Il disco della settimana #6
Sfidato da un lettore, che lo aveva invitato a recensire (una volta tanto) anche qualcosa di italiano, ritorna il nostro super-esperto di musica…
Baustelle – Amen (1CD, Warner, 2008)
Lampi di impegno sociale. Strutture emozionali. Melodie pulp aggressive e ritornelli di gomma. Mantrico.
La musica proposta dal quarto capitolo dei Lavori in corso di Montepulciano controlla ogni possibile tensione per liberare sottili torture: situazione perfetta per regalare non-luoghi immaginifici, e addirittura ideale per funerali interiori nella nebbia.
Con tratti sghembi e minimalisti, a tratti resi lussureggianti da un’ orchestra d’archi e un’inedita sezione di ottoni, I Baustelle coniugano così alternative rock a disco music esistenzialista, riuscendo già al primo ascolto a far scendere sulla pista da ballo l’infinito ed i fiori del male.
Un pianoforte out, radicale nel dipingere ambienti manieristici, esalta la facilità con cui Rachele Bastreghi si alterna a Francesco Bianconi (il primo vero De Andrè, dopo Fabrizio), cinguettando testi d’elite.
Una delle perle dell’inizio del 2008, magistrale nell’insinuarsi tra il mal di vivere degli adolescenti e la precarietà dei non più giovani (adulti): imperdibile.
(9) per il disco, (12) per gli occhi della tastierista.


12 maggio 2008 alle 00:53
A losco, ma che te sei magnato er vocabbolario? Facce capi’
12 maggio 2008 alle 09:27
Guarda che per capire basta leggere (e scrivere) in italiano…
Grande Losco, facci sognare!