Benigni in mostra a Palazzo Pepoli
Scritto il 28 aprile 2011 alle 18:23 da editor | Categoria: Segnalazioni | Popolarità: 5% [?]
Nel cuore di Bologna, nelle spendide sale di Palazzo Pepoli, è in arrivo “Bob e Nico”, una mostra che celebra i trentasei anni d’attività di Roberto Benigni e Nicoletta Braschi. La mostra, che sarà visitabile dal 5 maggio al 6 agosto, è stata fortemente voluta dai due artisti, per finanziare le attività di ricerca contro il cancro svolte dall’IRST di Meldola.
L’evento ripercorrerà la carriera della celebre coppia, attraverso un ricco repertorio d’immagini, spezzoni e filmati tratti da film, spettacoli ed esperienze televisive dei due protagonisti.
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Nel trentennale della bomba in stazione arriva Bologna, storia in 400 scatti, il ricordo delle stragi negli anni ’70-’80, attraverso un libro (in edicola da domani) ed una mostra, che rimarra allestita al primo piano di Palazzo D’Accursio fino al 20 agosto.
Come già preannunciato nell’articolo precedente, arriva un regalino per festeggiare insieme le (prime) centomila pagine che avete letto su POSTFIERA.org!
Guido Cagnacci: molti lo ricordano come uno degli artisti che meglio ha saputo trasporre sulla tela la morbida sensualità della figura femminile.
Domenica 20 gennaio, proseguendo una tradizione di visita a grandi mostre saremo a Verona, dove -grazie all’accordo quinquennale sottoscritto dalla Fondazione Cariverona e dal Museo statale di Belle Arti Pushkin di Mosca- il Palazzo della Ragione Veneto ospita una selezione di grandi opere della Pittura Italiana dal Cinquecento al Novecento, portate in visione dal celeberrimo Museo russo. Avremo quindi la possibilità di ammirare una rassegna di ottanta splendidi dipinti, tra i quali spiccano alcuni straordinari capolavori.
Presso il quartiere fieristico di Forlì il 5 e 6 maggio appuntamento con l’edizione di primavera della Grande Fiera dell’Elettronica, che ormai è diventata una delle più importanti manifestazioni nel proprio settore.
Tra il V ed il VI secolo, e in particolare dopo il 540, anno della conquista di Ravenna da parte dei Bizantini, la rete che interconnette i centri urbani romagnoli ed i territori circostanti si fa sempre più fitta. L’alto Adriatico diviene una delle aree più rappresentative relativamente alla costruzione di nuovi edifici ecclesiastici e alla produzione della loro decorazione, in scultura e mosaico: le tracce si possono riscontrare a Ravenna, Aquileia, Grado, Pola, Parenzo.
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