Tele-grandangolo cosmico: c’è anche un bolognese
Scritto il 6 ottobre 2011 alle 14:54 da editor | Categoria: Sapevi che...? | Popolarità: 1% [?]
L’universo non avrà più segreti grazie all’avveniristico tele-grandangolo cosmico, progettato da un equipe di studiosi italiani fra i quali è presente Andrea Cimatti di Unibo.
E’ stata infatti approvata la missione spaziale Euclid, che ha l’obiettivo di portare in orbita nel 2019 il primo “tele-grandangolo”: con un campo visivo 200 volte più ampio di quello del celebre telescopio Hubble, promette di svelare il lato oscuro dell’universo e di spiegarne l’espansione accelerata al centro del recentissimo premio Nobel per la fisica.
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L’esperimento REDEMPTION, ideato da studenti della facoltà di Ingegneria Aerospaziale dell’Università di Bologna, è stato selezionato dalle Agenzie spaziali europee che fanno parte del Programma Rexus/Bexus: a marzo 2012, Redemption volerà a bordo del razzo Rexus12 dalla base svedese Esrange di Kiruna.
Come fare per uscire dal petrolio senza usare il nucleare? Un’altra strada per produrre energia potrebbe essere la “fusione fredda“, che in questi anni è stata snobbata dall’establishment scientifico.
Ritorna un raro e spettacolare fenomeno celeste, al quale non si assisteva da quasi vent’anni, per la precisione dal 1993. L’evento, definito scientificamente “Perigeo Lunare”, è conosciuto dai più come “Superluna”.
Al museo della scienza Nemo di Amsterdam è stato presentato un modello davvero innovativo, chiamato SolaRoad: si tratta di una pista ciclabile in grado di generare energia.
Per la prima volta in Italia, nella zona industriale di Bologna e in presenza di un gruppo di esperti è stato realizzato un processo di fusione nucleare fredda, capace di produrre una energia incredibilmente superiore a quella utilizzata per creare la reazione. E’ la strada per ottenere energia pulita. 
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