Bologna, centro meteo europeo del futuro

Rendering del nuovo TecnopoloDa tempo si parla della candidatura di Bologna per il nuovo Centro Dati dell’organismo Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Termine (Ecmwf), che attualmente si trova in Gran Bretagna, ma da cui presto dovrà migrare a causa della Brexit.

A novembre 2016 poi, con la legge di Stabilità, il governo ha sbloccato 52 milioni nel triennio 2017-2019 per il progetto, che prevede la localizzazione del data center di Ecmwf presso il Tecnopolo di Bologna, all’ex manifattura Tabacchi, nell’area già destinata ad ospitare le organizzazioni di ricerca e innovazione.

L’area che verrebbe assegnata al Centro dati è di 9 mila metri quadri, compresa la zona per le attrezzature computerizzate ad alta performance al piano terra e per gli uffici. Una disponibilità di spazi che potrà essere ulteriormente ampliata, con altri 6 mila metri quadri e con la possibilità di ospitare altre attività di ricerca correlate.

L’Italia ha una lunga tradizione in ambito meteorologico, e oggi ha tutte le caratteristiche per diventare il Centro meteo europeo del futuro: questo racconta il video “Bologna for ECMWF”, realizzato dal Cineca per sostenere la candidatura di Bologna come sede del sede dello European Centre for Medium-Range Weather Forecasts.

Il racconto parte dalla metà dell’Ottocento, quando Padre Secchi organizzò un servizio di previsioni meteorologiche pensato come una rete tra città e, in seguito, come parte di una più ampia rete creata a livello europeo. Il video, dunque, parte dagli studi e dalle previsioni effettuate con gli antichi strumenti, e prosegue con un accenno alle simulazioni attuali, concentrandosi in particolare sull’Emilia-Romagna, con le sue specificità sia per competenze scientifico tecniche che per attrattività del territorio.

Composto da riprese, immagini di repertorio, rendering, animazioni e simulazioni fatte con i supercomputer, il filmato è una presentazione delle eccellenze scientifiche italiane: un ecosistema della ricerca di cui l’Emilia-Romagna, e Bologna, si fanno portavoce. Un polo in grado di creare una rete di competenze e infrastrutture favorevole alla costituzione di un grande centro meteo europeo, dove la storia della scienza diventa progettualità futura.

Una lunghissima tradizione universitaria e scientifica, un ecosistema della ricerca, radicata nel territorio, e contemporaneamente di dimensione internazionale. Una grande attenzione all’ambiente, e agli aspetti della sostenibilità. Capitale umano e professionale altamente qualificato, una rete di competenze diffusa sul territorio con importanti centri di calcolo e ricerca su energia e ambiente e un buon livello di qualità della vita, fanno di Bologna la candidata ideale a diventare la sede del Centro meteo europeo.

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Per ora 1 COMMENTO a “Bologna, centro meteo europeo del futuro”

  1. editor ha scritto:

    Il futuro è diventato realtà :!:
    Alla fine Bologna ha battuto la concorrenza di tre città inglesi, di Lussemburgo, della finlandese Espoo e dell’islandese Akureyri, e sarà la sede del data center del centro meteo europeo (Ecmwf), fornendo così previsioni meteorologiche e climatiche a medio termine, informazioni strategiche sia per l’uso civile (dall’aeronautica alla protezione idrogeologica) sia per la difesa nazionale

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