Rivoluzione a Bologna? Si, ma digitale

Wi-fi nel parcoProsegue la decisa svolta hi-tech intrapresa dal Comune di Bologna, che si interseca con quella privata di Bologna Wi-Fi: il punto di partenza è la Man, la rete a fibre ottiche che Lepida (designata dalla regione all’inizio degli anni 2000 per collegare gli uffici della pubblica amministrazione, e poi divenuta internet provider) ha terminato di installare in città.

L’accordo con Goonet, un altro provider privato, prevede poi che si realizzino una trentina di hot spots (punti di accesso Wi-Fi collegati alla banda larga) entro i prossimi anni.

I primi sedici punti sono già stati realizzati: oltre alle sedi comunali di quartiere, sono collegati piazza Verdi, piazza Minghetti, il parco 11 settembre, la Manifattura delle Arti e il Mambo, i giardini Margherita, piazza Liber Paradisus, la Montagnola.

La banda larga diffusa e l’ampliamento della rete già presente negli edifici comunali, aprendola alle eccellenze bolognesi, apre interessanti prospettive: per esempio, il Teatro Comunale e il Teatro Testoni sono già collegati, e hanno così potuto iniziare a trasmettere i loro spettacoli via web, attirando altro pubblico.

Dopo la federazione con la rete dell’Università, si studiano poi accordi con altri comuni, in regione e non solo; parallelamente, dopo l’inizio della riprese in diretta delle sedute del consiglio comunale, si pensa ad una vera e propria web-tv comunale.

Se l’attuale Sindaco ormai dialoga con i cittadini anche con un blog e i suoi profili Twitter e Facebook, probabilmente non è stata casuale la scelta di nominare un assessore alla Comunicazione e Marketing Urbano di ‘soli’ trentun anni, Matteo Lepore, che come la maggior parte dei suoi coetanei ha l’attenzione alle nuove tecnogie nel proprio DNA.

Ad esempio, rivela l’assessore, “stiamo anche ragionando sull’installazione delle colonnine per la ricarica dei cellulari nei parchi, nelle piazze e nelle zone pedonali”.

Per quanto riguarda il Wi-Fi, invece, Lepore conferma che l’estensione del servizio riguarderà le aree pubbliche come parchi e piazze, ma andrà anche di pari passo “con le pedonalizzazioni e con i progetti di riqualificazione commerciale di alcune aree del centro”, in quest’ultimo caso appoggiandosi alla collaborazione dei privati.

Ma “è un’idea interessante prevedere la connessione wi-fi anche alle fermate dell’autobus”, immagina l’assessore, che ribadisce di aver già avviato contatti con aeroporto e fiera per estendere la rete wireless nei due complessi: in particolare, a BolognaFiere nel corso di CERSAIE e SAIE sono state attivate le cosiddette ‘nuvole’, aree in cui gli utenti delle manifestazioni possono rilassarsi sfruttando la connessione ad Internet gratuita.

Lepore pensa anche al “fascicolo elettronico del cittadino. Cup2000 sta sperimentando quello sanitario, potremmo pensare di utilizzarlo anche per i servizi comunali”. Ed anche a “un’agenda digitale per pubblicizzare le iniziative della Pubblica amministrazione, ma non solo, anche quelle delle community al fine di condividere i loro progetti e contribuire attivamente”.

Per ora 10 COMMENTI a “Rivoluzione a Bologna? Si, ma digitale”

  1. carmen ha scritto:

    :cool: riprese in diretta delle sedute del consiglio comunale!
    Non sarebbe male estendere questa trasparenza anche ad altre sedute :twisted:

  2. editor ha scritto:

    Beh, anche l’idea di dare fiducia ai trentenni (e non ai dinosauri a cui siamo abituati) non è così male :roll:

  3. marco ha scritto:

    A quando il wi-fi sul bus ? Poter “lavorare”, mentre si viaggia sul mezzo pubblico ….

  4. adele ha scritto:

    Marcooooooo anche in autobus LAVORARE!!!!! …… :???:

  5. carmen ha scritto:

    :shock: Marooooo :!: Marco non esageriamo, la tratta “presumo” più lunga sarà all’incirca di 30-35 minuti,
    Aggiungi che dovresti essere seduto per tenere il pc appoggiato o il telefonino fermo :sad: e le frenate…No :!: direi che non è possibile.
    Meglio godersi la visuale del traffico, dello smog e delle immancabili moto e bici che puntualmente al semaforo si piazzano davanti al bus. :twisted:

    Editor: :idea: ci vorrà mica un asteroide? Pensa la beffa: i dinosauri sono dei super pensionati e campano almeno fino a novant’anni, i poveri p…a dopo 40anni di lavoro ( se ci arrivano ),sperano di godersi la misera pensione ma il più delle volte fanno il favore allo stato di togliendo il disturbo :roll:
    Così va il mondo….. :oops:

  6. editor ha scritto:

    Effettivamente, di questi tempi è più probabile che la connessione sul bus venga utilizzata per aggionare il proprio stato su Facebook con uno smartphone, ma tant’è… :roll:

    Per l’asteroide, sembra abbia funzionato coi ‘veri’ dinosauri, ma questi qui sono tamente ancorati alla poltrona che forse non basterebbe un’esplosione nucleare :lol: :lol: :lol:

  7. marco ha scritto:

    Ciao, per “lavorare” intendevo far funzionare la macchina, anche per attività da diporto evidentemente !
    Magari creative !
    Per quanto riguarda le condizioni d’utilizzo, beh forse è un gatto che si morde la coda, mai stati su un tram in Austria o Germania ?
    Oramai ci sorseggiano una bibita …

  8. carmen ha scritto:

    Beh! in Austria e Germania il cicchetto se lo fanno pure in bici, al posto dei sali :mrgreen:

    Non basterebbe un’esplosione nucleare :lol: :lol: :lol:
    magnifico, mi fa venire in mente lo spiaccicamento dei cartoni animati: ritornano sempre in vita :twisted:

  9. editor ha scritto:

    AGGIORNAMENTO: nell’ambito della svolta tecnologica di cui parlava l’articolo, proprio questa mattina a Palazzo d’Accursio è stata presentata ‘Bologna Smart’, guida multimediale della città su una app per cellulari di ultima generazione, Ipad e tavolette varie.

    La guida, disponibile in italiano e inglese, usa il sistema di geolocalizzazione di Google Maps, aggiungendo per ciascun punto d’interesse una scheda descrittiva.

    Chi lo desidera, in seguito potrá integrare la guida con strumenti come la mappa degli hot-spot wifi della cittá, quella dei ‘bimbo point’, il percorso museale ‘Genus Bononiae’, la mappa dei parcheggi in centro, gli orari delle farmacie, i contenuti di Iperbole, i luoghi dove si può trovare l’Homo Bagordus… e chi più ne ha più ne metta :mrgreen:

  10. carmen ha scritto:

    :lol: :lol: :lol:

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