Spiare la navigazione dei dipendenti è vietato
Scritto il 22 settembre 2009 alle 17:44 da editor | Categoria: Sapevi che...? | Popolarità: 1% [?]
E’ illecito monitorare in modo sistematico e continuativo la navigazione in Internet dei lavoratori: il principio è stato ribadito dal Garante della Privacy, che ha vietato ad una società il trattamento dei dati personali di un dipendente e ha segnalato il caso all’autorità giudiziaria.
La società in questione aveva monitorato per circa nove mesi l’attività Internet di un proprio dipendente, attraverso un software in grado di memorizzare, tra l’altro, le pagine e i siti web visitati, il numero di connessioni, il tempo trascorso sulle singole pagine.
CONTINUA A LEGGERE »
Il capo che stressa in continuazione il dipendente lo deve risarcire, se il lavoratore ha subito uno ‘stress emotivo’.
La libertà di navigare online e di utilizzare Facebook, Twitter e gli altri social network aumenta la produttività negli uffici.
E’ uscito qualche giorno fa sul mensile Focus un articolo nel quale lo psicologo Guido Sarchielli, docente dell’Università di Bologna, affermava che “le pause dal lavoro, a patto che siano misurate – servono a incrementare la produttività e non a diminuirla”.
Il vantaggio di fare sport in ufficio è trasversale: lo sostiene uno studio dell’Università di Bristol, che sottolinea vantaggi notevoli sia per i dipendenti che per i datori di lavoro. La possibilità di usufruire di una palestra all’interno dell’ambiente di lavoro attenua lo stress da scrivania, e al tempo stesso rende i dipendenti molto più produttivi.
Se stai leggendo questo articolo su una finestrella al centro del Desktop, mentre organizzi dei fogli di calcolo Excel per il tuo capo, e contemporaneamente con Powerpoint dai gli ultimi ritocchi ad una presentazione che dovrai usare nella prossima riunione… molto probabilmente fai parte di quel gruppo di persone che spendono il 25% del loro tempo sul lavoro per occupazioni personali su Internet.
RSS articoli
RSS in PDF
RSS foto
Validazione XHTML
