Copertura assicurativa per chi va a lavorare in bici
E’ appena partita la campagna “In_itinere”, che si propone che vengano modificate le attuali normative, e l’Inail possa così riconoscere come infortuni gli incidenti occorsi ai lavoratori che usano la bicicletta nel tragitto casa-lavoro.
Fino ad oggi infatti, chi sceglie di andare al lavoro in bicicletta e rimane coinvolto in un incidente lungo il percorso, deve dimostrare che lo stesso sia avvenuto su una pista ciclabile o su una strada protetta o, nel caso stesse pedalando in strade aperte, che non avesse alternative all’uso della bicicletta.
In pratica, occorre modificare l’articolo 12 del decreto legislativo 38 del 2000 che regola l’infortunio in itinere: attualmente il mezzo privato (bicicletta inclusa) è tutelato solo quando “necessitato”, ovvero reso necessario dall’assenza di un servizio di trasporto pubblico o per incompatibilità di orari.
In particolare, la bicicletta è coperta dall’Inail solo se l’incidente avviene su piste ciclabili o su strade interdette al traffico a motore. La proposta di legge Fiab, lanciata già nel 2007 e seguita dalla raccolta di 12 mila firme, chiede invece che l’uso della bicicletta sia sempre coperto da assicurazione.
E, al di là degli interessi dei singoli cittadini coinvolti in incidenti, questo sarebbe un modo per incentivare l’utilizzo di un mezzo socialmente utile, e capace di rendere più vivibili le nostre città.
Sul sito dedicato alla campagna di sensibilizzazione sono presenti le istruzioni per fare pressione tanto al Governo centrale per chiedere l’approvazione del disegno di legge (puoi inviare una lettera a Monti, Fornero, Fini e Schifani con pochi semplici click), ed ai singoli Enti locali per chiedere l’adesione alla campagna.
La proposta di legge è approdata in entrambi i rami Parlamento con due interrogazioni promosse dai senatori Francesco Ferrante e Roberto Della Seta e dall’onorevole Ermete Realacci, appartenenti al Gruppo Parlamentare Amici della Bicicletta: al momento però non è giunta alcuna risposta. La campagna intanto ha incassato l’adesione di personaggi come Dario Fo e Pino Cacucci.


15 giugno 2012 alle 18:27
Firmate !! Firmate tutti !! Più bici più aria pulita, più spazio più agio !!!