La bella Cecilia….

VeneziaCecilia Baffo Venier
Nasce nel 1525, undici anni prima della bolognese Pompilia Zambeccari, già nominata in un altro articolo.

Figlia di Nicolò Baffo e di Violante Venier, esponenti di due delle famiglie più importanti per la Repubblica di Venezia, infatti un Baffo è stato eletto Doge, (dal latino dux, duci ovvero ‘capo supremo’), la famiglia della madre era sempre una delle più altolocate fra le famiglie “patrizie”.

Purtroppo, per Cecilia, la sua gioventù poteva essere diversa, infatti le due famiglie non “si potevano permettere”, secondo i canoni allora vigenti, di riconoscerla legalmente, quindi non le sarebbe stata assegnata alcuna dote, caratteristica indispensabile per poter ambire ad un matrimonio, non buono ma di qualsiasi livello sociale.

Da qui, si diffuse il modo di dire che “la bella Cecilia … nessuno la piglia” per quanto, secondo le cronache, fosse anche una gran bella ragazza, fatto che faceva risultare ancora più stridente la realtà che nessun giovanotto la volesse come sposa regolare.

Ma, a questo punto della storia c’è un ma, …. uno scherzo del destino ? O … una fuga ?
Cecilia, durante un viaggio in nave, venne fatta prigioniera dai pirati, come d’uso questi rapivano le donne bianche, per rivenderle come schiave nei mercati, per es. dell’impero turco, dove erano molto apprezzate e così andò anche a lei.

Un pò come succede anche oggi ma in senso inverso, con la differenza che là facevano le cose alla luce del sole e qui, nascostamente, alla … luce della luna.

Ma torniamo alla storia di quella volta …

Il responsabile dell’harem del sultano non mancava certo di dare un’occhiata, magari anche in via preferenziale, alla “merce” dei pirati; avrete già capito, cari lettori, questi non si lasciò sfuggire davvero una così particolare occasione e la comprò.

A quei tempi regnava Selim II, detto “lo stolto”, non molto però se è vero che designò immediatamente la bella Cecilia come “preferita”, una volta che questa si fosse convertita e ribatezzata con un nome musulmano, così da quel momento Cecilia si sentì chiamare Nurbanu.

La bella, rifiutata in patria causa uno stupido pregiudizio, si trovò ad essere molto considerata a corte e siccome oltre che essere bella, era dotata anche di un certa quantità di buon senso, fu anche molto ascoltata dal sultano, anche in merito alla politica interna ed estera.

Così “la bella Cecilia che nessuno la piglia” si trovò a decidere se e quanto favorire, fra gli altri, anche i suoi ex-connazionali che ora sì, divennero pieni di riguardi, attenzioni e regalie per lei.

Cecilia-Nurbanu fu madre adorata e suo figlio, Amurat III, fu il prescelto per divenire il nuovo imperatore, alla morte del padre.

Cecilia Baffo Venier o forse meglio solo Nurbanu, si spense da regina nel 1587, tre anni prima della nominata Pompilia Zambeccari, che finì la sua vita da ergastolana.

La rivalutazione di cui era stata fatta oggetto Cecilia nel mondo turco-musulmano, porta a considerare che i turchi fossero migliori dei veneziani e magari anche dei bolognesi ?

A me pare che per lei le cose andarono senza dubbio meglio là, che comunque la scarsa libertà di cui godevano le donne in quel contesto, ha condotto la società turca ma soprattutto quella di altri paesi, in cui le donne debbono sottostare a particolari restrizioni, a “sciupare” le tante energie che le donne avrebbero potuto produrre altrimenti.

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Per ora 6 COMMENTI a “La bella Cecilia….”

  1. Un fan di Alberelli ha scritto:

    siccome oltre che essere bella, era dotata anche di un certa quantità di buon senso, fu anche molto ascoltata dal sultano

    e chiamalo stupido, quel Sultano!
    Complimenti per la (ormai consueta) preparazione storica…

  2. Google ha scritto:

    L’articolo mi è piaciuto, e l’ho indicizzato subito! Ma chi è questo Marco?

  3. marco ha scritto:

    Chi è Marco :roll: bisogna che ci pensi :lol: anzi, di più, adesso m’informo :wink: .
    Ma esprimiti, :grin: oh Google, o anche tu hai bisogno d’informarti e non sai risolvere il dilemma della tua poliedrica identità :wink: ?

  4. Mastro di Chiavi ha scritto:

    Vedo che hai subito apprezzato una delle ultime modifiche, l’idea di mettere gli emoticons (le cosiddette faccine) in vista: ora anche chi non conosce i corrispondenti simboli da digitare può usarli.
    Capisco quindi perfettamente la voglia di provarli, ma occhio a non esagerare, altrimenti i ‘contenuti’ passano in second’ordine :mrgreen:

  5. alan ha scritto:

    Ciao, complimenti per l’articolo.
    Solo un piccolo appunto storico: vi faccio notare che Nurbanu non era figlia di
    “Figlia di Nicolò Baffo e di Violante Venier” come è scritto ma di Niccolò Venier (il padre) e Violante Baffo (la madre).
    buon lavoro
    ciao
    alan

  6. marco ha scritto:

    Grazie dei complimenti !
    La prossima volta bisogna che stia più attento ai dati, evidentemente qui ho invertito un paio di cognomi.
    Sperando di farmi perdonare, nelle segnalazioni andrò ad inserire un commento al libro “Sulla strada” di Kerouac,
    grazie ancora e ciao

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