In Emilia-Romagna… si smaltisce
Scritto il 10 dicembre 2010 alle 21:15 da editor | Categoria: Sapevi che...? | Popolarità: 1% [?]
Dopo i recenti fatti di cronaca che hanno riportato in evidenza il problema generale dello smaltimento dei rifiuti, è confortante verificare che sotto questo profilo l’Emilia-Romagna si mantiene a livelli d’eccellenza.
Nel 2009 infatti, per la prima volta nel decennio, la produzione di rifiuti urbani si è ridotta rispetto all’anno precedente, con una diminuzione dello 0,9% in termini assoluti e dell’1,8% in termini di produzione pro-capite: un dato positivo, anche se influenzato dalla diminuzione dei consumi causata dalla crisi.
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Ancora blocchi del traffico in Italia: per migliorare la qualità dell’aria, le auto saranno costrette a fermarsi anche a Bologna, nonostante la nostra città attualmente sia valutata come la migliore per mobilità a basso impatto ambientale.
Pare in gran parte conclusa, anche se l’inaugurazione è prevista all’inizio del 2011, una delle opere edilizie che stanno maggiormante contribuendo a modificare una delle trazionali direttrici di accesso a Bologna: Porta Europa.
Da qualche giorno è partito nel centro storico della nostra città Bi-Bo, un progetto che si propone di dimostrare che esistono davvero soluzioni alternative, economiche, semplici, ecologiche e innovative al problema della mobilità.
Come sapete qui a POSTFIERA.org siamo molto attenti a quanto viene pubblicato sulla nostra città, ed in particolare a tutte quelle ricerche e statistiche che in qualche modo tratteggiano il profilo del bolognese medio.
Sta prendendo forma, suscitando sempre maggiore curiosità via via che cresce, la torre che svetterà in via Larga a ridosso della tangenziale, uscita San Vitale: un grattacielo di 33 piani che toccherà i 125 metri, destinato a diventare l’edificio più imponente della regione.
I meteorologi della protezione civile prevedono temperature infuocate per il week-end, e per la nostra città hanno diramato un’allerta caldo di livello 2 (arancione). Per domani e dopodomani il sistema di prevenzione delle ondate di calore anticipa dunque condizioni che possono avere effetti negativi sulla salute della popolazione a rischio, soprattutto anziani e bambini.
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