La nuova stazione parlerà giapponese
E’ di una delle star dell’architettura contemporanea il progetto vincitore della nuova stazione ferroviaria di Bologna! La giuria ha infatti premiato Arata Isozaki, giapponese, 77 anni, storico allievo di Kenzo Tange (che in quartiere ben conosciamo per il suo progettò delle torri della Regione); amante della cultura e della tradizione orientale, Isozaki riflette spesso le sue origini nelle sue opere, ricche di giochi di luce e spazio.
La nuova stazione, quindi, andrà a fare parte di un carnet ricchissimo che vanta già il museo di arte contemporanea di Los Angeles, il palasport Olimpico di Torino e presto anche la nuova biblioteca di Maranello.
“Il progetto si inserisce perfettamente nel contesto di Bologna e dimostra una conoscenza capillare di questa città”, ha detto la Aulenti motivando la scelta della giuria. Proprio la capacità di integrarsi nella realtà cittadina è uno dei suoi maggiori punti di forza: nessuno dei quattro edifici principali supera i 20 metri di altezza, senza correre il pericolo di modificare in maniera troppo invasiva lo skyline della zona.
Allo stesso tempo, però, il nuovo complesso diventerà un ponte ideale tra il centro storico e la prima periferia della Bolognina, fino ad ora tagliata fuori dalle dimensioni sproporzionate dell’attuale stazione e conterrà impianti sportivi, biblioteche e gallerie commerciali.
Una piastra, un tubo e un’isola sono le tre parti principali del progetto di Isozaki. Un disegno articolato e molto ampio che riguarderà non solo l’area occupata oggi dall’attuale stazione e che, soprattutto, sarà energeticamente sostenibile, producendo in maniera autonoma la quantità di luce e acqua necessaria grazie ad una piccola centrale termica ospitata al suo interno.
LA PIASTRA
‘Una nuvola a bassa quota, una cortina di nebbia posatasi dietro la stazione’: descritta così da Ferrovie, sarà l’edificio più grande, la nuova porta della città. Sorgerà alle spalle dell’attuale atrio (che non subirà nessuna modifica) a cui sarà collegata da una passerella.
Gli interni saranno articolati su tre livelli: quello dei binari, il vero e proprio atrio aperto al pubblico e alcuni spazi sopraelevati con sale d’attesa e uffici. Vista dall’alto, la piastra è percorsa da tagli e buchi che forniranno luce naturale ospitando piccole corti e giardini.
L’ISOLA
Si affaccerà su via Carracci, dando direttamente sulla nuova sede del Comune. Al suo interno ospiterà una centrale termica in grado di fornire energia elettrica, acqua calda e fredda all’intera stazione, con un risparmio stimato da Ferrovie attorno al 30/35%. Nell’isola farà capolinea il people mover e al suo interno verranno ospitati anche alcuni centri sportivi.
IL TUBO
E’ il collegamento tra l’isola e la piastra, una galleria animata da negozi e dotata di tapis-roulant che si svilupperà su due livelli. Sulla sua parte superiore saranno posti alcuni pannelli solari che alimenteranno la centrale energetica.
Verrà poi ristrutturato l’edificio ad angolo tra viale Pietramellara e il ponte di via Matteotti, rispettando la sua attuale struttura, ma trasformandolo in un hotel. Inoltre, il nuovo palazzo sarà una delle tre entrate principali della stazione (le altre due sono quella attuale e uno sbocco diretto sul ponte) e verrà aggiunta una struttura in vetro e acciaio per creare terrazzi panoramici e suite di lusso.
Secondo il sindaco di Bologna Sergio Cofferati, la nuova stazione sarà uno dei tasselli fondamentali della città del futuro: “Una volta che l’aeroporto sarà collegato con la stazione e da Firenze si arriverà in città in 25 minuti grazie all’alta velocità, avremo lo scalo di punta di tutto il centro Italia: un fiorentino che vuole andare a New York, sarà sollecitato ad andare a Bologna e non a Roma”, prevede Cofferati.
Attualmente, però, le grandi opere come People Mover e metropolitana stanno subendo pesanti ritardi e il rischio è che situazioni simili si ripetano anche con la nuova stazione: “I tempi saranno quelli necessari, perché i cantieri sono determinati dalle gare d’appalto”, ricorda Cofferati, rimarcando, però, che “fino ad ora abbiamo rispettato i tempi che ci eravamo preposti, nell’incredulità di molti”.
I lavori, ritardi delle gare di appalto permettendo, potrebbero partire già tra poco più di anno. Secondo Ferrovie, la nuova stazione sarà completata nel 2015, con un investimento da almeno 340 milioni di euro totalmente a carico dell’azienda ferroviaria.
Il 14 dicembre aprirà invece al pubblico la linea ferroviaria ad alta velocità tra Bologna e Milano ed entro la fine dell’anno si concluderanno i lavori per il raddoppio della tratta Bologna-Verona. A confermare la tabella di marcia di Ferrovie, l’amministratore delegato Mauro Moretti, durante la conferenza stampa di presentazione del progetto vincitore del concorso per la nuova stazione.
”Magari il 13 faremo una grande festa”, ha scherzato Moretti, ribadendo che ”manterremo i tempi previsti” per il via all’alta velocità tra Bologna e Milano. Novità positive anche per la linea tra Bologna e Verona: ”C’è stato un fallimento dell’azienda che doveva portare avanti i lavori del ponte sul Po, ma non inficia sui tempi di realizzazione”. Entro la fine dell’anno, dunque, i lavori saranno completati.
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2 Luglio 2008 alle 21:03
Tange, Isozaki, Nakamura… ma qui in Italia di architetti bravi non ne abbiamo? Renzo Piano cosa fa, la stazione di Osaka?
3 Luglio 2008 alle 16:12
E’ vero, forse a volte siamo un po’ esterofili, ma rassicurati: ho sentito dire che - prima di approvare il progetto - gli hanno fatto firmare una dichiarazione dove giura che preferisce le tagliatelle al sushi…

13 Luglio 2008 alle 04:02
Gisto, zitto e prega che Coffi non ci abbia una delle sue trovate e affidi il progetto a Godzilla!