Il Museo Pushkin viene a Verona
Domenica 20 gennaio, proseguendo una tradizione di visita a grandi mostre saremo a Verona, dove -grazie all’accordo quinquennale sottoscritto dalla Fondazione Cariverona e dal Museo statale di Belle Arti Pushkin di Mosca- il Palazzo della Ragione Veneto ospita una selezione di grandi opere della Pittura Italiana dal Cinquecento al Novecento, portate in visione dal celeberrimo Museo russo. Avremo quindi la possibilità di ammirare una rassegna di ottanta splendidi dipinti, tra i quali spiccano alcuni straordinari capolavori.
Dopo una introduzione al Museo,saremo accolti in una prima sezione rinascimentale e manierista, vera e propria antologia della pittura del XVI secolo. Giulio Romano e Bronzino, la cui La Madonna col Bambino e san Giovanni Battista, scelta per l’immagine guida dell’evento, è uno dei suoi massimi capi d’opera, ci immettono nella cultura romana e fiorentina all’ombra di Raffaello e Michelangelo. Questa parte è completata dal ritratto vigoroso di Pierfrancesco di Jacopo Foschi, pittore fiorentino dal colore smaltato e levigato.
La pittura della Maniera è rappresentata, tra gli altri, da Lorenzo Lotto, Tintoretto e Paolo Veronese che ricordano Venezia e il suo particolare modo di vivere la crisi, col trionfo del colore e degli squarci di luce che rendono le rappresentazioni monumentali ed evocative.
La pittura barocca di Luca Giordano e il mondo realistico, minuzioso ed elegantemente malinconico di Bernardo Strozzi introducono il Seicento ed una piccola sezione di nature morte di Cristoforo Munari, Carlo Magini e altri. Guercino, Guido Reni e poi Tommaso Savolini e Francesco Trevisani illustrano i caratteri del Seicento bolognese e della grande pittura riformata inizialmente dalle prove quasi visionarie dei Carracci e in seguito dai contrasti luministici dello stesso Guercino.
La pittura di genere e i ritratti invitano ad entrare nella cultura artistica del Settecento dove alla Morte di Didone di Tiepolo, delizioso capolavoro, e alla grande pala d’altare di Zugno, firmata però dal suo maestro, lo stesso Tiepolo, corrisponde una straordinaria galleria di vedute, con dipinti bellissimi di Canaletto e Bellotto, Pannini, Guardi e Marieschi.
L’Ottocento italiano è, per la verità, poco rappresentato al Pushkin, ma uno dei celeberrimi fasti napoleonici di Andrea Appiani ci permette di fare il salto del secolo e arrivare al Novecento con due delle opere più belle di Giorgio De Chirico accompagnato, in questa deliziosa sezione finale, da Achille Funi, Gino Severini e Felice Casorati.
Il percorso della mostra è quindi un appassionante viaggio nella pittura italiana degli ultimi cinque secoli, importante sia per la qualità in senso assoluto delle opere esposte, ma anche perché numerose tra loro, la maggior parte, varcano per la prima volta i confini della Russia per essere di nuovo ammirate dove sono state concepite e realizzate.
La scelta dei dipinti è frutto di un approfondito lavoro di confronto e di studio che vede impegnate Vittoria Markova, conservatrice della sezione italiana del Museo Pushkin e Paola Marini, direttrice del Museo di Castelvecchio in qualità di consulente e consigliere della Fondazione Cariverona.
Nel catalogo, edito da Marsilio, un saggio introduttivo di Irina Antonova, storica direttrice del Pushkin, presenta il museo e le sue collezioni. Le opere esposte sono documentate con schede approfondite ed aggiornate, a cura di Vittoria Markova.
Per maggiori informazioni, visita direttamente il sito web della Mostra
SE DESIDERI PARTECIPARE:
Partenza in treno da Bologna Centrale ore 09.37 – arrivo a Verona ore 11.16
Ritorno a Bologna previsto per le ore ore 20.23.
Ingresso alla mostra, visita guidata, viaggio: GRATIS per i soci di POSTFIERA – Pranzo a spese del partecipante
Gli interessati possono contattare direttamente il (ben noto) socio Claudio Marino
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15 gennaio 2008 alle 01:43
Puskin-> diventa Pushkin: Yeahhhh!!!!!
15 gennaio 2008 alle 12:03
…hai ragione, nel titolo l’acca era ‘scappata’! meno male che, anche alle due notte, i nostri lettori sono sempre attenti…
15 gennaio 2008 alle 14:53
E’ un difetto della tastiera, a me scappa la N, comunque macano acora tre o quattro adesioni
15 gennaio 2008 alle 19:49
Vai traquillo, vedrai che da qui a domeica ti arrivao
15 gennaio 2008 alle 20:10
Mi raccomanndo!!!!
perchè la prossima mostra sarà moooolllllto più pesa