L’Alma Mater apre la strada all’ibernazione

Scritto il 23 febbraio 2013 alle 11:49 da editor | Categoria: Sapevi che...? | Popolarità: 1% [?]

Roberto Amici e Matteo CerriE’ possibile ibernare un uomo, abbassandogli la temperatura senza fargli subire danni irreparabili, e in seguito riportarlo alla vita attiva? La risposta (positiva) giunge da un articolo scientifico pubblicato in questi giorni sul prestigioso “Journal of Neuroscience” a firma di Matteo Cerri, Giovanni Zamboni, Roberto Amici e altri cinque fisiologi dell’Alma Mater.

I ricercatori sono riusciti a ibernare un ratto: un mammifero che, come l’uomo, non ne è capace spontaneamente, a differenza di orsi, marmotte e alcune specie di pipistrelli e criceti.
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I ricercatori Unibo spiegano la nascita delle stelle

Scritto il 8 febbraio 2013 alle 07:22 da editor | Categoria: Sapevi che...? | Popolarità: 1% [?]

L'ammasso di Omega CentauriNella nostra galassia le nuove stelle si formano dall’addensamento di grandi nubi di gas: da dove prende questo gas la Galassia? I ricercatori dell’Alma Mater danno la loro spiegazione scientifica in un articolo che sarà pubblicato su Astrophysical Journal Letters.

Secondo Filippo Fraternali, ricercatore dell’Università di Bologna “il modello che abbiamo elaborato, in collaborazione con Federico Marinacci (Heidelberg) e James Binney (Oxford), predice che sono le stelle stesse a procacciarsi il nuovo gas”.
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Il passaggio di Venere sul Sole

Scritto il 1 giugno 2012 alle 17:32 da editor | Categoria: Sapevi che...? | Popolarità: 1% [?]

Passaggio di Venere sul SoleIn arrivo un evento astronomico raro e che si preannuncia molto suggestivo: mercoledì 6 giugno, pochi minuti dopo mezzanotte, il pianeta Venere entrerà nel disco del Sole: apparirà come una sorta di neo in movimento, che sfilerà lentamente davanti alla nostra stella, compiendo il tragitto in circa 6 ore e 40 minuti.

Il fenomeno, detto “transito di Venere”, è dovuto al perfetto allineamento fra il Sole, Venere e la Terra: per assistere al prossimo, sarà necessario attendere più di un secolo, e precisamente fino all’11 dicembre del 2117.
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Quando la luna sorride

Scritto il 23 febbraio 2012 alle 20:26 da editor | Categoria: Sapevi che...? | Popolarità: 1% [?]

Luna a barchettaDomani, venerdì 24 febbraio, alle nostre latitudini la luna assumerà una forma detta “a barchetta”, una particolare posizione che darà l’impressione che si tratti di una faccina sorridente. La Luna si presenterà rovesciata, a U, con la falce illuminata coricata e con i “cornetti” che tendono verso l’alto.

Lo show lunare sarà visibile subito dopo il tramonto del Sole, intorno alle 19,30. Le condizioni meteorologiche dovrebbero essere favorevoli e il cielo sarà, a quanto pare, sgombro da nuvole in gran parte del territorio nazionale.
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Tele-grandangolo cosmico: c’è anche un bolognese

Scritto il 6 ottobre 2011 alle 14:54 da editor | Categoria: Sapevi che...? | Popolarità: 1% [?]

Lo spazio profondoL’universo non avrà più segreti grazie all’avveniristico tele-grandangolo cosmico, progettato da un equipe di studiosi italiani fra i quali è presente Andrea Cimatti di Unibo.

E’ stata infatti approvata la missione spaziale Euclid, che ha l’obiettivo di portare in orbita nel 2019 il primo “tele-grandangolo”: con un campo visivo 200 volte più ampio di quello del celebre telescopio Hubble, promette di svelare il lato oscuro dell’universo e di spiegarne l’espansione accelerata al centro del recentissimo premio Nobel per la fisica.
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La schiuma che cancella i rifiuti

Scritto il 19 luglio 2011 alle 12:25 da editor | Categoria: Sapevi che...? | Popolarità: 3% [?]

Il team di RedemptionL’esperimento REDEMPTION, ideato da studenti della facoltà di Ingegneria Aerospaziale dell’Università di Bologna, è stato selezionato dalle Agenzie spaziali europee che fanno parte del Programma Rexus/Bexus: a marzo 2012, Redemption volerà a bordo del razzo Rexus12 dalla base svedese Esrange di Kiruna.

Scopo di Redemption è fornire un sistema efficiente di rimozione dei detriti spaziali dalle loro orbite. La soluzione proposta è del cosiddetto tipo “attivo”, e si basa sull’impiego di una schiuma poliuretanica bicomponente.
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La prima centrale a “fusione fredda”

Scritto il 23 marzo 2011 alle 16:53 da editor | Categoria: Sapevi che...? | Popolarità: 10% [?]

L'Energy Catalyzer di Rossi e FocardiCome fare per uscire dal petrolio senza usare il nucleare? Un’altra strada per produrre energia potrebbe essere la “fusione fredda“, che in questi anni è stata snobbata dall’establishment scientifico. Lo scorso 14 gennaio a Bologna, però, in un capannone della zona industriale Roveri, il professore dell’Alma Mater Sergio Focardi e l’ingegner Andrea Rossi hanno presentato una macchina: l’Energy Catalyzer.

E dopo aver presentato il prototipo, ora Rossi sta lavorando in Grecia alla costruzione di una centrale da 1 megawatt.
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