Aumenta la mortalità da polveri sottili e ozono
Scritto il 30 giugno 2011 alle 18:11 da editor | Categoria: Sapevi che...? | Popolarità: 2% [?]
L’Organizzazione mondiale della Sanità ha presentato la classifica dell’impatto sulla mortalità di Pm10 e ozono in 13 città italiane di oltre 200mila abitanti, fra cui Bologna: il bilancio è davvero critico, in particolare nei capoluoghi del Nordest (puoi leggere/scaricare il rapporto al termine dell’articolo).
In queste città, che costituiscono un campione totale di nove milioni di abitanti, pari al 16 per cento della popolazione nazionale, si osservano oltre 8000 decessi l’anno per gli effetti a lungo termine dell’inquinamento atmosferico da particolato.
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Con lo slogan “Non esiste nucleare sicuro, l’incidente alla centrale di Fukushima in Giappone ce lo conferma drammaticamente”, Legambiente organizza tre giornate di mobilitazione nazionale il 15-16-17 Aprile, per informare i cittadini italiani sui rischi del nucleare ed invitarli a votare SI al referendum del 12-13 giugno, di cui è una delle Associazioni promotrici (vedi il volantino al termine dell’articolo).
Dopo una serie di rilevamenti sulle concentrazioni di polveri sottili in otto punti diversi di Bologna, effettuati il 13 gennaio, Legambiente lancia l’allarme-smog, riscontrando nella nostra città valori molto superiori al limite consentito (50 microgrammi), sia per quanto riguarda le Pm10 che le più insidiose Pm2,5.
Dopo i recenti fatti di cronaca che hanno riportato in evidenza il problema generale dello smaltimento dei rifiuti, è confortante verificare che sotto questo profilo l’Emilia-Romagna si mantiene a livelli d’eccellenza.
Ancora blocchi del traffico in Italia: per migliorare la qualità dell’aria, le auto saranno costrette a fermarsi anche a Bologna, nonostante la nostra città attualmente sia valutata come la migliore per mobilità a basso impatto ambientale.
Pare in gran parte conclusa, anche se l’inaugurazione è prevista all’inizio del 2011, una delle opere edilizie che stanno maggiormante contribuendo a modificare una delle trazionali direttrici di accesso a Bologna: Porta Europa.
Da qualche giorno è partito nel centro storico della nostra città Bi-Bo, un progetto che si propone di dimostrare che esistono davvero soluzioni alternative, economiche, semplici, ecologiche e innovative al problema della mobilità.
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