Tutti insieme dallo speziale!
Scritto il 2 giugno 2008 alle 15:57 da rossana | Categoria: Fra storia e mito | Indice di popolarità: 24% [?]
Un tempo i medicinali erano divisi in “semplici” (quelli cioè che, minerali, vegetali o animali che fossero, erano prodotti spontaneamente dalla natura) e “composti”, prodotti cioè dall’uomo con una mescolanza di “semplici”.
Delle piante si usavano semi, radici e foglie; la più famosa e misteriosa era l’erba “mandragora” che, si diceva, crescesse ai margini dei patiboli e ai piedi degli impiccati, concimata dallo sperma secreto da questi per effetto secondario della morte per strangolamento. Veniva usata come antispastico e sedativo.
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Ai tempi d’oro della Roma imperiale furoreggiavano bagni pubblici, bagni turchi e terme, e non c’era romano che non trascorresse una parte della sua giornata nelle avvolgenti acque del tepidarium, per poi tonificarsi con quelle gelide del frigidarium.
Bologna ha da sempre l’appellativo di “la grassa” che le è stato universalmente attribuito per la bontà dei salami e dei salsicciotti che vi venivano prodotti.
I secoli XVI e XVII sono quelli in cui il volto di Bologna si fissò negli aspetti edilizi e urbanistici che ancor oggi, in gran parte, conserva e che le conferiscono la fisionomia che conosciamo.
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