Rifinanziamento del Piano di azione ambientale
Scritto il 3 maggio 2012 alle 17:41 da editor | Categoria: Sapevi che...? | Popolarità: 1% [?]
La Regione stanzia 7,6 milioni di euro per finanziare un pacchetto di azioni nell’ambito del Piano di azione ambientale 2011-2013, il principale strumento regionale per la salvaguardia dell’ambiente e la crescita sostenibile.
La quota più rilevante di risorse, ben 3,5 milioni di euro, va alla rimozione dell’amianto negli edifici pubblici, a partire dalle scuole; seguono 2 milioni di euro per estendere le piste ciclabili e potenziare la mobilità elettrica, aumentando anche la dotazione di colonnine per la ricarica dei veicoli.
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Domenica 15 aprile torna il tradizionale appuntamento con StraBologna-Vivicittà: come di consueto, in base al proprio livello di allenamento si può scegliere fra tre percorsi, tutti con partenza da Piazza Maggiore: percorso mini (Km 3,750), percorso medio (Km 6,500), percorso maxi (Km 10,800).
Per l’ottavo anno consecutivo si spengono simbolicamente le luci per sensibilizzare al risparmio energetico: torna infatti ‘M’illumino di Meno’, la campagna radiofonica lanciata dalla trasmissione Caterpillar di Radio 2 che, oltre al ‘black-out’ volontario, prevede per tutta la giornata l’attuazione di buone pratiche energetiche.
Seicento tonnellate: questa è la quantità di rifiuti che Bologna espelle ogni giorno e che finiscono nell’ambiente. Ma una città evoluta deve riuscire a mettere un freno a questo flusso, usando meno cose, o trasformando i materiali in nuovi prodotti.
Senza aver effettuato una scelta ad effetto, ma solo (come facciamo spesso) sviluppando note di agenzia diverse che per qualche motivo ci hanno colpito, questa notizia e la precedente sono finite una di fianco all’altra: il risultato è una sorta di contrappasso della vivibilità a Bologna, in cui la città, pur con molti indici di qualità della vita ampiamente positivi, rischia di perdere la sua battaglia contro l’inquinamento ambientale.
In coincidenza con la settimana europea per la riduzione dei rifiuti, in Emilia-Romagna ha preso il via la campagna di comunicazione “Chi li ha visti”, che ha comportato anche un’interessante indagine sul ciclo di smaltimento.
Con i suoi 3585 operatori, in crescita del 2,3 % rispetto al 2009, l’Emilia-Romagna si conferma la prima regione “bio” in Italia. 
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