La nuova Piazza Verdi: alberi, non auto
Parte un nuovo progetto elaborato dal settore lavori pubblici del Comune di Bologna: la definitiva riqualificazione di Piazza Verdi, zona “calda” della vita universitaria ma anche, da anni, sinonimo di ‘degrado’ nell’immaginario bolognese.
Via cassonetti e segnali stradali, via le auto (pedonalizzando lo slargo e il tratto di via Zamboni, tra il Teatro Comunale e la facoltà di economia), niente bagni pubblici e bidoni dei rifiuti in piazza e lungo via del Guasto, mentre lastre e masselli di granito prenderanno il posto dell’asfalto.
E sotto il portico tra via dei Bibiena e via Petroni panchine e tavolini di design, realizzati su progetto che uscirà da un concorso di idee tra giovani architetti. Accanto al portico di San Giacomo Maggiore, alberi e uno spazio verde per bambini e anziani. L’articolazione della piazza sarà scandita da fittoni in arenaria, mentre la strada sarà chiusa da un fittone mobile per permettere il passaggio della navetta.
Al progetto, per il quale è già stato destinato un finanziamento di ben 800 mila euro nel piano investimenti 2010, potranno partecipare i cittadini e lr associazioni, dando indicazioni, commenti e proposte nelle tappe della grande tavola rotonda che si apre il 30 settembre; a seguire la gara d’appalto per i lavori, che richiederà circa 130 giorni.
“I lavori potranno partire già tra gennaio e febbraio – spiega la dirigente del settore, Raffaela Bruni – c’è stata una forte richiesta di spazi per il verde pubblico e per questo abbiamo aggiunto al progetto originale gli alberi, poi vedremo se saranno confermati fino alla fine del percorso”.
Uno degli aspetti più sensibili del progetto è senz’altro quello della mobilità: la pedonalizzazione di piazza Verdi costituisce l’ultimo tassello della zona U, la zona universitaria già off-limits per le auto.
Rimangono i parcheggi per i motorini, mentre le auto non potranno più passare davanti alla facoltà di Lettere e filosofia, ma dovranno voltare in via del Guasto o in via Petroni, mentre al parcheggio della facoltà di Economia, in piazza Scaravilli, si accederà da via Belle Arti.
Nel progetto non ci sono solo fittoni, pavimentazioni e divieti, ma anche l’idea di favorire le attività culturali della piazza, sfruttando il sistema Wi-Fi di connessione senza fili per i computer di studenti e professori.
Di fronte all’intervento che chiude alle auto una parte importante del centro storico, il piano di valorizzazione commerciale tanto atteso per i negozi della zona dovrebbe procedere di pari passo.
Questo tassello particolarmente sensibile si aggiunge ad altri tratti del centro storico “nel mirino” di Palazzo D’Accursio: dopo la pedonalizzazione di via degli Orefici, sotto la lente dei lavori pubblici anche piazza San Domenico, piazza Minghetti e i percorsi “Genus Bononiae”, cioè quelli del museo della città, tra via Indipendenza e via Nazario Sauro e attorno a via Farini.


22 settembre 2010 alle 00:00
Sempre puntuale !
L’antico cortile di palazzo Bentivoglio ritorna agli allori della cronaca e speriamo non solo di quella !
Le iniziative di pedonalizzazione sono molto belle ed anche quelle che cercano di regalare, pardon rispettare le esigenze di verde che hanno tutti i cittadini.
Mobilità fa rima con ciclabilità, a mio avviso se si vuole far lasciare l’auto ci si può riuscire meglio se si propone un mezzo pratico e veloce per le piccole e medie distanze come la bici. L’esigenza di chi va in bici è di trovare un fondo liscio, senza scalini o fessure, anche se piccole.
Ogni inciampo, ogni rallentamento, ogni spreco o profusione di fatica non indispensabile, ci allontana dal risultato, la condivisione del fine, che limita per es. le spese per il controllo.
Da ciclista penso che fin ora il Civis ha fatto un gran bene, intatti l’asfaltatura di molte delle strade dove passerà, risulta decisamente migliorata rispetto allo stato precedente.
Adesso bastano due pedalate e da porta S. Donato si è subito in via Indipendenza, fino a questa primavera era tutto un altro discorso.