Torna l’ora legale
Nella notte tra sabato 29 e domenica 30 marzo, e precisamente all’una di domenica, l’orologio va portato avanti di un’ora.
La Comunità Europea infatti, già nel 2001 ha stabilito che, a decorrere dall’anno 2002, in ciascuno stato membro il periodo dell’ora legale ha inizio alle ore 1.00 del mattino dell’ultima domenica di marzo e termina alle ore 1.00 del mattino dell’ultima domenica di ottobre: si è scelta la domenica per permettere alla maggior parte delle persone di adattarsi alla variazione ed evitare errori nella propria attività.
Ammonta a oltre 169 milioni di kilowattora (pari al 26,2% del totale) il minor consumo di energia elettrica stimato per aprile (in autunno il primato va invece al mese di ottobre con circa 200 milioni di kilowattora risparmiati). Ciò è dovuto al fatto che aprile ha giornate più “corte” in termini di luce naturale, rispetto ai mesi dell’intero periodo. Spostando in avanti le lancette di un’ora, quindi, si ritarda l’utilizzo della luce artificiale in un momento in cui le attività lavorative sono ancora in pieno funzionamento.
Con un’ora in più di luce si prevede durante i prossimi 7 mesi un risparmio complessivo dei consumi di energia elettrica pari a 646,2 milioni di kilowattora (645,2 milioni di kWh il minor consumo del 2007); a livello economico, considerando che un kilowattora costa in media al cliente finale 13 centesimi di euro al netto delle imposte, la stima del risparmio economico relativo all’ora legale per il 2008 è di 84 milioni di euro, sostanzialmente in linea con quanto l’Italia ha risparmiato lo scorso anno.
Lo sapevi che...?.


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