Arrivano le fioriere anti-terrorismo

Il rendering delle nuove fioriereVia libera alle fioriere mobili su ruote, per proteggere le vie principali: è questa la soluzione che i tecnici del Comune hanno proposto a Questura e Soprintendenza per sostituire le ingombranti barriere jersey in cemento, che da due mesi bloccano i tre ingressi dei T-Days come ostacoli contro gli attentati.

La decisione è stata ufficializzata nel corso del comitato per l’ordine e la sicurezza in prefettura, che ha dato l’ok al progetto del Comune. Le barriere costituite dai new jersey saranno dunque sostituite con un sistema di fioriere mobili su ruote.

Alla riunione era presente anche il soprintendente Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna, Luigi Malnati. Nei prossimi giorni il Comune e la Soprintendenza faranno una “valutazione congiunta per decidere dove alloggiare le fioriere durante la settimana, in ogni caso nelle vicinanze degli accessi ai T-Days”. Ora il Comune attiverà la procedura per acquisire le fioriere “che avranno un costo di circa 100-120mila euro”.

Fioriere con le ruote, quindi facilmente spostabili. Seppur molto pesanti (una tonnellata circa), un paio di addetti basterebbero per posizionarle dove occorre. Il che significa che potrebbero essere utilizzate anche in occasione delle feste di strada, questione discussa nei giorni scorsi. Una volta posizionate all’ingresso dei varchi gli verranno bloccate le ruote con relativo assestamento sulla strada.

Ovviamente, queste fioriere a forma di parallelepipedo, lunghe 1,60 e profonde 1 metro circa, dovranno essere abbastanza robuste per resistere a eventuali impatti di mezzi più o meno pesanti. Il materiale utilizzato potrebbe essere acciaio appesantito con lastre di cemento, ma una decisione definitiva deve essere ancora presa.

Il profilo del nuovo manufatto dovrà essere esaminato dalla Soprintendenza e poi, sotto l’aspetto della sicurezza, anche dalla Questura: se tutto filerà liscio, in aprile i new jersey attualmente in uso potrebbero tornare sull’A1 e la conseguente spesa di installazione e rimozione (che si aggira sui 9.000 euro per ogni fine settimana), verrebbe ridotta a zero. Da abbattere ci sarebbe solo il costo di realizzazione dei manufatti, una dozzina in tutto.

 

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Per ora 1 COMMENTO a “Arrivano le fioriere anti-terrorismo”

  1. marco ha scritto:

    Si ritorna a Sassi ? Si, … ma con le ruote !

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