15 km di ciclopedonale lungo il Navile

Il Canale Navile prima di CastelmaggioreAl via nell’anno nuovo i lavori per il completamento e sistemazione del percorso che va da Casalecchio a Castel Maggiore: un itinerario ciclopedonale di quindici chilometri, che segue il corso del Canale di Reno e del Navile.

Così, a piedi e in bicicletta, si potrà spaziare dal parco pubblico della Chiusa di Casalecchio di Reno ai resti delle prime fabbriche che accompagnano il Navile a nord del centro storico di Bologna, fino alla pianura rurale intorno a Castel Maggiore (guarda il percorso al termine dell’articolo).

Una passeggiata attraverso la storia antica e recente, un percorso di grande suggestione, in parte già molto conosciuto e frequentato, che oggi viene consolidato e completato e che nella sua continuità darà ancora più importanza alla “Bologna delle acque”: il Canale di Reno e il Navile rappresentano infatti la principale testimonianza del sistema idrico artificiale, che ha segnato per secoli il paesaggio urbano di Bologna e del territorio circostante verso la pianura.

Dalla Chiusa di Casalecchio (risalente al secolo XII) le acque del Reno, deviate nel canale omonimo, entrano nel centro storico di Bologna alla Grada e si diramano in alcuni canali minori, oggi in prevalenza sotterranei, per poi dare vita al Navile propriamente detto: vale a dire a quella parte di canale che un tempo era navigabile. Quest’ultimo ha inizio al Sostegno della Bova, poco fuori Porta Lame, dove raccoglie anche le acque di Aposa e Canale di Savena, e si dirige poi verso Corticella, Castel Maggiore, Bentivoglio e Malalbergo, per confluire alla fine nel Reno a Passo Segni, al confine tra le province di Bologna e Ferrara, dopo un percorso di 36 chilometri.

Lungo il Navile: Ponte della Bionda [Foto LORY]

È ben noto il grande rilievo storico, economico e sociale che ha avuto per Bologna il suo ramificato sistema di canalizzazioni: dal secolo XII al XIX, infatti, le acque deviate dai principali fiumi e torrenti che ne lambivano il territorio servirono per approvvigionare la città, contribuirono alla sua difesa e consentirono di muovere le ruote idrauliche di mulini da grano, filatoi per la lavorazione della seta e svariati altri opifici, oltre che per ulteriori usi artigianali e industriali (nell’ultimo scorcio dell’Ottocento anche per la produzione di energia elettrica).

Ed ora il completamento dell’itinerario del Lungo Navile dalla Chiusa di Casalecchio a Castello (nucleo storico di Castel Maggiore), per un valore complessivo di un milione di euro, è arrivato alla sua fase esecutiva: nella primavera del 2014 saranno avviati i cantieri, per i quali si stima la durata di un anno.

Il progetto è finanziato dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e dai Comuni di Bologna, Casalecchio di Reno e Castel Maggiore; al completamento degli interventi, i diversi tratti del percorso saranno presi in carico e curati dalle tre amministrazioni comunali.

Gli interventi previsti sono coordinati e riconoscibili come parte di un sistema unitario e rispondono allo scopo di risolvere le criticità, garantire la continuità e l’identità del percorso e offrire nuove opportunità per la sua scoperta.

L’attenzione si è concentrata nella soluzione delle poche ma significative interruzioni oggi presenti e alle intersezioni con il sistema viario e della mobilità ciclopedonale nei tre comuni interessati; sono state previste alcune aree attrezzate per la sosta e la conoscenza dei luoghi, e un sistema segnaletico uniforme.

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