Terremoto in Emilia
Scritto il 27 gennaio 2012 alle 17:52 da editor | Categoria: Sapevi che...? | Popolarità: 1% [?]
Nel pomeriggio l’area compresa fra Parma, Massa Carrara e Reggio Emilia è stata colpita da una scossa di terremoto di magnitudo 5.4, avvertita in tutto il centro-nord; ancora una volta l’origine è il movimento della placca Adriatica, come per le scosse recenti del Reggiano e la sequenza registrata nel Veronese nella notte fra il 24 e il 25 gennaio.
A Nord-Est la placca Adriatica scorre sotto le Alpi, generando terremoti a Verona e poi verso il Friuli e le Prealpi; scendendo in direzione Sud invece, si piega sotto l’Appennino, inarcandosi.
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Seicento tonnellate: questa è la quantità di rifiuti che Bologna espelle ogni giorno e che finiscono nell’ambiente. Ma una città evoluta deve riuscire a mettere un freno a questo flusso, usando meno cose, o trasformando i materiali in nuovi prodotti.
Senza aver effettuato una scelta ad effetto, ma solo (come facciamo spesso) sviluppando note di agenzia diverse che per qualche motivo ci hanno colpito, questa notizia e la precedente sono finite una di fianco all’altra: il risultato è una sorta di contrappasso della vivibilità a Bologna, in cui la città, pur con molti indici di qualità della vita ampiamente positivi, rischia di perdere la sua battaglia contro l’inquinamento ambientale.
Cari concittadini, finalmente una notizia rassicurante! Pur in trepidante attesa (come del resto tutti gli altri italiani) di maggiori spiegazioni sulla nuova IMU, la pensione a 67 anni (forse) e le altre stangate che ci riserva il prossimo futuro… da queste parti c’è pur sempre un dato positivo: in generale, nella provincia di Bologna si vive meglio di altrove.
In coincidenza con la settimana europea per la riduzione dei rifiuti, in Emilia-Romagna ha preso il via la campagna di comunicazione “Chi li ha visti”, che ha comportato anche un’interessante indagine sul ciclo di smaltimento.
Con i suoi 3585 operatori, in crescita del 2,3 % rispetto al 2009, l’Emilia-Romagna si conferma la prima regione “bio” in Italia. 
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