Controllo Internet? No, grazie

Scritto il 1 marzo 2010 alle 20:56 da editor | Categoria: Sapevi che...? | Popolarità: 12% [?]

Lucchetto ad Internet?Dopo la decisione del Garante della privacy che avevamo citato qualche mese fa, arriva una nuova sentenza a favore di un dipendente che veniva ‘osservato’ nel corso della propria attività su Internet.

La Corte Suprema di Cassazione ha infatti annullato un licenziamento avvenuto a seguito di controlli automatici e durati pochi minuti, perché il controllo del datore di lavoro deve riguardare esclusivamente l’attività lavorativa, e non gli altri comportamenti posti in essere dal dipendente sul luogo di lavoro.
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Spiare la navigazione dei dipendenti è vietato

Scritto il 22 settembre 2009 alle 17:44 da editor | Categoria: Sapevi che...? | Popolarità: 1% [?]

Privacy sul webE’ illecito monitorare in modo sistematico e continuativo la navigazione in Internet dei lavoratori: il principio è stato ribadito dal Garante della Privacy, che ha vietato ad una società il trattamento dei dati personali di un dipendente e ha segnalato il caso all’autorità giudiziaria.

La società in questione aveva monitorato per circa nove mesi l’attività Internet di un proprio dipendente, attraverso un software in grado di memorizzare, tra l’altro, le pagine e i siti web visitati, il numero di connessioni, il tempo trascorso sulle singole pagine.
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Videosorveglianza: controlli sui controllori

Scritto il 25 settembre 2008 alle 16:56 da editor | Categoria: Sapevi che...? | Popolarità: 12% [?]

VideosorveglianzaSono in corso in tutta Italia ispezioni sui sistemi di videosorveglianza installati da comuni, scuole, ospedali, società private, istituti di vigilanza che trattano dati personali anche per conto terzi. Il Garante della Privacy, in collaborazione con la Guardia di Finanza, intende verificare il rispetto delle regole già fissate dall’Autorità con il provvedimento generale del 2004, e disegnare un quadro aggiornato sull’attuale impiego dei sistemi di videosorveglianza in diversi ambiti, sia pubblici sia privati.

È in crescita costante, infatti, il ricorso alle telecamere di controllo in aree aperte al pubblico (ad esempio, qui a Bolognafiere) ed in aree private, così come l’utilizzo di tecnologie sofisticate e sistemi miniaturizzati.
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La mappa degli evasori

Scritto il 7 giugno 2008 alle 00:56 da editor | Categoria: Sapevi che...? | Popolarità: 13% [?]

La mappa degli evasoriRicorderete tutti (o quasi) il clamore suscitato, ormai qualche settimana fa, dall’inopinata decisione del Ministero delle Finanze di pubblicare i propri archivi: in pratica, solo per poche ore, finì online una lista dettagliata di tutti i contribuenti italiani, divisi per provincia.

Il sito del Ministero andò subito in tilt per eccesso di visite e, al di là della successiva decisione del Garante di sospendere la pubblicazione, fiorirono immediate le polemiche: è giusto o non è giusto sbattere in evidenza questi argomenti, normalmente giudicati piuttosto… sensibili?
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Vietato spiare

Scritto il 7 marzo 2007 alle 23:05 da editor | Categoria: Sapevi che...? | Popolarità: 14% [?]

Solo in casi eccezionali si possono controllare le e-mail e la navigazione in internet dei dipendenti, sia nel pubblico che nel privato. Lo ha stabilito il Garante per la Privacy, rilevando che “spetta al datore di lavoro definire le modalità d’uso di tali strumenti ma tenendo conto dei diritti dei lavoratori e della disciplina in tema di relazioni sindacali”.

Il Garante, con un provvedimento generale pubblicato sulla ‘Gazzetta Ufficiale’, fornisce concrete indicazioni in ordine all’uso dei computer sul luogo di lavoro.

“La questione è particolarmente delicata – afferma il relatore Mauro Paissan – perché dall’analisi dei siti web visitati si possono trarre informazioni anche sensibili sui dipendenti e i messaggi di posta elettronica possono avere contenuti a carattere privato. Occorre prevenire usi arbitrari degli strumenti informatici aziendali e la lesione della riservatezza dei lavoratori”.
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