Donne bolognesi: le piu longeve d’Europa
Lunga vita per residenti a Bologna, ma soprattutto per le donne. Da noi la speranza di vita è superiore sia rispetto all’Italia che alla media europea: metà dei decessi avviene dopo gli 81 anni per gli uomini, e dopo gli 86 anni per le donne. Nel 2010 poi, il maggior numero di persone è morto all’età di 88 anni.
Questi sono i dati che emergono dallo studio sulle tendenze della mortalità, realizzato dall’Ufficio Statistica del Comune di Bologna. Sono dunque confermati i dati che pubblicammo un paio d’anni fa: effettivamente, Bologna allunga la vita…
Al di là dei motivi per cui la vita finisce, “nel corso del tempo si è registrato un forte aumento della sopravvivenza, che ha consentito a un numero crescente di persone di raggiungere età sempre più avanzate”, si legge nel rapporto del Comune.
La popolazione italiana è una delle più longeve sul piano internazionale e “a Bologna l’età più frequente alla morte, oltre a essere piuttosto avanzata, si sta spostando gradualmente in avanti”: se nel 1990 il maggior numero dei decessi avveniva a 81 anni e nel 2000 a 87 anni, nel 2010 la soglia si è spostata 88 anni.
E nella ‘gara della vita’ vincono le donne: fino a 81 anni il numero dei decessi fra i maschi è costantemente più elevato rispetto a quello delle coetanee femmine, poi la situazione si capovolge e nelle età più avanzate i decessi riferiti alle donne sono “di gran lunga più numerosi rispetto a quelli degli uomini, anche in ragione della maggior presenza femminile tra le persone molto anziane”.
L’età più frequente alla morte conferma inoltre la maggiore longevità femminile, attestandosi a 88 anni per le donne e a 86 anni per gli uomini”, riferisce il rapporto. Inoltre, se nel 1990 la metà dei decessi avveniva dopo i 74 anni per i maschi e dopo gli 81 anni per le femmine, nel 2010 ciò avviene rispettivamente a 81 e 86 anni.
In dettaglio, nell’ultimo decennio il numero dei morti è sceso sotto le 5.000 unità, con una riduzione su base annua pari al -2,2%. Le principali cause di morte sono le malattie cardio-circolatorie, i tumori (insieme sfiorano il 68% dei decessi) e dell’apparato respiratorio (9%).
Nel periodo più recente, spiega il rapporto del Comune, la percentuale di tumori rimane stabile, mentre sono in calo le patologie del sistema circolatorio; parallelamente si è registrato un aumento dei decessi dovuti a patologie che colpiscono il sistema nervoso (disturbi neuromuscolari, paralisi e morbo di parkinson) e a disturbi psichici (in particolare patologie senili).
Aumentano soprattutto per le donne le malattie a carico dell’apparato respiratorio; in crescita anche quelle del metabolismo e del sistema immunitario, in particolare il diabete. In calo invece le cause esterne di tipo accidentale (tra cui gli incidenti stradali), che purtroppo rappresentano il 14% delle cause di morte tra i giovani fino a 24 anni.

