In centomila a visitare la Rocchetta Mattei

Rocchetta MatteiLa Rocchetta Mattei, riaperta al pubblico nell’agosto del 2015, ha superato quota centomila visitatori in meno di due anni.

Costruito a partire dal 1850 dal Conte Cesare Mattei, dopo anni di chiusura il castello è stato acquistato nel 2006 da Fondazione Carisbo, che lo ha restaurato per due terzi; le visite sono gestite dal Comune di Grizzana Morandi, insieme alle associazioni di volontariato del territorio. Pur considerando che i visitatori si concentrano su sabato e domenica, indubbiamente si può parlare di un vero e proprio ‘traino’ turistico per il nostro Appennino.

Dopo anni di calo infatti, il 2016 ha registrato un notevole incremento dei turisti nel territorio dell’Unione Appennino Bolognese, pari al +72% degli stranieri ed al +16% degli italiani. 

“È indubbio – dichiara Graziella Leoni, sindaco di Grizzana – che l’apertura della Rocchetta Mattei sia sicuramente una delle ragioni di questi risultati. Grazie alla collaborazione con la Città metropolitana, Bologna Welcome e APT Servizi, la Rocchetta è divenuta la punta di diamante di un prodotto turistico della Valle del Limentra, che oltre al castello permette la visita della chiesa di Alvar Aalto, il borgo medioevale della Scola, il Mulino Cati, Palazzo Comelli, il centro visite del Poranceto, i laghi di Suviana e del Brasimone”.

Per Matteo Lepore, Assessore Economia e Turismo del Comune di Bologna e presidente delegato Destinazione Turistica Bologna Metropolitana: “La Rocchetta è divenuta a pieno titolo elemento caratterizzante del territorio metropolitano e in particolare dell’Appennino bolognese. Questo risultato rafforza la nostra strategia di promozione di tutte le ricchezze di Bologna metropolitana, un unico paesaggio urbano dall’Appennino alle due torri fino alla pianura. Questa è la Bologna che racconteremo al mondo nei prossimi anni. Uno dei teatri naturali e culturali più belli d’Italia. La Rocchetta è uno di questi simboli”.

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