Arrivano i saldi
Scritto il 2 gennaio 2012 alle 20:06 da editor | Categoria: Sapevi che...? | Popolarità: 1% [?]
Da giovedì 5 gennaio nei 2.400 negozi bolognesi del settore abbigliamento, tessuti e calzature iniziano i saldi, il tradizionale appuntamento (particolarmente atteso in questi tempi di crisi…) per chi va alla ricerca di prezzi più abbordabili; la stagione delle svendite invernali durerà 60 giorni.
In alcune città la corsa ai saldi è però iniziata oggi, ad esempio a Palermo; assieme a Bologna partirà il 5 gennaio a Milano, Genova, Torino, Venezia, Firenze, Napoli, Bari, Cagliari e Reggio Calabria, e infine a Roma il 6 gennaio.
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“L’Emilia-Romagna è la terra dei motori”, recitava un vecchio adagio: ma oggi i motori, oltre a fare la gioia degli appassionati, portano anche un sostanzioso reddito a chi… li assicura.
Sta per iniziare la nuova stagiore di saldi dell’estate 2011. Ormai un rito per molti consumatori, i saldi rappresentano spesso una vera liberazione anche per gli stessi commercianti, a causa del periodo di ‘magra’ che, negli ultimi tempi, precede il loro inizio. Quest’anno i saldi cominciano presto, e la data sarà unica: si parte sabato 2 luglio, a Bologna come nel resto d’Italia.
L’istituto di studi finanziari Nomisma alcuni giorni fa, ad inizio giugno, ha interrogato un campione di 1500 nuclei familiari sulla loro situazione economico-finanziaria.
Il Comune e la Provincia di Bologna hanno deliberato diversi aumenti di tariffa sui servizi urbani ATC di Bologna e Imola e sul servizio extraurbano a zone del bacino provinciale bolognese, che andranno in vigore a partire da martedì 1° febbraio.
In arrivo un’estate ‘calda’ per gli automobilisti, con un aumento dall’1,5-2% al 5% dei pedaggi delle autostade che scatta da oggi, in conseguenza dell’articolo 15 della manovra che si discute attualmente in Senato.
Saldi invernali ai blocchi di partenza: secondo le previsioni di Codacons, quest’anno però i saldi non saranno un appuntamento al quale potranno partecipare tutti gli italiani e, anzi, ci sarà un calo degli acquisti tra il 10 e il 20%, dovuto al budget ridotto destinato alle spese voluttuarie nelle tasche degli italiani dopo il periodo di Natale.
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