Emergenza neve: da domani scuole chiuse
Scritto il 1 febbraio 2012 alle 21:03 da editor | Categoria: Sapevi che...? | Popolarità: 1% [?]
Come avevamo ampiamente annunciato nell’articolo precedente, il maltempo è arrivato anche nel nostro comprensorio! Da ieri pomeriggio a Bologna nevica praticamente ininterrottamente: sulla città sono già scesi circa 50 centimetri di neve, una quota record rispetto agli ultimi 60 anni, creando per tutto il giorno gravi ripercussioni sulla viabilità.
Nonostante siano all’opera tutti i 180 i mezzi spargisale e spazzaneve, la circolazione è resa difficoltosa da uno spesso strato di ghiaccio che ricopre il manto stradale.
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La neve caduta nelle ultime ore sul Nord Ovest è solo l’antipasto di una fase molto più fredda che ci accompagnerà nei prossimi giorni: l’anticiclone russo è in espansione, e si attende l’arrivo del Burian, il gelido vento delle steppe siberiane, che non riusciva a raggiungere l’Italia dal 1985.
Nel pomeriggio l’area compresa fra Parma, Massa Carrara e Reggio Emilia è stata colpita da una scossa di terremoto di magnitudo 5.4, avvertita in tutto il centro-nord; ancora una volta l’origine è il movimento della placca Adriatica, come per le scosse recenti del Reggiano e la sequenza registrata nel Veronese nella notte fra il 24 e il 25 gennaio.
Si comincia a parlare di pedonalizzazione del centro storico: il Comune di Bologna mette a disposizione 435mila euro, che saranno restituiti dall’Alma Mater entro cinque anni, per un restyling dell’arredo urbano della zona universitaria.
Il 27 gennaio, in coincidenza con l’inaugurazione di
La torre di via Larga, posta all’uscita San Vitale della tangenziale ed opera di punta del progetto da 160 milioni di euro che interessa un’area di 31.260 metri quadrati, è quasi pronta per la consegna: i lavori, iniziati nel 2009, saranno ultimati entro aprile. L’attiguo albergo e i parcheggi interrati, nonchè la piazza multifunzionale e l’area commerciale (bar, ristorante, centro fitness, negozi), saranno invece consegnati alla fine dell’anno.
E chiariamo subito a cosa si riferisce il titolo: non si tratta di un’esortazione a diffondere la lingua di Dante sotto le due torri (…), ma solo la cronaca di una delibera del Comune di Bologna che ha per oggetto i negozi etnici.
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