è giusto che quei lavoratori che sono interessati a capirne un pò di più, siano messi in condizioni di poterlo fare leggendo e, perchè no!, partecipando di più alla vita del Cral. :smile:

    Con questo concludo
    Dolce notte a tutti voi
    Carmen

  10. marco ha scritto:

    Partecipare alla vita del cral è anche scrivere sul sito ?

    Già ma non tutti, ne hanno la possibilità …… intanto di acqua ne passa, con ciò si lavano un pò i pensieri, un pò si setacciano i pensieri e si possono raccogliere anche delle pepite… !!

    Intanto qualcosa di vivo c’è … o forse c’era già da prima del cral, … forse si potrebbe veramente pensare un pò di più a come la pensava Tonino, …. e non tanto come tattica di gioco …

  11. marzia bisognin ha scritto:

    Beh…. di sicuro ora se ne sta parlando molto. Speriamo che buon pro ne faccia….
    Solo una cosa, che ci tengo a ribadire: gli errori sono di molti, non di pochi. il Cral soffre di stato di progressivo abbandono…. piano piano, piano piano, i soci sono diventati sempre più passivi. Io per prima.
    Ciao

  12. carmen ha scritto:

    Caro Marco, quella delle pepite collegata ai pensieri mi è piaciuta, come al solito la tua vena poetica emerge e fa la differenza anche in momenti un pò; tristi? :grin:
    Ormai sai che sono curiosa più dei gatti :o , non ho avuto la fortuna di conoscere Tonino, l’unica cosa che sò è che gli piaceva il calcio.
    Tu che sei un buon narratore mi parleresti un pò di Tonino e di come la pensava? se ne hai voglia e tempo?
    Mi viene in mente la frase: non importa di come se ne parli, l’importante è parlarne.
    Chissà, forse questo scossone servirà ha svegliare un pò tutti, noi compresi ;-) .
    Ciao a tutti :cool:

  13. marco ha scritto:

    Mi blandisci. Ho sempre raccontato storie un po’ vere ma più o meno “arricchite”.
    Qui non credo sarebbe giusto arricchire, almeno non volontariamente. Non dovrei cedere alla fantasia.

    O.k. un po’ per Tonino un po’ per chi non c’era, … “per chi quei giorni là seguiva un’altra chimera” direbbe Fossati… cercherò di stare sveglio per dire quel che direi sia la verità.

    Ci penso, anche qualche giorno, … un sobbuglio di ricordi.

    Anzi, rilancio, chi ha dei ricordi li metta qua, verrà un arlecchinata forse ma se rimaniamo tutti nelle es. dieci righe, dovrebbe venire una cosa anche agile.

    Stasera, intanto, ho mangiato i primi gelati in bici.
    Notte, liscia, dritta, piana.

  14. carmen ha scritto:

    Non è una lusinga la mia: dico davvero.
    Ok! quando ti sentirai, io sono qua.
    Giornata, ventosa, semi di pioppo svolazzanti, atciù!!! ;-)

  15. editor ha scritto:

    Per stemperare un po’ l’atmosfera (sperando che possa servire), all’inizio dell’articolo ho inserito l’immagine di uno dei tanti bei momenti delle attività di POSTFIERA.

    A proposito: l’occasione per ricordare Toni e ad un’altra idea che avevo già in testa si sono unite (spero felicemente…), e oggi parte una nuova rubrica: la troverete nel pomeriggio sulla pagina iniziale ;-)

  16. carmen ha scritto:

    Grazie Editor e Marco, la frase di Confucio è stupenda, adesso capisco il riferimento a Tonino fatto da Marco.
    Che dire, essendo una delle ultime arrivate mi sono persa parecchie cose. Chi si è magnato la carne e chi spolpa le ossa, proverbio siciliano, non rivisitato e tradotto fedelmente.

    Ho rivisto le foto della festa della ragnatela: ma sarebbe così difficile proseguire come a quei tempi?
    Cosa è cambiato, per la miseria già ci sobbarchiamo tutte le problematiche e quello che ancora dovrà arrivare ( povero il nostro fegato ), almeno ogni tanto ci si potrebbe allegerire unendosi nel divertimento.
    Onestamente, quello che mi auguro accada in futuro è proprio questo tipo di atmosfera.

  17. carmen ha scritto:

    Il commento sopra non era ancora finito, devo aver combinato qualcosa al computer ha inviato senza cliccare poi si è spento…..AIUTOOOOOOO….. EDITOR :shock:
    Forse è diventato umanoide deve aver starnutito, odio i pioppi.

    Volevo aggiungere che trovo ottima l’idea di Editor per la nuova rubrica, seguirò con interesse, magari avrò le idee più chiare dei bei tempi andati :smile: .

    Dolce notte

  18. editor ha scritto:

    A proposito: negli ultimi giorni, più o meno da quando è stato pubblicato questo articolo, gli accessi giornalieri al sito si sono impennati :!:

    E questo conferma quello che già pensavo, guardando certe trasmissioni TV: mediamente, la gente è più attratta dalla baruffa che dai buoni propositi… meditate gente meditate :mrgreen:

  19. carmen ha scritto:

    Tutta la discussione era nata proprio per un buon proposito, che non è stato recepito come tale perchè “sconveniente” :shock:
    Da quì, le prese di posizione :evil: .

    Sorge spontanea una domanda (diceva Lubrano), ma c’è già una data per l’assemblea del Cral?
    In questo periodo sono stata a casa, quindi non ho notizie in merito. :mrgreen:

    Complimenti per il sito
    Ciaooooooo ;-)

  20. editor ha scritto:

    Non sono in grado di risponderti: comunicazioni da pubblicare sul sito non ne sono arrivate. Comunque sono di nuovo sull’isola mercoledì: non mi costa niente dare un’occhiata in bacheca. Ovviamente, se qualcun altro ha notizie aggiornate, ben venga.

    Grazie per i complimenti, ma sono da dividere con tutti gli attori, cioè con tutti quelli che partecipano attivamente scrivendo: quindi anche con te ;-)
    Ciao

  21. Claudio ha scritto:

    A parte il commento veritiero di Marzia: mi sembra di leggere i commenti di una qualsiasi
    “Casa di Riposo”, dove mia nonna è morta lo scorso anno consumata dal diabete.
    Le attività sono state proposte, ma non credo che il CRAL sia una agenzia di marketing pubblicitaria,
    se una persona è motivata, le proposte interessanti le va a leggere, se le cerca…almeno questa è la mia esperienza sin da quando ero un giovane pivellino universitario che leggevo in bacheca o per sentito dire, cercavo di partecipare alle iniziative più assurde e simpatiche.
    L’assemblea è stata fissata per il 01 giugno, sala Balena, via Maserati, 13 , la comunicazione è stata affissa in bacheca il 20 maggio 2010.

    Buon Riposo, quindi, e continuate a commentarVi, in questo posto, non ci metto più dito…. :mrgreen:

  22. editor ha scritto:

    Ah ecco, grazie Claudio: considerando che questa è l’unica ‘finestra’ possibile per coloro che in questi giorni non sono in quartiere (e probabilmente sono la maggior parte), è davvero un’informazione utile. Mancherebbe l’orario, ma ormai non facciamo più in tempo a chiedertelo, visto che qui non ci metti più dito.

    Mi dispiace per tua nonna, spero non abbia sofferto.

  23. marco ha scritto:

    Ringrazio Claudio anch’io, della sua partecipazione.

    Posso pensare, senza fare polemica, che di persone che partecipano alle attività del cral ce ne siano già molte, vista la rarefatta quantità di annunci che appaiono qui, che di per sé, mi pare sia uno strumento decisamente fruibile, forse anche più delle bacheche sul luogo di lavoro, visto che, come mi insegnate, bisogna servirne molte, per informare i colleghi, tutti.

    Condoglianze.

  24. Claudio ha scritto:

    Tra moglie e marito, non metterci mai il dito

  25. carmen ha scritto:

    :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: ahahahahahah, ma a quale dei tre commenti di Marzia sei riferito? forse a: ‘per ovvie ragioni tralascio l’invettiva di Claudio?’ :twisted:
    Ti ringrazio invece per il complimento di “casa di riposo” :smile: , chi più delle persone anziane ha la capacità per esperienza di vita e saggezza di dire ciò che pensa e 9,9 su 10 dicono il vero.

    Lo sapevi che la “vecchiaia” da in qualche modo una sorta di passaporto? Chi picchierebbe o denuncerebbe una dolce nonnina solo perchè ci dice sul grugno la sua verità?
    Prova a riflettere :cool:

    Grazie per l’informazione, ma sai, manco dal lavoro dal 17/05: capirai che non essendo una veggente e non sapendo inventare :roll: :!:

    Mi spiace che non ci metti più il dito, ti regalerò un paio di occhiali perchè gli occhi per leggere c’è li metti eccome!!!!!
    Ciao con CORDIALE affetto

  26. editor ha scritto:

    Per i lettori di passaggio: specifico che ho ‘approvato’ i tre commenti precedenti tutti assieme, al mio ritorno qui.

    Ricordo che, al momento della sua nascita e fino a un paio di anni fa, questo sito era ‘senza moderazione’: ciascuno era libero di scrivere quello che voleva, e il commento veniva pubblicato automaticamente. Per i primi anni non abbiamo avuto problemi, e nessuno ha abusato dello strumento che aveva a disposizione.

    Poi è arrivata una lunga sequela di insulti e volgarità gratuite, sempre ad opera dello stesso personaggio, che dice di non esserci ma poi ritorna regolarmente: offese pesanti ad altri soci e, proprio per non farsi mancare niente, bestemmie e vilipendio al Papa… Per questo sono stato costretto ad introdurre questo sistema; non fosse altro per salvaguardare il Presidente dell’Associazione, che è poi il responsabile penale di quello che viene pubblicato qui sopra.

    Detto questo, ho promesso a Marzia di tenere i toni bassi e lo farò. Ma ho scritto anche:

    Sono convinto che le persone intelligenti e ragionevoli, quando parlano senza cercare di distruggersi a vicenda, alla fine si intendono sempre.

    In questa frase c’era già tutto, non c’è bisogno di aggiungere altro.

  27. marco ha scritto:

    Della riunione cosa si sa ?
    Grazie

  28. editor ha scritto:

    La riunione c’è stata, ma nonostante tutto quello che ho letto e sentito nei giorni precedenti, alla fine di ex-presidenti fra i presenti ne ho contati solo due: io e Francesco.

    In compenso è intervenuto Biagi, e questo probabilmente è un bel segnale, nel senso che (a detta anche sua) l’Azienda, cioè il maggior azionista di POSTFIERA, rimane attenta alle vicende societarie…

    Preferisco fermarmi qui, perchè non ho nessuna intenzione di attirare interventi sgradevoli dei soliti noti: fare un resoconto ufficiale dell’assemblea non è comunque compito mio, ma eventualmente del Direttivo.

  29. carmen ha scritto:

    Caro Marco, caro Editor,
    io però qualcosa da dire c’è l’avrei, in quanto artefice di tutto questo ambaradan. Ripropongo una mia frase già scritta in questa discussione:
    “IO DEVO (è fra i miei doveri) la trasparenza verso chi mi lavora a fianco: non sono però sicura che questo senso del dovere sia così diffuso.”
    Ecco, questa frase racchiude quello che era il mio pensiero: che oggi però, devo dire, è un dato di fatto.

    Per chi invece aveva creduto che io volessi “affondare” il Cral con la mia lettera di protesta, bene così non era, tant’è che ho chiesto personalmente al dott. Biagi se poteva aumentare la quota che l’azienda versa per un ammontare di 6000,00 euro annuali. Il dott. Biagi ha risposto favorevolmente, dicendo che a questi aggiungerà altri 2000,00 euro extra, se ci saranno delle buone idee sulle iniziative e se andranno fatte come vanno fatte: non ha usato esattamente queste parole ma il succo è questo.

    Ma piacerebbe anche a me che si pronunciasse in merito il direttivo.

    Chiudo, a voi le deduzioni di tutta la discussione fatta qui, prima che mi scappi la mano scrivendo delle cose per l’appunto sconvenienti per l’isola felice.
    Ciao a tutti, buona serata

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