RiskER vede e prevede

Casa della saluteLa regione Emilia-Romagna ha avviato un progetto di tutela sanitaria che permette di intervenire in modo precoce, riducendo il rischio di contrarre malattie gravi e finire in ospedale. Il sistema, elaborato insieme alla Jefferson University di Philadelfia, permette infatti di prevedere il rischio di ricovero ospedaliero.

La sperimentazione si sta svolgendo in 25 Case della salute, da Busseto a Rimini, e il coinvolgimento di quasi 16.000 cittadini (per la precisione, 15.583) e 221 medici di famiglia. Ma l’obiettivo è di diffonderlo in tutte le 87 Case della salute della regione.

Tutto inizia da un algoritmo, una procedura statistica che combina oltre 500 variabili demografiche e di salute, in grado di valutare con ragionevole certezza il rischio di malattie gravi. L’algoritmo si chiama ‘RiskER’ e permette di calcolare il livello di fragilità nella salute di una persona, incrociando variabili demografiche (età, sesso, residenza per zona altimetrica), ‘morbilità’ (ad esempio, presenza di una o più patologie croniche, altre condizioni cliniche), gravità delle condizioni cliniche, consumo di farmaci e livello di appropriatezza nella terapia.

‘RiskER’ consente di stratificare una determinata popolazione adulta (ad esempio, residenti in regione, residenti nel territorio di riferimento della Casa della salute, numero di pazienti assistiti dai vari medici di famiglia) secondo quattro livelli di rischio. Sono poi i medici di famiglia e gli infermieri a chiamare la persona e ad avviare gli interventi più appropriati sui corretti stili di vita, sulla consapevolezza e sulle competenze nell’uso dei farmaci, sull’assistenza domiciliare con la stretta collaborazione dei medici specialisti, degli assistenti sociali e la partecipazione delle associazioni di volontariato.

Il progetto non è passato inosservato in Europa: la Commissione europea, infatti, ha voluto conoscere e approfondire questa “buona pratica”, che è stata quindi presentata dalla Regione a Bruxelles. «Il progetto – spiega l’assessore regionale alle Politiche per la Salute, Sergio Venturi – ben rappresenta quell’idea di medicina di iniziativa che in Emilia-Romagna stiamo promuovendo nelle Case della salute e che intende coinvolgere i cittadini e le comunità nella gestione della propria salute, a partire dalle persone con patologia cronica e a maggior rischio di ricovero ospedaliero».

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