Cum véla? Benessum!

Lezione di bologneseQualche anno fa (lo dico per i soci più recenti) in quartiere si pubblicava un giornalino chiamato Chiacchiere & Distintivo, una sorta di grande contenitore di tutto (e di più), in cui si alternavano cose serie a facezie e sciocchezzuole: insomma, una sorta di precursore – su carta stampata, come usava allora – di questo sito! Anche se li non si ‘usciva’ sotto l’insegna di POSTFIERA, era pur sempre una specie di dopo-lavoro…

Perché vi racconto tutto questo? Ci sto arrivando, che diamine… ;-)

Ricordo che in tre numeri del 2002 (e non lo ricordo solo io, perché ogni tanto qualcuno me ne parla ancora!) pubblicammo ‘Cum véla? Benessum!’ una sorta di vademecum della bolognesità, ovvero un prontuario, un vocabolarietto che aveva lo scopo di ‘convertire’ in italiano corretto tutta una serie di espressioni che, chi è bolognese come me, magari è abituato ad ascoltare ed usare, ma sono assolutamente off-limits per i nuovi arrivati in città.

Esempio tipico di dialogo in slang bolognese (fateci caso, perché assuefatti ai suoni consueti potremmo non coglierne la stranezza): “Franca, dammi il tiro che salgo a prendere il rusco!” Oppure, avete mai sentito parlare di: batedo – bulbo – cassa (la nostra simpatica Rosaria in questo caso non c’entra) – gaggia – impalugare – intappo – maraglio ecc ecc?

Ad ogni modo, per tutti quelli che a suo tempo se le erano perse, e naturalmente per gli amanti del revival, ho unito le tre puntate del vecchio C&D in un’unico PDF: lo trovate qui).

In un’epoca in cui la penetrazione del Web non aveva raggiunto i livelli attuali, ci fermammo a fare un articolato elenco di questi strani vocaboli solo su carta; adesso invece, pur senza aver sicuramente letto i nostri articoli di allora, un altro gruppo di concittadini ha avuto la stessa idea e la sta sviluppando, sfruttando le potenzialità offerte dal ‘colosso’ della condivisione di foto, Flickr.com (in cui anche noi di POSTFIERA.org possediamo un account).

Il gruppo sta quindi cercando di formare un archivio fotografico on-line, in cui a ciascuna di queste espressioni dello slang bolognese sia associata un’immagine che possa rendere subito il concetto: non aspettatevi però una ricerca meta-linguistica alla Umberto Eco, l’intento (pur apprezzabilissimo) pare quello di riderci un po’ addosso…. E infatti, non casualmente, dietro al progetto trovo traccie di ‘Maso’, al secolo Danilo Masotti, il poliedrico creatore di uno spassoso foto-blog che amo oltremisura (ringrazio pubblicamente Marzia per avermelo fatto conoscere) e che pare molto indicato a trovare altre traccie di ‘bolognesità’: Umarell uotching

Se vuoi vedere le foto raccolte finora e magari contribuire, trovi il ‘Progetto slang bolognese’ a questo indirizzo

Trovi altri racconti apparsi a suo tempo sul vecchio C&D
in un’apposita sezione della pagina dei Download

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Per ora 6 COMMENTI a “Cum véla? Benessum!”

  1. Mortisia Adams ha scritto:

    E’ vero me lo ricordo bene ,ci siamo fatte un mucchio di ghignate :lol: :lol: :lol: perché non lo fate più il giornalino?????????????

  2. editor ha scritto:

    (ma sei davvero così eburnea come Mortisia?)
    Mi fa piacere che avete un buon ricordo di C&D! La domanda che fai non ha una risposta sicura: diciamo che, come tutte le cose che si fanno per sfizio (ovvero non ti pagano, e nessuno ti costringe a farle), il giornalino ha avuto un suo ciclo, che (per ora?) è terminato.

    Del resto, come scrivevo nell’articolo, in fondo questo sito ne rappresenta la logica continuazione (le menti migliori della vecchia redazione sono presenti qua, più o meno), ma a volte sono un po’ geloso della penetrazione che aveva la carta stampata: il giornalino se lo trovavano in mano e lo leggevano tutti, mentre venire a cercarci sul web presuppone un tipo di utenza un pochino più evoluta…

    Ad ogni modo bisogna anche vedere i lati positivi: qui, chiunque lo desideri, può lasciare subito le sue impressioni, cosa che ovviamente con C&D non era possibile. A dire la verità, questa possibilità per ora viene raccolta solo da alcuni: vedendo le statistiche del sito mi rendo conto che esiste una presenza costante e convinta di lettori, ma per ora solo una piccola parte si ‘lancia’ a scrivere, come per esempio ha fatto Marzia oggi (e con ottimi risultati, direi :wink: )

    Timidezza informatica? Pigrizia? Mah, comunque va bene anche così, noi andiamo avanti sotto le insegne di POSTFIERA…

  3. editor ha scritto:

    Mi era venuta la stessa idea, e negli ultimi giorni di Artefiera ho già cominciato ad attaccare qualcosa nella bacheca del Ruvido.
    Effetivamente l’afflusso degli ‘sbirciatori’, finché c’ero io, è stato costante, soprattutto perché ho appeso anche il CALENDARIO PERELLI, che ovviamente ha avuto un successo immediato.
    Anzi, appena ho tempo voglio stamparne altre copie a colori da regalare un po’ in giro… :smile:

  4. marzia ha scritto:

    Già, anch’io rimpiango il giornalino di carta stampata per la sua maggiore leggibilità: ci si scherzava su, si facevano battute e commenti su qualcosa che diventava subito patrimonio comune……
    Forse si potrebbe, se il sito è sufficentemente movimentato, stampare qualcosa ogni tanto, e poi spargerlo in giro, così da creare un po’ curiosità anche ai più pigri.
    Riprendere la rubrica BOLOGNESITA’ poi sarebbe davvero simpatico….

  5. marco ha scritto:

    Sono anch’io del parere di Marzia, forse non sarà così intrigante come perdersi nelle colonne del giornalino ma l’interesse verte soprattutto sui contenuti.

  6. editor ha scritto:

    GOOGLE ormai ci segue con particolare attenzione… Non sei convinta/o? prova a fare una ricerca col titolo di questo articolo

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