Storie della Bologna del ‘900
Scritto il 6 gennaio 2009 alle 00:07 da editor | Categoria: Segnalazioni | Indice di popolarità: 1% [?]
Tra il XIX e il XX secolo Bologna ha conosciuto una lenta e profonda metamorfosi industriale, divenendo un centro di eccellenza nel settore meccanico prima, elettromeccanico e meccatronico poi. Il tessuto produttivo si è via via configurato come un sistema di medie e piccole imprese capaci di realizzare prodotti competitivi sul grande mercato internazionale.
Tale sviluppo si è reso possibile grazie alla presenza di “Istituzioni” (modelli d’istruzione tecnica, banche, associazioni di imprenditori e produttori, enti di pianificazione e governo del territorio) che hanno agito in sinergia per lo sviluppo locale.
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A Bologna il 6 gennaio ci sono tanti eventi dedicati alla Befana; diamo un’occhiata alle iniziative che si stanno preparando in città.
Non possiamo nascondercelo: anche se naturalmente i tempi cambiano e la sensazione di crisi è sempre più trasversale, resiste in alcuni bolognesi la convinzione di trovarsi nel ‘migliore dei mondi possibili’; che in città, ed in generale nella nostra regione, la qualità della vita sia sempre e comunque ai massimi livelli.
Se oggi pomeriggio, poco dopo le 16, hai cominciato a tremare e ad avere l’impressione che anche qualche oggetto iniziasse a muoversi, rassicurati: la colpa non è né dell’epidemia di influenza né dei primi brindisi augurali…
ATC, l’azienda bolognese dei trasporti pubblici, informa che da mercoledì 24 dicembre a martedì 6 gennaio compresi sarà in vigore, come ogni anno, il consueto orario del periodo natalizio.
L’Occhio elettronico di Sirio, temuto da negozianti e automobilisti, si riposa per due giorni. Non solo sabato, come sempre, ma anche la domenica dell’ultimo weekend prima di Natale: lo shopping delle feste è salvo.
Domani, giovedì 18 dicembre alle ore 18, sotto i portici all’incrocio delle vie Mascarella e Belle Arti, il coro da camera dell’Università di Bologna “Collegium Musicum Almae Matris” sarà protagonista di un momento musicale eseguendo musiche rinascimentali per coro a cappella. Questa iniziativa è volta a sensibilizzare la cittadinanza alla cura e alla tutela dello storico patrimonio dei portici di Bologna, per i quali il Comune sta facendo richiesta di riconoscimento quale Bene Patrimonio dell’Umanità all’Unesco.
Questo non è un vecchio film di Woody Allen, ma la realtà, che tante volte è superiore alla semplice immaginazione. Oggi vi raccontiamo una storia, senza la pretesa di ricavarne nessuna morale: quella, se volete, scrivetela voi…
Gli anni passano, il mondo cambia, e naturalmente (che lo vogliamo o no) anche Bologna cambia. Ma è sempre rassicurante accorgersi che la tradizione del centro illuminato per Natale è stata rispettata ancora una volta, nonostante le incertezze degli ultimi giorni, innescate dall’allarmante dichiarazione del sindaco uscente Cofferati sulla scarsità delle risorse municipali. «Visto il bilancio ed i tagli imposti dalla finanziaria — aveva detto — tra le luci in zona universitaria e il welfare per bimbi e anziani, scelgo il secondo».
Da domani sulle otto porte delle vecchie mura cittadine saranno affissi altrettanti disegni realizzati da bambini di città e provincia, facendo così scattare la seconda fase del Progetto Grande della Banca di Bologna, che ha finanziato i restauri dei casseri. 

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