L’Alma Mater apre la strada all’ibernazione
Scritto il 23 febbraio 2013 alle 11:49 da editor | Categoria: Sapevi che...? | Popolarità: 1% [?]
E’ possibile ibernare un uomo, abbassandogli la temperatura senza fargli subire danni irreparabili, e in seguito riportarlo alla vita attiva? La risposta (positiva) giunge da un articolo scientifico pubblicato in questi giorni sul prestigioso “Journal of Neuroscience” a firma di Matteo Cerri, Giovanni Zamboni, Roberto Amici e altri cinque fisiologi dell’Alma Mater.
I ricercatori sono riusciti a ibernare un ratto: un mammifero che, come l’uomo, non ne è capace spontaneamente, a differenza di orsi, marmotte e alcune specie di pipistrelli e criceti.
CONTINUA A LEGGERE »
Nella nostra galassia le nuove stelle si formano dall’addensamento di grandi nubi di gas: da dove prende questo gas la Galassia? I ricercatori dell’Alma Mater danno la loro spiegazione scientifica in un articolo che sarà pubblicato su Astrophysical Journal Letters.
In arrivo un evento astronomico raro e che si preannuncia molto suggestivo: mercoledì 6 giugno, pochi minuti dopo mezzanotte, il pianeta Venere entrerà nel disco del Sole: apparirà come una sorta di neo in movimento, che sfilerà lentamente davanti alla nostra stella, compiendo il tragitto in circa 6 ore e 40 minuti.
Domani, venerdì 24 febbraio, alle nostre latitudini la luna assumerà una forma detta “a barchetta”, una particolare posizione che darà l’impressione che si tratti di una faccina sorridente. La Luna si presenterà rovesciata, a U, con la falce illuminata coricata e con i “cornetti” che tendono verso l’alto.
L’universo non avrà più segreti grazie all’avveniristico tele-grandangolo cosmico, progettato da un equipe di studiosi italiani fra i quali è presente Andrea Cimatti di Unibo.
L’esperimento REDEMPTION, ideato da studenti della facoltà di Ingegneria Aerospaziale dell’Università di Bologna, è stato selezionato dalle Agenzie spaziali europee che fanno parte del Programma Rexus/Bexus: a marzo 2012, Redemption volerà a bordo del razzo Rexus12 dalla base svedese Esrange di Kiruna.
Come fare per uscire dal petrolio senza usare il nucleare? Un’altra strada per produrre energia potrebbe essere la “fusione fredda“, che in questi anni è stata snobbata dall’establishment scientifico. 
RSS articoli
RSS in PDF
RSS foto
Validazione XHTML
