BolognaSex
Scritto il 6 maggio 2010 alle 16:41 da editor | Categoria: Segnalazioni | Popolarità: 9% [?]
Chi ci segue sa che normalmente non ci occupiamo di questo genere di notizie, ma stavolta la vicinanza dell’evento con la nostra sede è davvero troppo esigua…
Che lo vogliamo o no (…) infatti, da venerdì 7 fino a domenica 9 maggio arriva nella nostra città la kermesse itinerante dell’eros che, per l’occasione, si chiamerà proprio BolognaSex: una tre giorni di variazioni sul tema, che animerà l’intera città e avrà appunto come suo epicentro la nota discoteca (molto vicina a parecchi di noi) ‘Ruvido Club’ di via Maserati.
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Lavoro meno qualificato, salari più bassi, mancanza di donne ai vertici delle professioni: a giudicare dal rapporto 2009 su pari opportunità diffuso dal World Economic Forum, che vede il nostro paese scendere al 72esimo posto (su 134 paesi considerati, il 93% della popolazione mondiale), pare che la Ministra Garfagna avrà il suo bel daffare…
“Un pomeriggio d’inverno Lorella e Marco iniziano a discutere sulle donne, di come sia possibile che le donne vengano considerate così poco nella società. Marco vede nelle immagini televisive una fortissima influenza, Lorella si ribella a questa banalità. Sostiene che la TV esiste da 50 anni e che ormai il pubblico è adulto e responsabile.
Sono soprattutto donne, intorno alla trentina, con redditi annui tra 15mila e i 30mila euro. Tra loro c’è la signora che ha comprato per tre volte di seguito lo stesso paio di costosissime scarpe Prada. Ogni volta, presa dal senso di colpa, le buttava via: ma poi correva a riacquistarle.
Un otto marzo fra tradizione e voglia di nuovo, si potrebbe dire: tra chi avanza dubbi sull’utilità di una festa ‘tematica’ e chi propone soluzioni innovative.
All’inizio c’è spesso una nascita… In occasione del parto il padre, dopo averlo visto, poteva prendersi carico del figlio sollevandolo in alto alla presenza dei famigliari; ma anche “esporlo”, cioè farlo mettere in una cesta fuori dalla porta d’ingresso, perché rifiutato. Se invece era femmina, per accettarla o esporla, gli bastava pronunciare una parola.
Le cicatrici sul viso sembrerebbero essere un’arma di seduzione in più, almeno per quanto riguarda quelle esibite dagli uomini. Questa è la conclusione di uno studio inglese, condotto da alcuni ricercatori dell’Università di Liverpool e dell’Università di Stirling, che ha analizzato la reazione femminile davanti alla visione di alcune foto che ritraevano dei volti maschili. I risultati della ricerca sono poi stati pubblicati sulla rivista “Personality and Individual Differences” di questo mese.
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