La torre di via Larga
Sta prendendo forma, suscitando sempre maggiore curiosità via via che cresce, la torre che svetterà in via Larga a ridosso della tangenziale, uscita San Vitale: un grattacielo di 33 piani che toccherà i 125 metri, destinato a diventare l’edificio più imponente della regione.
Nel grattacielo, che una volta inaugurato sarà popolato giornalmente da circa 800 persone, ci saranno solo uffici: Unipol ne occuperà una parte, mentre il resto del complesso lo gestirà direttamente attraverso le sue società o con partner.
Ma in realtà la torre sarà solo la ‘punta di diamante’ di una grande area dove sorgeranno anche un cinema, un albergo, un centro fitness, spazi commerciali e circa 30.000 mq di parcheggi e aree verdi, ‘protetti’ dalla vicina tangenziale con un sistema di barriere antirumore.
La struttura, che ha già raggiunto i 35 metri, poggia su un enorme parallelepipedo di calcestruzzo, che arriva a 16 metri di profondità: senza contare le gigantesche ‘radici’, centinaia di pali che si spingono a 46 metri di profondità. Il grattacielo avrà tre piani interrati, uno dei quali conterrà una sala conferenze da 250 posti.
Il progetto della torre, dalla fase embrionale al taglio del nastro, è disegnato per ottenere certificazione americana Leed, tra le più importanti in materia energetica e ambientale: in Italia sono meno di dieci gli immobili che si possono fregiare del ‘bollino’.
Per raggiungere questo prestigioso risultato ci si è mossi in varie direzioni:
- si sono privilegiati i materiali a ‘km zero’, seppur più costosi;
- l’immobile è stato concepito per sprecare la minor quantità di energia possibile;
- ci saranno spazi dove si potrà arrivare in bici e farsi la doccia prima di presentarsi in ufficio, un incentivo alla mobilità non inquinante;
- il tetto sarà interamente coperto da pannelli solari, ed energia si avrà dal fotovoltaico che sarà sui bordi della grande vela trasparente destinata a coprire la piazza che si allargherà al centro del complesso, allungandosi dalla torre all’albergo, con sotto bar, ristoranti e negozi.
Il programma prevede a breve anche l’inizio dei lavori di costruzione dell’albergo; l’intero complesso dovrebbe essere terminato entro il 2011.
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16 giugno 2010 alle 23:43
Primo pensiero.
Mi pare che sia una delle prime costruzione che supera in altezza la torre per antonomasia, il logo della città, la torre degli Asinelli, è un cambiamento non di poco conto. Quella fu costruita quasi mille anni fa, che nella storia della terra è un tempo limitatissimo, del tempo dell’uomo occupa già più spazio in percentuale, del tempo della storia ne occupa decisamente di più. Questa è per il commercio, quella per la difesa e il contrattacco militare.
Ci sono insomma alcune differenze a cui imparare a fare l’occhio.
Secondo pensiero.
Si è voluto fare una scelta ecologica, il bollino, le bici, le docce per chi la usa. Però non è stata fatta la scelta fatta a Londra dai politici che hanno commissionato a Renzo Piano “La scheggia”.
Li hanno deciso di costruire i parcheggi per la percentuale di persone che si può ragionevolmente pensare, utilizzerà quello spazio essendo su una sedia a rotelle.
Qui, mi pare, si è voluto stare con il piede in due staffe.
17 giugno 2010 alle 00:20
Premesso che ho il massimo rispetto per l’U.S. Green Building Council, che rilascia appunto la certificazione Leadership in Energy and Environmental Design, ho già assistito sul lavoro alle fasi salienti del rilascio di una certificazione (anche se non era relativa all’edilizia ecosostenibile) e mi sono fatto una determinata idea sull’iter che seguono questi processi: il problema è che, per quanto si possano definire degli standard obiettivi, il riconoscimento degli stessi passa comunque attraverso gli ispettori, che sono persone. E come tali… possono essere influenzati da altre persone o da determinate situazioni, a seconda dei casi
Per questo non prenderei la LEED come oro colato, anche se i costruttori ci tengono molto (e del resto è abbastanza facile comprendere che l’ottenimento del bollino o meno significherebbe parecchio per il valore delle unità immobiliari); ma comunque rappresenta una tendenza verso aspetti positivi, anche se siamo a parecchi chilometri di distanza da Londra, Bruxelles o Berlino (e forse anche indietro di qualche anno…
)
9 maggio 2011 alle 23:16
A distanza di parecchi mesi dall’articolo, aggiungo il link ad un interessante filmato: l’intervista all’ingegnere responsabile dei lavori, girata all’interno della torre già in avanzato stato di costruzione (thanks to Fernando ‘Artiglio’ Pellerano).
9 maggio 2011 alle 23:52
Sarà pur il massimo della tecnologia, ma quando si è in tangenziale e vedi questa torre è un pugno in un occhio. Della serie: progresso = regresso