Io non c’ero, e se c’ero… dormivo

A grande richiesta del popolo di POSTFIERA (o almeno, di quello che si esprime lasciando commenti qui sul sito), arriva qualcosa di non strettamente connesso alla vita dell’Associazione, ma che comunque ben rappresenta il vissuto dei nostri associati, in quanto… dipendenti di Bolognafiere spa.

E qual’è il momento per cosi dire istituzionale, l’occasione per conoscere cosa ‘volle in pentola’ e magari far sentire la propria voce? Naturalmente, quello dell’Assemblea Generale. E in Assemblea può succedere davvero di tutto: commozione, rabbia, aggregazione spontanea, concitazione, commedia, dramma, e a volte… farsa :mrgreen:

Ecco allora che dall’obiettivo di un grande fotografo, il nostro Salvatore Parrinello, scaturiscono tutte queste emozioni, ed anche altre… (in particolare, le immagini in cui il ‘personale’ di Daniela dava il meglio di sè, dopo un’attenta valutazione, sono state volutamente tagliate per non rischiare querele, o magari infarti ai deboli di cuore).

Le foto, pur splendide nella loro immediatezza, non costituiscono comunque parte integrante della nostra vita associativa: per questo non sono state caricate nell’apposito contenitore assieme a tutte le altre foto di POSTFIERA, ma resteranno visibili solo in questo articolo, nello spazio qui sotto.
E’ naturalmente possibile che sulla rete aziendale intervenga il solito filtro e non vediate niente… come abbiamo già scritto altre volte, purtroppo non ci possiamo fare niente, se non consigliarvi di guardarvele sul PC di casa!

Articoli già pubblicati che dovrebbero essere attinenti a questo:
• (Ohhhps... è strano, ma per ora non vedo nessun articolo correlato)
Se qui sopra non vedi niente che ti interessa, prima di lasciarci prova a scorrere il nostro archivio della categoria Vero o falso?.

Per ora 6 COMMENTI a “Io non c’ero, e se c’ero… dormivo”

  1. daniela ha scritto:

    IO LE TROVO TUTTE FORMIDABILI!!!!! :shock: :twisted: :roll:

  2. marco ha scritto:

    Simpatiche ed empaticamente “cruente”.

    Indubbiamente nell’assemblea ristagnano, per definizione, come significato etimologico, un coacervo di sentimenti che difficilmente se ne può trovare uno uguale.

    Da ciò la comunicazione non verbale che traspare dalle calzate foto del Maestro, ottiene un significato forte, magari anche subliminale, che comunque fa pensare anche i piani superiori della coscienza.

    Complimenti, per le foto e di più per l’idea di fale.

  3. editor ha scritto:

    Avevo già fatto i miei complimenti a Sal, ma se l’idea è stata di questo Fale, complimenti anche a lui! :wink:

  4. Enrico Ghezzi ha scritto:

    Concordo con il signor Marco e con la sua teoria del coacervo di sentimenti.
    Vorrei però estendere il concetto soffermandomi su come, in un contesto di crescita spirituale causato da tematiche trasformate in introspezioni epanalettiche (ovviamente barocche), l’osservatore muto di queste foto potrebbe essere indotto a ritenere il vero tema delle immagini come kafkianamente monocorde, non riuscendo così ad afferrare quella sorta di senso dell’inutilità dell’ancien regime fieristico, quel rifiuto di essere normali, quell’auto-celebrazione della sceneggiata napoletana che nobilita e rende vissute le metaprecessioni causa-effetto suscitate dall’obiettivo di Parrinello.
    Come un gelido spaccato di logica utopica, ecco che l’assemblea si trasforma in assemble, e le presenze sceniche degli astanti concorrono a fissare un palpabile fil-rouge di ermeneuticità che ben pochi altri fotografi possono offrire.
    Un bravo allora al signor Parrinello, e anche al signor Fale per la sceneggiatura.

  5. Enrico ha scritto:

    Scusate se sono fuori campo :-) mi piacerebbe poter contattare il sig. Ghezzi lascio mio email roncada.enrico@email.it grazie.

  6. Mastro di Chiavi ha scritto:

    Nella newsletter di POSTFIERA.org, inviata qualche giorno fa ai lettori più affezionati, avevamo riferito di una discussione nata al CIS 2 fra alcune colleghe dopo aver visto le immagini qui sopra, sfociata in una singolare estrazione… del busto.

    Questa mattina al Blocco A, una testimone oculare di cui non possiamo fare il nome ha però ‘minimizzato’ l’episodio; il movimento di cui tutti parlano è stato appena accennato, nemmeno sufficiente a far salire la pressione al sensibile Ispettor Bertocci. :twisted:

    Ad ogni modo il fotografo, che stavolta sembra essersi reso protagonista di… favoritismo, scontentando qualcuna, nelle prossime occasioni garantirà l’equa distribuzione degli scatti a tutte le colleghe…. :mrgreen:

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