Il digitale terrestre in Emilia Romagna
Scritto il 31 agosto 2010 alle 15:43 da editor | Categoria: Sapevi che...? | Popolarità: 1% [?]
Dal 23 novembre al 2 dicembre anche in Emilia Romagna avverrà il passaggio al nuovo sistema televisivo (il cosiddetto switch off, che in Italia si concluderà entro il 2012), con lo spegnimento dei trasmettitori analogici e la contestuale attivazione di moderni trasmettitori digitali. Questo passaggio consentirà di ridurre l’inquinamento elettromagnetico, migliorare la qualità della visione, aumentare la potenzialità dell’offerta.
Il nuovo sistema necessita però di un “interprete” del formato digitale, denominato “decoder”.
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Come sapete qui a POSTFIERA.org siamo molto attenti a quanto viene pubblicato sulla nostra città, ed in particolare a tutte quelle ricerche e statistiche che in qualche modo tratteggiano il profilo del bolognese medio.
Le elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale si terranno domenica 28 e lunedì 29 marzo; in particolare, i seggi resteranno aperti domenica dalle 8 alle 22, e lunedì dalle 7 alle 15.
Non è un segreto per nessuno: la gastonomia è il fiore all’occhiello del territorio bolognese e più in generale della regione Emilia-Romagna, posta in posizione strategica all’interno di un paese che fa proprio dei prodotti eno-gastronomici uno dei punti di forza.
Nonostante i proclami delle settimane precedenti, che avevano riportato il ricordo alle domeniche di austerity anni settanta, il blocco del traffico dei Comuni padani si rivela essere una più modesta «domenica ecologica», sulla falsariga di quelle già recentemente sperimentate.
Nell’annuale classifica delle città più vituose in tema di riciclaggio ambientale – stilata da Legambiente incrociando le risposte ad un questionario restituito da 123 comuni della regione – fra i centri di medie dimensioni spicca il primo posto di Monte San Pietro, col suo sistema di raccolta ‘porta a porta’.
Oggi Regione, Rete Ferroviaria Italiana, le Province di Bologna e Modena e nove Comuni hanno firmato un protocollo che prevede la presa in comodato d’uso gratuito dell’area di sedime dismessa della vecchia linea ferroviaria Bologna-Verona, per realizzarvi un collegamento ciclopedonale.


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