Dieci regole per affrontare il gran caldo

Per rinfrescarsi... si fa anche questoI meteorologi della protezione civile prevedono temperature infuocate per il week-end, e per la nostra città hanno diramato un’allerta caldo di livello 2 (arancione). Per domani e dopodomani il sistema di prevenzione delle ondate di calore anticipa dunque condizioni che possono avere effetti negativi sulla salute della popolazione a rischio, soprattutto anziani e bambini.

Responsabile del gran caldo (previsto almeno fino a martedì) è la cosiddetta bolla africana, che farà esplodere la temperatura a 33 gradi ed oltre.

Un apposito decalogo, messo a punto dal ministero della Salute, ricorda le regole basilari per affrontare al meglio le temperature troppo alte e la cappa di umidità: evitare le ore più calde, mangiare frutta e verdura, bere molti liquidi, indossare un abbigliamento leggero. Ma ci sono anche consigli mirati per le categorie più a rischio come ipertesi, cardiopatici, anziani e bambini.

1. Evitare l’esposizione all’aria aperta nelle ore più calde. Durante le giornate in cui viene previsto un rischio elevato per le successive 24-48 ore (livelli 2 e 3 del bollettino della Protezione civile), deve essere ridotta l’esposizione all’aria aperta nella fascia oraria compresa tra le 12 e le 18. In particolare, è sconsigliato l’accesso ai parchi ed alle aree verdi ai bambini molti piccoli, agli anziani, alle persone non autosufficienti o alle persone convalescenti. Inoltre deve essere evitata l’attività fisica intensa all’aria aperta durante gli orari più caldi della giornata. Durante le giornate in cui viene previsto un rischio basso per le successive 72 ore (livello 1 del bollettino) si raccomanda di evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore più calde della giornata (ore 12-18) e passare piu’ tempo possibile in luoghi freschi e ventilati, assumendo adeguate quantità di liquidi. E poi di tenere presente il caldo come causa di patologie o di aggravamenti nei soggetti già malati, ed eventualmente contattare un medico. Durante le giornate in cui, invece, viene previsto un rischio elevato per le successive 72 ore (livelli 2 e 3 del bollettino) bisogna offrire assistenza a persone a maggiore rischio (ad esempio anziani che vivono da soli). Segnalare ai servizi socio-sanitari eventuali situazioni che necessitano di un intervento, e in presenza di uno dei sintomi sospetti contattare un medico. Per chi assume farmaci, consultare il proprio medico curante per eventuali adeguamenti della terapia farmacologica.

2. Migliorare il clima dell’ambiente domestico e di lavoro. Il ministero fa sapere che i principali strumenti per il controllo della temperatura sono le schermature, l’isolamento termico ed il condizionamento dell’aria. Una misura facilmente adottabile in casa è la schermatura/ombreggiamento delle finestre esposte al sole mediante tende o oscuranti esterni regolabili (persiane, veneziane). L’uso di un condizionatore d’aria rinfresca l’ambiente, dando una sensazione di beneficio agli occupanti. Occorre evitare, comunque, continui passaggi dagli ambienti caldi a quelli più freschi, soprattutto se si soffre di una malattia respiratoria. E’ buona regola coprirsi ogni volta che si deve passare da un ambiente caldo da uno piu’ freddo e ventilato. I ventilatori meccanici accelerano soltanto il movimento dell’aria ma non abbassano la temperatura ambientale. In questo modo la temperatura percepita diminuisce e, pur dando sollievo, i ventilatori stimolano la sudorazione ed aumentano il rischio di disidratazione, se la persona esposta non assume contemporaneamente grandi quantita’ di liquidi. Per tale ragione i ventilatori non devono essere indirizzati direttamente sul corpo. In particolare, quando la temperatura interna supera i 32°, l’uso del ventilatore è addirittura sconsigliato poiché non è efficace per combattere gli effetti del caldo, e può invece avere effetti negativi, aumentando la disidratazione.

3. Bere molti liquidi e mangiare molta frutta. Bere almeno due litri di acqua al giorno e mangiare molta frutta fresca che contiene fino al 90% di acqua. Gli anziani devono bere anche se non ne sentono il bisogno, privilegiando l’acqua del rubinetto che ha le caratteristiche chimico-fisiche ideali per reintegrare in modo adeguato gli elettroliti persi con il sudore. Un’eccezione è rappresentata dalle persone che soffrono di epilessia o malattie del cuore, rene o fegato, o che hanno problemi di ritenzione idrica, che devono consultare il medico prima di aumentare l’ingestione di liquidi. Evitare di bere bevande gassate o troppo fredde. Evitare, inoltre, bevande alcoliche e caffè che, aumentando la sudorazione e la sensazione di calore, contribuiscono ad aggravare la disidratazione. Tranne che in caso di necessità, nella stagione estiva va limitata l’assunzione di acque oligominerali, così come l’assunzione non controllata di integratori di sali minerali (che deve essere sempre consigliata dal medico curante).

4. Assumere un’alimentazione leggera e conservare correttamente gli alimenti. Evitare i pasti abbondanti, preferendo quattro, cinque piccoli pasti durante la giornata, ricchi soprattutto di verdura e frutta fresca, evitando cibi pesanti e ipercalorici come fritti e carni grasse. Le temperature ambientali elevate possono agire sulla corretta conservazione domestica degli alimenti, pertanto si raccomanda attenzione alle modalità di conservazione degli alimenti deperibili (latticini, carni, dolci con creme, gelati, etc). Elevate temperature ambientali possono inoltre favorire la proliferazione di germi che possono determinare patologie gastroenteriche anche gravi.

5. Indossare un abbigliamento leggero e proteggersi dai raggi solari. I vestiti devono essere leggeri e comodi, di cotone, lino o fibre naturali. Se si ha un familiare malato e costretto a letto, assicurarsi che non sia troppo coperto. All’aperto è utile indossare cappelli leggeri e di colore chiaro per proteggere la testa dal sole diretto. E’ importante inoltre proteggere la pelle dalle scottature con creme solari con alto fattore protettivo. Chi soffre di diabete deve esporsi al sole con molta cautela, per evitare il peggioramento della dermatite diabetica o ustioni serie a causa della minore sensibilità dei recettori al dolore.

6. Adottare alcune precauzioni se si esce in macchina. Non lasciare sole le persone, anche se per poco tempo, nella macchina parcheggiata al sole. Se si entra in una macchina parcheggiata al sole, per prima cosa aprire gli sportelli per ventilare l’abitacolo ed iniziare il viaggio con i finestrini aperti, per abbassare la temperatura interna, o utilizzare il sistema di climatizzazione dell’auto. Attenzione anche ai seggiolini di sicurezza per i bambini: prima di sistemarli sul sedile verificare che non sia surriscaldato. Nei viaggi: se l’auto non è dotata di impianto di climatizzazione evitare le ore più calde della giornata (ore 12-18). Aggiornarsi sulla situazione del traffico, per evitare lunghe code sotto il sole, tenere in macchia una scorta d’acqua che puo’ essere utile nel caso di code o file impreviste. Se l’automobile è dotata di un impianto di climatizzazione, regolare la temperatura su valori di circa 5 gradi inferiori alla temperatura esterna. Evitare di orientare le bocchette della climatizzazione direttamente sui passeggeri. Durante le soste evitare di mangiare troppo rapidamente e soprattutto evitare bevande alcoliche.

7. Ipertesi e cardiopatici: evitare di alzarsi in modo brusco. I pazienti ipertesi e cardiopatici, soprattutto se anziani, sono particolarmente suscettibili agli effetti negativi del caldo e possono manifestare episodi di ipotensione arteriosa (diminuzione della pressione arteriosa) nel passare dalla posizione sdraiata alla posizione eretta. E’ consigliabile, pertanto, evitare il brusco passaggio dalla posizione orizzontale a quella verticale, che potrebbe causare anche perdita di coscienza (sincope). Se bisogna alzarsi dal letto, soprattutto nelle ore notturne, è necessario non farlo mai bruscamente, ma fermarsi in posizioni intermedie (esempio: seduti al bordo del letto per alcuni minuti) prima di alzarsi in piedi.

8. Attenzione ai farmaci che si assumono in caso di malattie cardiovascolari. Ricordarsi che il caldo può potenziare l’effetto di molti farmaci utilizzati per la cura dell’ipertensione arteriosa (pressione alta) e di molte malattie cardiovascolari. Durante la stagione calda è opportuno, quindi, effettuare un controllo più assiduo della pressione arteriosa e richiedere il parere del medico curante per eventuali aggiustamenti della terapia (per dosaggio e tipologia di farmaci). Deve essere sempre il medico curante a guidare l’utilizzo dei farmaci, ed ogni decisione sulla terapia deve essere presa sempre dal medico curante alla luce di ogni singola situazione clinica. Ogni paziente costituisce un caso a sè e non esistono raccomandazioni o prescrizioni valide uguali per tutti indistintamente.

9. Attenzione ai cambiamenti di abitudine e di attività della persona anziana. Occorre considerare come importanti campanelli di allarme che possano far pensare ad un aggravamento dello stato di salute di una persona anziana la riduzione di alcune attività quotidiane, come: spostarsi in casa, vestirsi, mangiare, andare regolarmente in bagno, lavarsi. La riduzione di una o più di queste funzioni in una persona anziana può significare un peggioramento dello stato di salute ed è consigliabile per questo segnalarla al medico curante, per un eventuale suo controllo delle condizioni cliniche. E comunque, in condizioni di caldo elevato, prestare attenzione a parenti o vicini di casa anziani che possono avere bisogno di aiuto soprattutto se vivono soli.

10. Conservare correttamente i farmaci. In condizioni di temperature ambientali molto elevate particolare attenzione deve essere posta alla corretta conservazione domestica dei farmaci. Alcuni principi attivi terapeutici, qualora utilizzati in condizioni climatiche caratterizzate da alte temperature, possono provocare o potenziare i sintomi connessi all’ipertermia. Per alcuni farmaci, l’interazione con il caldo ambientale risulta dall’azione diretta del farmaco, ed è quindi strettamente correlata all’effetto terapeutico; per altre sostanze, l’interazione negativa con le alte temperature risulta da effetti farmacologici indiretti, non correlabili direttamente alla terapia. Indicazioni per i pazienti. Non tutti i farmaci possono avere effetti facilmente correlabili al caldo, per cui, occorre segnalare al medico qualsiasi malessere, anche lieve, in concomitanza con una terapia farmacologica; i medicinali che possono potenziare gli effetti negativi del caldo sono in gran parte quelli assunti per malattie importanti. Nel caso di assunzione cronica di farmaci si consiglia di consultare il proprio medico di famiglia per eventualmente adeguare la terapia. Non devono essere sospese autonomamente terapie in corso; una sospensione anche temporanea della terapia senza il controllo del medico può aggravare severamente uno stato patologico. Leggere attentamente le modalità di conservazione riportate sulle confezioni dei farmaci. Qualora non vi fossero esplicitate le modalità di conservazione, conservare il prodotto a temperatura superiore ai 30° solo per brevi ed occasionali periodi; conservare tutti i farmaci nella loro confezione, lontano da fonti di calore e da irradiazione solare diretta; durante la stagione estiva conservare in frigorifero anche i prodotti che prevedono una temperatura di conservazione non superiore ai 25-30°.

Su POSTFIERA.org puoi leggere anche altri scritti con qualche attinenza al contenuto di questo articolo:
  • Piacere, sono il caldo africano Dopo un weekend contrassegnato dal caldo africano, anche questa settimana si conferma molto difficile per i bolognesi che restano in città. Bologna infatti è stata inserita in un elenco di sei città indicate a rischio dalla Protezione Civile, a causa del micidiale mix di temperature...
  • Un mese lungo dieci anni Il segno delle pallottole, all’inizio di via Mascarella, c’è ancora. Sei colpi, forse di più, sparati (ancora oggi non si sa bene da dove e da chi) l’11 Marzo 1977. Colpi che uccisero Francesco Lorusso, studente universitario, durante una manifestazione che era sfociata in scontri...
  • Gran Varietà Brachetti al Teatro Europa Da domani l’EuropAuditorium si popolerà di una fauna umana unica, di attrazioni internazionali, personaggi comici, fantasisti, balletti, ma anche naturalmente trasformazioni, illusioni e sorprese. L’ ideatore e regista, Arturo Brachetti, proporrà parecchi numeri nuovi, alcuni dei quali completamenti inediti, ed alcuni re-inventati per l’occasione partendo...
  • Una sola bandiera per affrontare Napoleone Le aziende sono in crisi, le famiglie sono in crisi, e tutta l’Italia pare in crisi… ma per fortuna ci resta ancora qualche certezza: che la nostra rubrica più densa di contenuti storico-geografici, dedicata alle origini delle bandiere internazionali, non conosce crisi. Quest’oggi è il...
  • Partiamo con l’autocerticazione sanitaria Come ampiamente preannunciato da quella finestrella (per i più tecnici, il cosiddetto popup) che si apriva sul nostro sito nelle ultime settimane, in coincidenza con la fine di agosto riprendono le normali attività di POSTFIERA.org. Sarebbe facile piangersi addosso sulle ferie che volgono al termine,...

Per ora 13 COMMENTI a “Dieci regole per affrontare il gran caldo”

  1. marco ha scritto:

    Mi è capitata per la mani la tabella per la temperatura percepita… andando in bici, ovviamente !!
    Praticamente ogni 10 kmh la temperatura percepita cala di 3 C°.

    E quando ci si ferma ?
    A quel punto il caldo prodotto della pedalata comincia ad uscire dal corpo, siccome questa temperatura è sicuramente più alta della temperatura atmosferica percepita, se fa caldo sulla pelle si sente fresco, se fa freddo (caso che difficilmente qui corre oggi) ti fa piacere fare una doccia calda.

  2. editor ha scritto:

    …mi ssssssssuda la lingua in bocca :lol:

  3. marco ha scritto:

    Beh, vado a fare un giro … in bici !!

  4. carmen ha scritto:

    Questo chiamasi coraggio, sarà pur vero quel che dici, ma….. il solo pensiero di andare in bici con queste temperature mi fa strasudare.
    Pensa stamattina sono letteralmente scappata al mare ed ho fatto rientro adesso, ma fra qualche giorno mi sa che la mucillagine si rifarà viva, difatti nel pomeriggio venivano a galla un tot di pesciolini ed hanno fatto la loro comparsa le alghe, in superfice l’acqua era tiepida quasi calda per avere un pò di refrigerio c’era la doccia fredda “si fa per dire”, sicchè anche questa non sarà più la soluzione per attenuare questa afa per me micidiale.
    Chissà che non vado in Alaska!!!!
    Ritornando a te Marco: se ne avessi il potere ti conferirei il premio dell’anno come “IL CICLISTA CONVINTO”
    PS al mare sono andata in auto, penso che l’unico refrigerio di oggi sia stata l’aria condizionata.
    Ciao e buone pedalate

  5. marco ha scritto:

    Grazie per il premio !!

    Questo pomeriggio andiamo con degli amici a mangiare le crescentine in val di Zena – Grillini.
    Partenza dal ponte di legno dentro al parco dei Cedri ore 17.30.
    Si torna con il buio, ovvero con la luce dei fari che ci porteremo appresso, ….
    una scia di allegri vocianti coriandoli luminosi !!

  6. editor ha scritto:

    Notavo:

    a mangiare le crescentine in val di Zena

    …sempre finalizzato, eh? Grande Marco: io invece sono sull’Appennino e fino a lunedì non mi schioda nessuno!

    Fate i bravi laggiù nella bassa… :mrgreen:

  7. carmen ha scritto:

    Ihihihih! :twisted: ma domani sull’appennino piove :mrgreen: :mrgreen: !!!!
    Però un pò ti invidio se penso che li si dormirà con la copertina,
    bè mi consolo sperando piova davvero, almeno così dice il meteo, precipitazioni sparse.
    Marco stai attento le crescentine con il caldo non sono salutari, anche se le tossine le smaltisci pedalando,il
    fritto è fritto.
    Ciao buona domenica :smile:

  8. editor ha scritto:

    …per adesso qui continua ad esserci un sole stupendo (senza umidità, però), alla faccia di tutti gli iettatori che devono MORIRE coi 40° della città :lol: :lol: :lol:

  9. carmen ha scritto:

    :lol: ah! ma tanto ritorni prima o poi, ed il caldo umido e afoso te lo cuccherai anche tu!!!
    Per intanto oggi me la sono scavata dalla “bassa” come dici te, sono stata anch’io sui monti e ti dirò! si stava da Dio, addirittura ad un certo punto del pomeriggio faceva freschino, non mi sembrava vero , oggi ho respirato senza andare in apnea.
    Mi sa che il prossimo aquisto potrebbe essere una casetta in montagna o comunque collina, poi inviterò voi della bassa magari ad una grigliatina domenicale.
    A parte gli scherzi, goditi il freschino la città è da evitare se si può.
    Ciao MONTANARO : :smile: !!!!

  10. marco ha scritto:

    Le crescentine sono andate giù che era un piacere ! Intervallate con le tigelle, si capisce ! Noi non facciamo campanilismi !!
    Prima d’arrivare a casa era già tutto digerito, d’altra parte il rientro in bici, nel buio con la nostra cascata di coriandoli luminosi sembrava di vivere una favola, come sempre capita tutte le volte che lo facciamo.
    Le facce supite che s’incontrano, non ve le immaginate prorprio.
    Sta mattina treno fino a Crespino sul Lamone e poi salita al passo della Colla e poi al passo della Sambuca, dopo di che calata tecnica alla Casa di Tiara, per poi planare su Imola per riprendere il treno del desiderio, che ci ha riportata a Bologna.
    Sopra ci abbiamo trovato gli scaut di S. Giovanni in Persiceto che erano andati a Cervia con le bici, è stata una vera festa !
    Tornati a Bologna gli rimaneva d’aspettare il treno per S. Giovanni, un vero assalto alla diligenza, con le bici, specie nel rientro dal mare !
    Chi l’ha detto che il Western sia finito ? Chi pensa sia necessario fare chissà cosa per provare l’avventura ?

  11. carmen ha scritto:

    Difatti….. chi l’ha detto :sad: ?
    Ognuno di noi ha le sue passioni :smile: , la tua è quella salutare e divertente, “la bici”
    La mia è quella di stare “polleggiata pigramente” al fresco.
    Io e te, due poli opposti :lol: :mrgreen: .
    Noto però che sai rendere poetico anche un racconto di una gita in bici.
    Ciao dolce notte

  12. marco ha scritto:

    Per rinfrescarti, …. rinfresca la mente !!

    Questa sera ore 21,00 inizio spettacolo, ai giardini di villa Spada, via Casaglia 7, angolo via Saragozza.

    Si rappresenterà una rivisitazione comica leggera del “Sogno di mezza estate ” di W. Shakespeare.
    Ingresso gratuito

    Consigli: portatevi un pò di pic-nic, una torcia e …. un plaid da mettere in terra, (non vorrei che vi prendeste freddo) !

  13. carmen ha scritto:

    Ahahahah grazie dell’informazione

Scrivi un commento

Puoi usare questi tags:

[obbligatorio per gli utenti non registrati]


Vai alle statistiche del sito