Bologna e la mobilità sostenibile
Scritto il 9 ottobre 2011 alle 18:02 da editor | Categoria: Sapevi che...? | Popolarità: 1% [?]
Diventare una green city. Questo è ormai l’obiettivo condiviso da tante realtà cittadine: dalle associazioni che promuovono l’uso della bicicletta, fino al gruppo Primavera Urbana che da circa un anno e mezzo ha portato a Bologna il ‘Bi-bo‘, il risciò a pedali, gratuito e a impatto zero sull’ambiente.
Ovviamente fanno la loro parte anche gli enti pubblici, il Comune reduce dal successo dei T-Days e la Regione Emilia Romagna, decisa a sostenere l’uso delle auto elettriche e percorsi partecipati per disegnare la nuova mobilità su tutto il territorio.
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In coincidenza delle settimana europea della mobilità, Comune di Bologna e Regione Emilia-Romagna accentuano gli sforzi per aumentare la circolazione dei veicoli ecologici: in arrivo fino a 600 euro di contributo per l’acquisto di scooter elettrici o biciclette a pedalata assistita, e una rete di nuove colonnine per la ricarica delle auto elettriche.
Dopo un weekend contrassegnato dal caldo africano, anche questa settimana si conferma molto difficile per i bolognesi che restano in città. Bologna infatti è stata inserita in un elenco di sei città indicate a rischio dalla Protezione Civile, a causa del micidiale mix di temperature alte e umidità.
L’Organizzazione mondiale della Sanità ha presentato la classifica dell’impatto sulla mortalità di Pm10 e ozono in 13 città italiane di oltre 200mila abitanti, fra cui Bologna: il bilancio è davvero critico, in particolare nei capoluoghi del Nordest (puoi leggere/scaricare il rapporto al termine dell’articolo).
Con lo slogan “Non esiste nucleare sicuro, l’incidente alla centrale di Fukushima in Giappone ce lo conferma drammaticamente”, Legambiente organizza tre giornate di mobilitazione nazionale il 15-16-17 Aprile, per informare i cittadini italiani sui rischi del nucleare ed invitarli a votare SI al referendum del 12-13 giugno, di cui è una delle Associazioni promotrici (vedi il volantino al termine dell’articolo).
Dopo una serie di rilevamenti sulle concentrazioni di polveri sottili in otto punti diversi di Bologna, effettuati il 13 gennaio, Legambiente lancia l’allarme-smog, riscontrando nella nostra città valori molto superiori al limite consentito (50 microgrammi), sia per quanto riguarda le Pm10 che le più insidiose Pm2,5. 
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