FAQ

La sezione delle FAQ (Frequently Asked Questions, ovvero le domande poste di frequente) è una raccolta delle più comuni perplessità sulle nostre attività ; se invece cerchi ragguagli tecnici su come usare questo sito al meglio, visita la pagina chiamata Aiuto.
Sei sicuro di conoscere davvero tutti gli aspetti della vita del nostro circolo? Andiamo insieme a verificarlo…

DOMANDA: sto leggendo della vostra associazione e mi pare abbiate idee simpatiche, magari posso iscrivermi anch’io?

RISPOSTA: dipende da… che lavoro fai: per statuto possono iscriversi solo i dipendenti di Bolognafiere e società controllate. L’iscrizione è comunque subordinata all’accettazione di un’apposita domanda (la trovi sulla pagina dei Download) da presentare al Presidente del Circolo.

D: sono da tempo vostra/o socia/o: ho visto che state organizzando una gita che mi interessa, a cui stavolta mi piacerebbe partecipare con tutta la famiglia. Basta la mia tessera o devono associarsi anche gli altri miei familiari?

R: se sei dipendente di Bolognafiere, i tuoi figli minorenni per statuto sono già automaticamente associati, e possono quindi partecipare a tutte le iniziative senza formalità ; invece tutti gli altri familiari conviventi (coniuge o comunque convivente more uxorio - figli maggiorenni - suocera - zio - nonni - sorelle ecc ecc) devono prima iscriversi. Se invece non sei dipendente di Bolognafiere, purtroppo lo statuto non contempla l’associazione dei tuoi familiari, che eventualmente possono partecipare solo alle iniziative aperte anche agli esterni.

D: ma allora non tutte le vostre iniziative sono riservate ai soci?

R: proprio così. Ci sono due tipi di eventi organizzati da POSTFIERA: gratuiti, che sono riservati ai soci (ad esempio attività culturali, concerti, feste da ballo et similia) o a pagamento, di solito aperti a tutti (tipicamente: le gite, i soggiorni, la settimana bianca ecc). In quest’ultimo caso agli esterni viene chiesto il prezzo di costo, mentre i soci versano solo un contributo volontario minimo, perché il Circolo si assume direttamente in carico il pagamento di una parte delle spese. A discrezione del nostro Consiglio Direttivo, alcune iniziative si effettuano solo se viene raggiunto un numero minimo di richieste, o viene fissato un numero massimo di partecipanti: su volantini e comunicazioni interne ne appare comunque notizia, insieme alla data entro la quale è possibile perfezionare la propria adesione.

D: e se quando vado in pensione ogni tanto avessi voglia di rivedere qualcuno, posso ancora partecipare?

R: certamente, anche gli ex-dipendenti, continuando a regolare la quota associativa annuale, possono mantenersi soci fin quando lo desiderano: attualmente ci sono vari casi, ad esempio (tanto per non fare nomi) il pensionato-baby Luciano Pedrini, sempre attivissimo nelle feste da ballo come nelle discese alpine…

D: mi sono associata/o all’inizio, nel 1998 o giù di li, e sono venuta/o a qualche festa, ma poi in effetti non ho partecipato molto alla vita dell’Associazione: la mia tessera è ancora valida?

R: probabilmente no: nel 2001, a causa di nuove normative, sono cambiate alcune cose al nostro interno. In particolare, abbiamo dovuto redarre un nuovo statuto e cambiare le modalità d’iscrizione.
Seguici: la prima tessera (ormai non più valida) avrebbe dovuto essere… a vita, cioè non aveva scadenza; la tessera attuale, invece, sul retro ha degli spazi da riempire ogni anno con un bollino di convalida, che viene consegnato all’inizio di ogni anno con la busta paga di Bolognafiere. Tra l’altro le nuove tessere hanno una diversa numerazione, e non sono quindi in nessun modo compatibili con le precedenti.

D: si, ma io non sono dipendente di Bolognafiere, il bollino annuale chi me lo da?

R: quasi tutti i nostri associati scelgono di pagare la quota associativa annuale con un addebito annuale sulla busta paga di Bolognafiere: così facendo l’iscrizione è rinnovata in automatico. E’ sufficiente compilare, insieme alla domanda d’iscrizione, un semplicissimo foglio chiamato in origine MODULO PATEVA, dal nome delle colleghe dell’Ufficio Amministrazione preposte inizialmente al suo ritiro (a proposito, il nome ora andrebbe forse modificato in IOLESCA, ma non ci pare che suoni così bene). Tutti gli altri invece devono ricordarsi di rinnovare l’iscrizione ogni anno, versando la quota direttamente al Presidente o al Vice-Presidente, che consegneranno loro il bollino.

D: addebito automatico? Ma non me la ricordavo mica ’sta roba qua, ma allora quanto mi costate?!

R: don’t warry (be happy): a differenza di tanti altri aspetti della nostra vita (praticamente tutti), la tessera CRAL non ha subito “l’effetto Euro”: la quota minima per il socio ORDINARIO è ferma da anni a 6 Euro , ma anche se decidessimo di cambiarla, prima di cambiare la cifra dell’addebito dovremmo ovviamente informarti. Piuttosto, visto che sei entrato tu nel discorso: sei sicuro invece di non poter fare tu un pochino di più? Se vuoi assumerti un briciolo di responsabilità in più, ti consigliamo l’iscrizione da socio GENEROSO, versando 15 Euro; se poi le nostre iniziative ti piacciono da impazzire, con 25 Euro puoi diventare socio SPANIZZO (dal bolognese spanézz, cioè molto generoso, ndr).

AGGIORNAMENTO: Alla fine il momento è arrivato… a partire dal 2007 Bolognafiere ci ha ridotto i fondi (e non di poco, purtroppo: esattamente la metà :-(); per questo motivo, e per la prima volta dalla nascita del Cral, siamo stati costretti a fissare la quota annuale di iscrizione a 10 Euro.

D: insomma, chiedendo sei dieci Euro l’anno riuscite ad organizzare tutto? Ditemi il vostro segreto, che ci voglio provare anch’io!

R: naturalmente se la voce entrate si esaurisse qui avremmo già chiuso bottega da un pezzo, o più probabilmente non avremmo mai cominciato. Non ci sono segreti: la nostra sopravvivenza è garantita dalla quota annuale che ci versa Bolognafiere, su cui però non c’è nessuna sicurezza futura. Ciò significa che, al di là dell’estrema sensibilità fin qui dimostrata dall’attuale Direttore del Personale, il Dottor Marco Biagi, non ci sono norme contrattuali che regolano l’argomento. In altre aziende il ruolo positivo del Cral viene generalmente riconosciuto, e la quota da destinare ogni anno per queste attività è fissata da accordi fra Direzione ed Organizzazioni Sindacali; nella nostra invece, purtroppo ciò non avviene.
Questa non vuole essere una rivendicazione, sia ben chiaro, ma una semplice constatazione: diciamo che se un domani non rientrassimo più nei programmi aziendali, saremmo costretti a terminare questa bella esperienza.

D: “mia moglie dice che mi sta crescendo un po’ di borella” (in gergo bolognese ‘pancetta’, ndr); oppure [per la par condicio] “mio marito dice che ormai ho delle cosssscie che fanno provincia”… c’è la possibilità di fare un po’ di sport insieme?

R: ma certo! Anzitutto ci sono alcuni gruppi sportivi molto attivi, che durante l’anno si allenano insieme almeno una volta la settimana e hanno partecipato a vari tornei interaziendali: se ti interessa il basket e vuoi maggiori informazioni interpella Stefano Orlandi, se preferisci il calcio e/o calcetto Francesco Diomede.
E’ ormai diventata di rigore la classica settimana bianca, che di solito organizziamo a metà gennaio, cioè nel momento in cui le piste e il… calendario fieristico sono più sgombri. Gli ultimi anni, ospiti dell’ Hotel Michela di Malè, ci siamo divertiti sciando nel comprensorio di Folgarida/Marilleva/Madonna di Campiglio: se vuoi maggiori informazioni puoi provare a chiedere a Lorenzo Capraro.
Per mantenersi in forma, qualcuno di noi preferisce inforcare la bici ed avventurarsi sui tanti percorsi collinari che ci sono attorno a Bologna: se vuoi provarci anche tu, interpella Marco Frascaroli.
In passato poi il nostro Consulente agli Sport Estremi, Giuseppe Guidi, ci costringeva a cimentarci in qualche avventura, rafting per esempio: attualmente i sopravvenuti… impegni paterni sembrano aver preso il sopravvento, ma se vuoi sapere se c’è ancora qualcosa che bolle in pentola, prova a rivolgerti direttamente a lui.
Per la verità , ci farebbe però piacere che le signore (di gran lunga la parte numericamente più significativa dei nostri associati), ci dessero qualche ’segnale’ per organizzare qualcosa di specifico per loro anche in questo campo…

D: a proposito di settimana bianca: ma è vero che l’ex-consigliere Capraro quando partecipa si porta dietro parenti, amici e semplici conoscenti? Non è che toglie spazio a qualche altro socio?

R: francamente: questa è una delle nostre leggende di quartiere più diffuse, ma non una delle più simpatiche. La verità è che la settimana bianca, come del resto svariate altre attività (quelle sportive, ad esempio), sono aperte anche ai non-soci, che se partecipano sono però sono tenuti a pagare il prezzo intero, ovvero non godono del contributo Cral. Se il concetto non ti è chiaro, rileggi più su.

D: ma le informazione su tutte queste attività dove le trovo, mi telefonate a casa volta per volta?

R: buona idea, e magari ogni 15-20 giorni, ti facciamo recapitare anche un mazzo di fiori freschi!!! Beh, non esageriamo, siamo quasi trecento! Puoi trovare tutte le informazioni che desideri in questo contenitore web (partorito dalla mente malata del nostro editor), oppure leggere le mail che ogni tanto ti manda il solerte Frascaroli, oppure buttare ogni tanto un occhio sulle bacheche aziendali, che spesso ospitano i nostri volantini.

D: sono stato assunta/o da poco a Bolognafiere, e mi pare di aver capito che una collega ha una tessera con lo sconto di Feltrinelli, se mi associo a POSTFIERA posso averla anch’io?

R: il capitolo convenzioni è un po’ complicato (non per nostra volontà ). Un elenco abbastanza completo lo trovi qui, ma tieni presente che, come dipendente, teoricamente puoi avere accesso a ben tre tipi di facilitazioni:

  • stipulate da Bolognafiere per tutti i propri dipendenti: bastava esibire il badge Bolognafiere, il Cral non c’entra e ne sappiamo come te; se desideri maggiori informazioni, potresti provare a rivolgerti alla Segreteria della Direzione del Personale;
  • stipulate direttamente da singoli dipendenti: di solito basta esibire il badge Bolognafiere, il Cral non c’entra e nemmeno la Direzione di Bolognafiere; sono iniziative più che lodevoli, spesso però non sono note a tutti. Per ampliarne la conoscenza ai beneficiari, ne abbiamo inserita qualcuna anche nel nostro elenco, specificando ovviamente la differenza con le nostre;
  • stipulate da POSTFIERA per i propri associati: a richiesta dell’esercente, bisogna esibire la nostra tessera; sono le uniche di cui rispondiamo, perciò se dovessi avere problemi di qualsiasi genere, ci farebbe piacere impararlo subito. Considera che il nostro modello-tipo di convenzione prevede il tacito rinnovo anno per anno, a meno di disdetta da parte nostra o dell’esercente; a volte può capitare che un’attività chiuda, oppure cambi proprietario, senza che ci venga comunicato: qualsiasi segnalazione ci è quindi molto utile, per mantenere l’elenco delle convenzioni aggiornato, nell’interesse di tutti.

Se poi conosci un esercizio che pensi possa interessare ai nostri soci, e che pare disponibile a convenzionarsi, siamo prontissimi ad ascoltarti, parliamone!

D: ho sentito parlare anche della riduzione AGIS, si può avere anche quella?

R: effettivamente POSTFIERA è affiliata alla FITEL, Federazione Italiana Tempo Libero, e questo, oltre a garantire ai nostri soci ulteriori benefici e convenzioni (l’elenco è disponibile sul loro sito o presso la nostra sede), permette anche di acquistare ogni anno la tesserina AGIS, che come sapete da diritto ad ottenere riduzioni sul prezzo di ingresso di cinema e spettacoli. Periodicamente, di solito all’inizio di ogni anno, comunichiamo quando le nuove tessere AGIS sono disponibili in sede.

D: sede? Ma perchè, avete anche una sede? Cos’è, allestita da Sabatini (Deko, Publistand o chi volete voi, ndr) o è in muratura?

R: ben alzato, la sede ce l’abbiamo già da qualche anno: inizialmente situata sotto gli spogliatoi del personale di manifestazione (di fronte al pad. 19), alla fine di maggio 2006 è stata trasferita di qualche centinaio di metri, per fare posto al nuovo padiglione 16. Dal vecchio scantinato siamo quindi stati promossi al… primo piano (sopra gli spogliatoi del personale del laboratorio), esattamente qui.

D: OK, grazie, di sicuro ora ne so un po’ di più: ma se mi dovesse venire qualche dubbio, o comunque ho qualcosa da dirvi, dov’è che vi trovo?

R: beh, se desideri una risposta privata, puoi inviarci una mail direttamente da questo sito sito tramite il nostro modulo di contatto; in alternativa, puoi lasciare un messaggio vocale in segreteria telefonica, allo 051/357559 (a questo stesso numero, se lo desideri, puoi inviare anche fax).
Ma se ritieni che il tuo messaggio possa interessare anche qualcun altro degli altri soci, ci farebbe davvero piacere se trovassi un momento per postarlo direttamente sulla pagina delle Notizie, o ancora più semplicemente nello spazio in fondo a questa pagina (hai qualche dubbio su come fare? guarda qui)

D: Sono appena stata/o sul sito e volevo scrivere qualcosa, ma viene chiesto di registrarsi: se poi tutti vengono a sapere che la tal cosa l’ho scritta/o io, mi sento un po’ inibita/o…

R: precisiamo: se vuoi commentare un articolo scritto da altri, non ti serve nessuna registrazione. Se invece vuoi scrivere personalmente su un argomento che ti sta a cuore, ti viene chiesto solo di indicare il nome oppure uno pseudonimo di tua scelta, ed un indirizzo e-mail valido (che NON VERRA’ MAI PUBBLICATO: serve solo perché tu possa ricevere, nella tua casella di posta, la notifica automatica di eventuali commenti al tuo articolo).
In sostanza, se lo desideri, in quello spazio puoi dire la tua anche in perfetto anonimato: a noi interessa solo che tu possa esprimerti!

Ciao a tutti e… buon dopolavoro!!!



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Per ora 3 COMMENTI a “FAQ”

  1. Rossana Conte ha scritto:

    Gent.mo sig. Frascaroli,
    ho letto nell’archivio mail della Radio italiani romagnoli nel mondo una sua mail su pompilia ed ho pensato che fosse lo stesso lettore di postfiera.org….è così?
    Sperando che lei non sia il mio unico lettore approfitto della sua cortesia per segnalarle l’uscita del mio nuovo libro (apparirà anche su Radio Emilia-Romagna)”Cristina Dudley Paleotti, ritratto senza veli di una nobile poetessa del 600″…in verità ha scritto solo 19 sonetti (belli secondo Benedetto Croce) e gran parte della sua vita l’ha trascorsa …senza veli. Dalle mie ricerche risulta comunque essere stata una donna bella, intelligente e simpatica…si può essere simpatici senza essere intelligenti?
    Se le interessa troverà il mio nuovo libro in tutte le librerie, ma fuori catalogo, bisogna quindi ordinarlo.E’ questo il modo dell’editore Il Filo di risparmiare sui costi di distribuzione.
    Sarò lieta di conoscere il suo giudizio e sarà mio piacere scriverle una dedica…metti mai diventassi celebre!
    In attesa della fama che in verità vedo piuttosto lontana la saluto e la ringrazio. Rossana Conte

  2. editor ha scritto:

    In attesa della risposta di Marco, si inserisce il Webmaster del sito per alcune considerazioni di carattere statistico.

    Cara Rossana (mi permetto di darti del tu come abitualmente faccio con tutti quelli che transitano di qua, spero mi scuserai), non so se diventerai mai celebre al di fuori di POSTFIERA.org, ma so che qui lo sei già : da quando è apparso questo articolo, è sempre rimasto nelle prime dieci posizioni nel nostro Indice di popolarità , un indicatore che tiene conto di vari parametri, ma che in definiva testimonia il ’successo’ di un certo argomento fra i nostri lettori.

    Nel momento in cui scrivo, come puoi verificare nell’apposita classifica, fra i 385 articoli finora pubblicati mantiene saldamente il settimo posto… un motivo ci sarà !!! :mrgreen:

    Complimenti, ed in bocca al lupo per il proseguimento della tua attività .

  3. marco ha scritto:

    Si sono io quel Marco, la ringrazio della segnalazione.
    Mi son ricordato di Pompilia recentemente quando con degli amici miei e della bici siamo saliti al castello di Zena, si sale poco prima di Zena a sinistra e non per molto.
    Infatti quel castello, veramente importante perché atto anche all’offesa, data la capienza per uomini e cavalli, mi pare di ricordare un due/trecento anni prima di che nascesse Pompilia, era stato di proprietà dei Zambeccari.
    In quell’occasione mi pare mi venisse detto che la famiglia veniva dalla parte alta degli Appennini e che viste le date non abbia avuto a che fare con i Canossa, la cui più nota signora, Matilde, viene nominata fra la storia e la leggenda legata al castello stesso.
    E pensando che prosciutto in inglese, (ham) alle volte rimescolato con il francese, non avesse qualcosa a che fare con Zam, ovvero spingendo all’estremo l’analisi etimologica MOLTO MACCHERONICA volesse dire che questa famosa famiglia aveva fra i suoi antecedenti dei …. macellai di carne suina ?
    Ma subito c’è qualcosa che mi stuzzica nel nome della protagonista della sua ultima fatica, sempre nel cognome, Paleotti.
    Infatti mi ricordo che il parco del Paleotto, in zona Savena fra Bologna e San Lazzaro è intitolato ad un arcivescovo bolognese, a memoria direi vissuto al tempo delle signorie, promotore di una missione evangelizzatrice in Asia, mi pare che fossero quattro i frati da cui era composta e che volessero arrivare fin in Giappone … mi sa che uno di questi giorni passo in libreria !
    Ringrazio del lavoro e saluto con i migliori auguri di buon proseguimento !

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